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Speciale Gas, gruppi d’acquisto solidale

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Un "affare" di famiglia per tanti genitori

I Gas, i gruppi d’acquisto solidale, sono sempre di più e sembrano non essere per niente toccati dalla crisi economica. “Negli ultimi anni c’è stata una crescita del 30-35% all’anno, la crisi non ha portato flessione, anzi alcuni nostri fornitori hanno potuto assume in questo periodo”, spiega Giancarlo Marini, della Retegas (che riunisce circa 650 gas in tutta Italia) e autore di L’altra spesa (Edizioni ambiente).
Radiomamma.it ha fatto un giro tra i gas milanesi, che superano il centinaio. C’è chi compra pannolini ecologici, c’è chi per ogni nuovo nato nel gruppo sposa un progetto di solidarietà internazionale, chi conta ormai 40 famiglie, chi dice di risparmiare fino al 50% rispetto a prima, chi è attivo da dieci anni e chi si sta organizzando proprio ora, per partire…….

Ma prima:

Cosa è un gas?
Un gruppo d’acquisto solidale (Gas) è un gruppo di persone che decidono di comprare direttamente dai produttori, e poi ridistribuire fra loro. E’ solidale perché usa il concetto di solidarietà per scegliere i prodotti e il concetto di base è  la“filiera corta”, quindi il rapporto diretto e vicino con chi produce. I gas comprano soprattutto prodotti alimentari (verdura, frutta, carne, pesce, pasta ecc..), ma anche tessili, scarpe, finanza etica  e c’è chi si sta iniziando a muovere anche sull’acquisto collettivo di energia. “Non esiste un modello unico di gas – spiega Marini – ci sono quelli formati da cinque famiglie fino a quelli di Rimini con trecento. Alcuni si appoggiano ad istituzioni o a botteghe equosolidali, qualcuno fa associazione formale, qualcuno no. Ognuno si costruisce un modello adatto alle esigenze del suo territorio e della sua gente. Fare un gas in un quartiere è diverso da farlo in Valcamonica, coinvolgendo dieci paesi”.

Perché il gas?
Cosa spinge a costruire o ad entrare in un gas? Abbiamo chiesto ai gas milanesi di raccontarci le loro motivazioni e il rispetto è la parola chiave. Rispetto per il consumo (che così diventa attivo e critico), per i produttori locali (promuovendo la filiera corta, il km 0), per i produttori in generale (aiutando i piccoli che faticano a vivere, le realtà con una missione sociale e avendo con tutti un rapporto diretto, senza intermediari), per l’ambiente (biologico, riciclare, rispetto del territorio), per la salute (mangiare sano e di stagione.)

Organizzazione
L’organizzazione di solito è simile in tutti i gas: ogni membro segue un fornitore e quindi gli ordini per quel prodotto, e la distribuzione ai gasisti. Poi c’è un tesoriere, chi si occupa della segreteria, chi di accogliere nuovi aderenti, chi di cercare nuovi fornitori. In alcuni gas c’è anche chi si occupa di studi e ricerche. Di solito si fa una riunione ogni mese o ogni due mesi e si usa molto internet, mail e mailing-list. L’organizzazione può essere più o meno snella a seconda del numero di gasisti. E se il gas più vicino a casa mia non ha più posto, non accetta nuove adesioni? Esiste il tutoraggio. Basta essere cinque amici, trovare un gas vicino disposto ad aiutarci a iniziare e via, si parte.

La Rete

I gas sul territorio comunicano sempre più fra loro. E così nascono reti, cioè più gas che si uniscono per progetti comuni, per confrontarsi e anche per questioni pratiche, per esempio per facilitare la logistica. “Quando la tua rete di acquisti diventa fitta, allora si fa di solito un lavoro di produzione comune con altri gas. Innanzitutto per la facilitazione logistica (non fai arrivare 27 camion con le arance dalla Sicilia, ma uno per tutti), poi per lo scambio di informazioni ed esperienze. E insieme si può inoltre diventare soggetti attivi d’economia. Per esempio spingendo chi fino a ieri produceva solo in modo tradizionale, a farlo anche in modo bio, assicurandogli l’acquisto di quella produzione bio” spiega Marini.
Ci sono diverse reti non solo nazionali, come Retegas, ma anche milanesi: come Intergas, Rete milano nord-ovest. Sui siti delle diverse reti è possibile trovare l'elenco dei gas milanesi

