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Sport: una guida al fair play

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A tutti gli allenatori per un modello positivo ai ragazzi

campagna Fiocco Bianco"Insegnare ai giovani a diventare uomini": è il messaggio dei mille opuscoli che l'associazione toscana Artemisia, che si batte contro la violenza nei confronti delle donne e dei minori, ha distribuito (nell'ambito della campagna nazionale del Fiocco Bianco a cui hanno aderito, tra i grandi club, Milan, Inter e Fiorentina), tra gli allenatori delle società sportive della regione per educare i giovani atleti al rispetto e al fair play.
Una proposta coraggiosa e importante per tutto il mondo dello sport giovanile: l'opuscolo e' una sorta di vademecum di 24 pagine rivolto al mister nel quale sono contenuti consigli e suggerimenti per favorire una sana formazione sociale e sportiva dei propri allievi.
Numerose le frasi presenti, tra cui: "Non e' importante se stai insegnando basket, calcio, rugby, nuoto o pallavolo, i tuoi giocatori ti vedono come leader e guida. Tu hai una via preferenziale per raggiungere i ragazzi e per diffondere messaggi"; "Gli scherzi umilianti possono sembrare innocenti, ma quando viene superato un limite possono far sentire qualcuno inferiore"; "Spiega che mentre l'aggressività trova un posto nello sport, essa, nei confronti delle ragazze, non è mai giustificabile".

L'opuscolo è ricco anche di dati sulla violenza in genere: "Scherzare sulle esperienze sessuali come conquiste di potere è un comportamento dannoso"; "Le minacce verbali costituiscono una violenza psicologica".
Nell'ambito del vademecum ci sono una serie di indicazioni utili fornite direttamente da alcuni grandi campioni dello sport.
Oltre ad Andrea Zorzi, Tubby Smith, Paolo Maldini, Francesco Vescovi e Paul Riley, è riportato, come introduzione, il discorso di Cesare Prandelli: "Caro allenatore - scrive l'ex tecnico della Fiorentina - Ho sempre pensato che alla base del vivere civile debba esserci innanzitutto il rispetto assoluto del genere umano. Lo sforzo di volontà che questo compito richiede - continua Prandelli - non può essere evocato da semplici inviti ad agire contro gli innumerevoli malanni che affliggono la società. Deve essere stimolato da una visione della prosperità umana nel vero senso della parola, da una presa di coscienza delle possibilità di benessere materiale e spirituale che sono ora a portata di mano. E di questo ne devono beneficiare tutti indistintamente, uomini e donne".

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