Un pomeriggio con Lucy Robottina

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Ecco i laboratori di robotica educativa per bimbi dai 5 ai 14 anni, dove si impara facendo

La robotica un affare da bambini? Si è dubbiosi all’inizio, ammettiamolo, davanti alla proposta di un laboratorio di robotica versione kids. “In Germania è usata con successo nelle scuole e ha un immenso valore educativo”, spiega Barbara Schinaia, che con Silvia Cerioni ha creato da qualche mese Lucy Robottina. Due donne appassionate di robot, che organizzano laboratori e corsi di robotica educativa per bambini e bambine dai 5 ai 14 anni, divisi in fasce d’età. "E' importante renderlo fruibile al maggior numero di giovanissimi, in particolare coinvolgere le ragazze utilizzando modelli e argomenti che prendono la loro attenzione".

Partiamo dall’inizio. Cosa succede in un laboratorio di robotica per bambini?
Noi non abbiamo una sede, ma ci spostiamo. Arriviamo con il nostro materiale, per le diverse di età. Per i più piccoli per esempio abbiamo api che introducono i più piccoli. Più crescono i bimbi più le cose si complicano. Noi arriviamo con il kit e un PC associato. Organizzati in piccoli gruppi (su ogni kit massimo in tre e per ogni evento massimo una quindicina) i bambini inventano, costruiscono, programmano e testano robot autonomamente mobili.  Costruiscono animali, aeroplani, bacchette magiche e riescono a farle muovere. In tre ore (è la durata di un laboratorio) producono tecnologia, non la subiscono.

Tutta tecnica e matematica?
Il robot incarna un oggetto, ma anche la sua parte più spirituale e animata. Ci devi mettere un po’ di sensi per fare della robotica. I ragazzi entrano in gioco con i loro sentimenti. L’altro giorno una bimba a Brescia durante un laboratorio voleva a tutti i costi fare cantare il suo robot. Diceva “io ho imparato a cantare da piccola, può farlo anche lui”. Abbiamo provato a fare uscire un suono.  Questa bimba potrebbe essere stimolata da questo desiderio per apprendere un sacco di nozioni.

L’obiettivo della robotica con i bambini?
Lo scopo non è soltanto costruire un oggetto e farlo andare, ma anche fare squadra. I bimbi lavorano insieme, e tendano a relazionarsi e a trovare soluzioni in collaborazione. In più i bimbi di oggi sono pieni di tecnologia intorno a loro, ma non la sanno governare. In questi laboratori si rendono conto di quello che c’è dietro a qualcosa che si muove. Infine è una scuola di compromessi. Il robot è una macchina che si muove e interagisce con mondo esterno. Spesso i bimbi, immedesimandosi con l’oggetto, si rendono conto che a volte non interagisce come avevano pensato. Quindi cercano un’altra soluzione. Imparano a mediare.

Per questo viene usato nelle scuole in Germania e in Inghilterra per esempio?
Lì è utilizzato a livello didattico. Anche con gli adolescenti ha un valore immenso, perché il ritorno sull’apprendimento è molto elevato. In alcune scuole con la robotica si è provato a recuperare ragazzi che non si applicavano e si rischiava di perdere. Quando hai visto cosa succede quando la temperatura si raffredda e produce un istogramma, non lo dimentichi più. Ti sembra di giocare e intanto impari.

A Milano il 5 ottobre Appuntamento con Lucy Robottina al Negozio Civico ChiAmaMilano, dalle 15.30 alle 17, via Laghetto 9/11 angolo via della Signora, 02 76398628, negozio@chiamamilano.it

Info: http://www.lucy-robottina.it/ 347/161 9 161 info@lucy-robottina.it

Di Cristina Colli


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