Il risparmio
Non si entra in un gas perché si vuole risparmiare, su questo tutte le persone che abbiamo sentito sono state chiare. Le motivazioni sono sicuramente diverse. Ma alla fine il risparmio, sotto un certo punto di vista, c’è. Innanzitutto si risparmia perché si compra meno, s’impara a non riempirsi la casa del superfluo. “Il meccanismo vado al supermercato  a prendere latte e pane ed esco con il carrello pieno non esiste più, impari a programmarti spesa”, chiarisce Marini. Poi c’è il risparmio vero e proprio, non ovviamente se si paragonano i prezzi a quelli dei discount. Ma in confronto alla merce bio del supermercato si arriva ad un risparmio che va dal 30 al 40%. Comprando in grandi quantità dai produttori ovviamente il prezzo scende.

E i produttori cosa dicono?
Abbiamo chiesto un parere alla W.I.P. S.p.A. di Prato che dal 2008 ha lanciato sul mercato i bio-pannolini, a ruba tra i gas. “I gas sono la certezza su cui la WIP ha potuto costruire il progetto e presentarlo sul mercato. In genere sono esigenti, critici, polemici e sanno fare i loro interessi. Hanno spesso certezze-non-certezze prese dai blog ma hanno anche il coraggio di guardare avanti, comprendere, perdonare, cooperare. E’molto stimolante e finalmente non sono solo “consumatori” ma uno di noi”, commenta Marco Benedetti della Wip (www.ecowip.com).

Alcuni GAS tra cui curiosare nelle varie zone di Milano

Latte  in polvere e pannolini dalla Germania in zona 1
FILODIPAGLIA è un gas storico, partito con 10 famiglie, ora ne conta 90. Si compra di tutto: dal fresco (frutta e verdura solo di stagione) alla carne, dal vino al tonno e acciughe, dalla maglieria di cotone naturale ai detersivi ecocompatibili, fino ai sacchi della spesa prodotti da cooperative nelle carceri. Per entrare nel Gas è richiesta una quota annuale, che serve per coprire le piccole spese di gestione. (http://www.inventati.org/filodipaglia)

Gas LatteMiele, è il gruppo d'acquisto del Movimento Consumatori, nato a Milano nel luglio 2004. Vengono comprati e distribuito latte in polvere, pannolini ed omogeneizzati di provenienza tedesca o austriaca a prezzi "europei". E’ richiesto un tesseramento all'associazione (30 € per 12 mesi) e nello stesso momento si fa l'ordine dei prodotti che interessano. Dopo 15 giorni circa si ritira la merce.  Si parla di un risparmio di circa 80 euro al mese per il latte in polvere. ( c/o Movimento Consumatori, via Morigi 8. 02.80583136, lattemiele@movimentoconsumatori.it)

 GAS per mangiare sano in famiglia dalla Centrale a Monza
GAS MARTESANA. Non ha neanche un anno, è nato a febbraio 2010. Sono 15 famiglie, della zona di via Padova/via Ponte Nuovo. Comprano Formaggi, frutta, verdura, riso, pasta, farine, pomodori pelati e passate, biscotti, carne, pesce, detersivi bio, olio. (dingwall@libero.it)

GASU PRECOTTO (U che sta per Umanista) nasce cinque anni fa tramite il collegamento con "alNaturale" che è una Rete di Gruppi di acquisto solidale promossa dal Movimento umanista. (www.alnaturale.it). Al momento ha circa 40 membri, in prevalenza famiglie con bambini. “Mi sono avvicinata al GAS perché da quando è nato mio figlio ho scoperto e studiato che mangiamo e utilizziamo quotidianamente prodotti altamente nocivi e pericolosi. Ho fatto questa scelta per cercare di tutelare maggiormente la saluta di mio figlio e di conseguenza anche la nostra”, ci spiega Cristiana. Si comprano anche prodotti per l'igiene dei bambini. “Abbiamo una riunione mensile, 2/3 cene all'anno dove intervengono anche nuovi fornitori a presentare i prodotti. Abbiamo un cassiere e un referente per tipologia di ordine”, spiega Silvia. E’ prevista una quota d’iscrizione annuale (si decide insieme nella riunione di gennaio di ogni anno sul numero dei partecipanti iscritti), non sono richiesti ordini obbligatori.

