Stop ai padri "peluche"

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Fanno danni, avvisa Daniele Novara. L'alternativa? "La indica Pamuk, per la festa del papà leggete questo libro"

Il modo migliore per celebrare la festa del papà? “Leggete La valigia di mio padre, di Orhan Pamuk”. Altro che laboratori a quattro mani e lavoretti-regalo. Daniele Novara, pedagogista e direttore scientifico della Scuola Genitori, esce dal coro di applausi per i papà “amiconi” invitando a riflettere su questo: “Pamuk racconta quello che i padri ti lasciano dentro, un qualcosa che non è fatto di parole. Prima lo capiamo, prima riusciamo davvero ad aiutare i nostri figli”.

Ma non si è detto, per anni, che i padri dovevano imparare a parlare ed ascoltare di più i figli?
L’hanno detto e lo dicono le madri, per compensare ed evitare i danni che facevano i papà “cinghia” di almeno un paio di generazioni fa. Il risultato, però, è che oggi ci troviamo con padri che sembrano avere come unico ruolo quello di far divertire e assecondare i figli. Li ho soprannominati “papà peluche”, e quotidianamente vedo l’effetto negativo che hanno: crescere ragazzini “orfani di padre” anche se l’uomo che li ha messi al mondo lo vedono a casa tutti i giorni.

E pensare che quest’anno si festeggiano i due giorni di congedo obbligatorio per i papà dipendenti previsti dalla Legge di Stabilità, 1 in più dell’anno scorso…
Ma scherziamo? E poi ci si stupisce che nel 2015 ci sia stato il più spaventoso crollo demografico che l’Italia abbia mai visto? Facciamo delle leggi, serie e chiare, che aiutino le mamme, specie le professioniste: chi oggi ha una mamma partita Iva, purtroppo, ha una mamma a metà perché è costretta a tornare a lavorare subito dopo il parto. Poi pensiamo ai congedi per i padri.

Niente papà peluche, d’accordo. Ma come devono comportarsi i papà?
Hanno due funzioni. Il contenimento delle emozioni negative dei figli, con regole chiare nell’infanzia e regole negoziate nell’adolescenza, e poi la trasmissione del coraggio. Il famoso “insegnare ad andare in bicicletta anche se ti sbucci le ginocchia”. In molti casi, accanto a un papà peluche oggi troviamo supermamme che dominano la vita dei figli. Per cambiare le cose bisogna partire anche da loro.

Cosa possono fare le mamme?
Imparare a fidarsi dei padri, legittimando un loro ruolo anche normativo, e accettando di “passare la palla”. I papà morbidoni e accondiscendenti, specie quando si arriva alla preadolescenza, non servono.

Per approfondire il tema: “ La gestione dell’adolescente conflittuale” a Milano l’8 e 9 aprile seminario per  insegnanti, formatori, educatori.  E “Litigare bene con i figli adolescenti" a Milano il 7 maggio ( clicca qui) workshop dedicato ai genitori


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