Storia

Radiomamma è nato per rabbia, per invidia e per disincanto di un gruppo di mamme, tutte lavoratrici e al primo figlio, con la memoria del cellulare e la casella email intasate dai reciproci sos su scarsità di asili nido, salari folli delle tate, tempo libero e di lavoro sprecato a trovare una piscina o uno spettacolo teatrale per bambini.

Per la rabbia di dover subire Milano invece di godercela con i bambini.

Per l’invidia verso le mamme di Parigi, Londra, Barcellona e New York con ristoranti, sconti nei musei, proiezioni cinematografiche e strumenti di conciliazione vita-lavoro dedicati.

Per il disincanto. Ci siamo dette: se non troviamo soluzioni nuove, creative e dal basso per rispondere ai nostri bisogni e cambiare una cultura che ci fa sentire emarginate, siamo spacciate.

L’obiettivo è chiaro: dobbiamo portare Milano a guardarci con occhi diversi. Come un’opportunità di business invece di una scocciatura. Come attivi agenti di cambiamento, con idee semplici, innovative e preziose per promuovere nuove politiche di vivibilità urbana, invece di passivi beneficiari di servizi pubblici. Dobbiamo costruire una città family friendly.

Per lanciarci in quest’avventura imprenditoriale, lasciando precedenti lavori redditizi o aggiungendo radiomamma a una già fitta lista di impegni, ci sono voluti molto coraggio e molti drink. Ma eccoci qua. Rabbia, invidia e disincanto hanno generato idee, energia ed ottimismo.