Tata vs mamma

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8 errori da evitare, visti da nanny e genitrici. D’accordo su una cosa sola: diamoci del “lei”

Ti prendi o ti odi. Non c’è scelta. Specie in estate, con trasferte dai nonni e nuovi orari. Ma chi sbaglia? E in cosa? L’abbiamo chiesto a una mamma esperta in selezione di babysitter (Adelaide, socia dell’agenzia Europlacements Italy) e a una tata esperta di genitori e bimbi (Guendalina, da 10 anni sul campo!)

Partiamo dalla Tata. Guendalina, le tue dritte per noi mamme?

  • Dacci del “Lei”. La famiglia aperta e disponibile ad accoglierti va bene, ma in un lavoro troppa confidenza tra le parti rischia di minare le basi professionali su cui deve basarsi. Diventare “amici” porta le famiglie a chiederci qualunque cosa.
  • Concretizza il “tuo” ideale.Non cercare l’ideale: la tata tuttofare, bravissima in ogni campo, non esiste. Se sei una nanny non puoi essere una colf perfetta, e viceversa. Anche cercare un prolungamento di te stessa non funziona: noi tate dobbiamo allinearci con bisogni e regole della famiglia, ma anche rimanere noi stesse.
  • Non tarparci le ali.Hai scelto una tata professionista? E allora non frenarla dal punto di vista educativo. Certo, metti in chiaro le tue regole di genitore, poi però lasciaci agire. Lasciaci almeno provare.
  • Condividi i tuoi valori e regole.Nanna, pappa, scuola, tavola, sicurezza. Cosa conta davvero per te? Quali sono le regole della tua famiglia? Sì chiara, da subito.

Parola alla mamma. Adelaide, gli errori che una tata deve evitare?

  • Troppe coccole. Essere affettuosa va bene, ma non a scapito della professionalità. Giusto adorare i bambini che curi, ma anche ricordare che non sono figli tuoi.
  • Snobbare Peppa Pig. Conoscere il mondo dei bimbi, i loro giochi, favole, canzoni, programmi tv, insomma l’immaginario di riferimento, è importantissimo.
  • Appiattirsi su aspetti di cura. Nutrizione, pulizia, abbigliamento. Ok, ma non basta. No alla Tata che non risponde adeguatamente, che non stimola il bimbo. Anche quando è piccolo, canzoni, storie e parole sono fondamentali.
  • Confondere i ruoli. Guai a esautorare mamma o papà, le regole da applicare sono le loro. La lingua da usare con i bimbi è quella concordata con i genitori, anche se diversa dalla tua.

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