Petizione genitori su nuove regole gestione nidi

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Cambiano le regole di gestione dei nidi privati e in appalto del Comune e un gruppo di genitori lancia online una petizione. Il Comunicato stampa del Comune che chiarisce obiettivi e senso delle nuove regole.

 Cambiano le regole di gestione dei nidi privati e in appalto del Comune e un gruppo di genitori, preoccupati per la qualità dei servizi che si prospetta da settembre e la continuità affettiva ed educativa tra bambini ed educatori a rischio, ha lanciato online una petizione al Comune che, nelle prime 12 ore, ha raccolto 140 firme. La petizione e le istruzioni per firmala si trovano suhttp://firmiamo.it/nidimilano


Radiomamma pubblica qui di seguito il comunicato stampa del Comune, datato 20 luglio, che spiega il senso e l'impatto che avranno le regole.

NIDI. DAL COMUNE AZIONI MIGLIORATIVE PER GARANTIRE LA QUALITA' DEL SERVIZIO

Milano, 20 luglio 2009 - In merito alla vicenda degli asili nido di Milano e alle preoccupazioni sollevate da alcuni consiglieri comunali sulle nuove regole introdotte nella gestione dei Nidi privati e in appalto, l'assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli precisa quanto segue:

"Quando scade un appalto bisogna bandire nuove gare, con regole certe e trasparenti. E' quanto ha fatto il Comune dopo aver prorogato, per un ulteriore anno gli attuali enti gestori. Per quanto concerne l'offerta economica, si tratta di condizioni decisamente migliori rispetto agli scorsi anni. Basti pensare che, per quanto riguarda i Nidi privati, ad esempio, si è passati da una retta di 475 euro a bambino a 520 euro se ‘medio grande’ (vale a dire di un'età compresa tra 1 e 3 anni); mentre, per quanto riguarda i lattanti, si è passati da una retta di 510 euro a 550 euro a bambino, più 35 euro per ogni bambino iscritto al pre e post scuola".

"Le condizioni del costo unitario per bambino - ribadisce l'assessore - sono migliorate di molto: anche per quanto riguarda le strutture in appalto. Per esse l'Amministrazione non paga più indistintamente 'a fasce da 1 a 8 bambini' (vale a dire la stessa quota di 4000 euro anche se in una 'fascia' è presente un solo bambino), ma corrisponde una retta di 507 euro per ogni bambino medio-grande e 536 euro per ogni lattante presente nella struttura. Per quanto riguarda il pre-scuola e il post-scuola, poi, il Comune ha incrementato il contributo elevandolo a 30 euro per i medio-grandi e a 35 per i lattanti, a fronte degli 8 euro previsti dal precedente bando. A questo va aggiunto - conclude Moioli - che il Comune non contribuisce più al pagamento della ristorazione, ma fornisce ai gestori l'uso gratuito di locali e arredi e si fa carico anche del pagamento delle utenze. Il rapporto educatrice/bambino per i lattanti rimarrà invariato, cioè 1/5, mentre per i medio-grandi sarà di 1/7, garantendo continuità educativa sia ai bambini che agli educatori. Qualora le attuali cooperative non dovessero partecipare al bando, l'Amministrazione s'impegnerà ad aprire subito le trattative con i nuovi gestori per l'assunzione del personale in servizio, in modo da garantire la continuità educativa".

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