Vacanze con amici Social?

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Fissa regole sulla pubblicazione di foto e video dei tuoi figli, consiglia il professor Paolo Ferri. Dalla distinzione tra pubblico e privato alle immagini in costume...

In vacanza con amici e con i loro figli. Formula perfetta, no? Hanno compagnia sia gli adulti sia i ragazzi e le giornate volano via lisce. Forse una volta, ora non più. Ora dipende dal fattore S, dai social. Che si fa se i compagni di viaggi hanno regole diverse dalle nostre sulla gestione dei dispositivi digitali? Se postano su Facebook le foto dei loro bimbi, che giocheranno tutto il giorno con i miei, e io sono contrario?

Abbiamo chiesto un consiglio a Paolo Ferri, Professore di Teoria e tecniche dei Nuovi Media e Tecnologie didattiche all'Università Bicocca e autore de I Nuovi Bambini (Rizzoli editore)

Professore, come ci comportiamo in vacanza con famiglie che hanno abitudini diverse dalle nostre riguardo ai social?
In questa nuova socialità, non ci sono regole condivise, manca un'etichetta. Quindi prima di partire meglio mettersi intorno a un tavolo e stabilire regole condivise da rispettare che, appunto, sono tutte da inventare. In generale, l'approccio dovrebbe essere questo: di tuo figlio fai quello che vuoi, ma non postare foto di altri minorenni senza avere il permesso dei genitori. Come quando inviti a casa un amico del tuo bambino e chiedi ai genitori se puoi portarli al cinema o a cena fuori. Ricordiamoci poi che, in mancanza di regole precise, anche se viviamo ai tempi del selfie, il "no, non voglio che si postino foto di mio figlio", ha sempre la meglio in tribunale…

Merenda confezionata contro merenda fatta in casa. Le convivenze estive tra amici e parenti con valori educativi diversi sono sempre esistite, perché le abitudini social accendono tanti conflitti?
Perché in gioco oggi c'è un compito educativo diverso: rispettare, e insegnare ai figli, la distinzione tra pubblico e privato. Nella nostra società di narcisisti andrebbe introdotto come principio di buona educazione evitare di postare cose troppo private. Il confine della privacy si è spostato molto in là, viviamo in una casa di cristallo, meglio evitare di auto-esporsi a incidenti. Ricordiamoci che l'impronta digitale che lasciamo sui social è per sempre. Una volta postata una foto, o un video, quelli non sono più tuoi e circoleranno per sempre in rete. Devi esserne cosciente tu, genitore, e insegnarlo ai tuoi figli.

Lei è favorevole o contrario alla pubblicazione di foto dei figli sui social?
Sì e no. Dico " no" al pensiero catastrofista (non postare nulla perché è troppo pericoloso), e "no" al ragionamento lassista (posto tutto, tanto…). Dipende dall'età di mio figlio, da quanti amici ho sul mio social, da quanto ho protetto il mio profilo, dal tipo di foto (eviterei foto in abiti succinti o di minori mezzi nudi). Mi farei guidare dalla regola: questa foto la farei vedere al mio gruppo di amici a cena, la farei vedere all'open day della scuola? Ricordiamoci di dare il buon esempio ai nostri ragazzi: quando posti la cronaca in diretta delle vacanze, loro ti osservano e in futuro seguiranno il tuo esempio. Non puoi chiedere loro di non mettere online la loro vita se lo fai tu per primo.

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