 Le mamme del GAS puntano sulle pappe bio a Lambrate
MAMIGAS è il gas appena nato in MaMi - mamme a Milano associazione senza scopo di lucro per il sostegno della maternità. Dieci famiglie, soprattutto con bimbi piccoli, attivo in zona Lambrate. “Volevamo prodotti di qualità per noi e per i nostri bambini per questo è nato il gas – spiega Valeria – compriamo frutta e verdura, detersivi, cosmetici, olio ed agrumi. E ci stiamo organizzando per accessori in pula di miglio e di farro (cuscini allattamento, cuscini e materassini, tombolini, cervicalini, etc.), valutando sia produttori italiani che esteri”. A breve anche latte artificiale, pannolini e stanno cercando fornitori certificati bio per le farine e pastine per i bimbi durante la fase di svezzamento. Per iscriversi bisogna essere soci (tessera associativa annuale 15€). Solo per la frutta e verdura è richiesto di essere costanti nell'ordine settimanale (per poter garantire la consegna), per gli altri prodotti nessun vincolo. (mamigas.milano@gmail.com www.ma-mi.it tel: 02 23164126 cell: 340 5543112

La bottega dei GAS che sorgono come funghi intorno alla Cascina Cuccagna
GAS GIAC, 30 persone, è nato un anno fa, grazie all’aiuto di un gas più grande, Gas Gas. Per ora si comprano miele, formaggi, olio, pasta, riso, agrumi, frutta e ortaggi. Nessuna quota annuale. (chiara.cecchi@libero.it)

GAS COLLETTA, nato nel dicembre del 2009, conta una ventina di famiglie socie, in zona piazzale Lodi (la sede è in via Tertulliano) “Compriamo i pannolini e gli assorbenti lavabili (su www.tretopini.it) e ci stiamo organizzando per l'abbigliamento e i giochi in legno - ci spiega Flavia - e poi pasta, riso, caffè, olio, detersivi, marmellate, scarpe, pantofole, miele, verdura, frutta, formaggi, carne, igiene personale”. C’è una quota d'iscrizione annuale di 10 euro e non si ha l'obbligo di alcun ordine mensile né un minimo d'ordine. (www.gascolletta.blogspot.com gascolletta@gmail.com)

BOTTEGAS (Via Colletta 31, ang. Via Friuli, info@bottegas.it, 02 89764376, www.bottegas.it)
Avete presente il vecchio Bottegaio? Ecco l’idea è quella. Bottegas, filiera minima è un punto vendita a filiera corta con commercio al dettaglio di prodotti alimentari freschi bio o da produttori “etici” (che rispettano ambiente, lavoratori e qualità). E’ un negozio di alimentari e affini che funziona come un GAS, ma con consegna a domicilio. Il meccanismo è simile a quello di un gruppo: una volta settimana arriva un listino via mail, che va compilato e spedito. Fra giovedì e venerdì consegne e ritiri. Bottegas offre inoltre servizio di logistica per gas, organizza workshop e giornate di sensibilizzazione sui temi ambientali, alimentari, di economia solidale, di commercio sostenibile. E poi c’è la biocaffetteria con colazioni, pranzi e aperitivi bio. E per i bambini le bioMerende con animatori .

Le scarpe oltre a frutta e verdura bio tra Bocconi, Barona e Chiaravalle
A PROVA DI GAS è partito come un gruppo di amici. Il resto lo ha fatto il passaparola. Al momento sono 7 famiglie, per un totale di oltre venti persone. Il limite che si sono dati è di 15 famiglie. Oltre agli alimenti si acquistano anche scarpe, creme, saponi, shampoo, dentifrici con caratteristiche specifiche per bambini. (arvenumero8@gmail.com e diego.bombardieri@gmail.com)

GAS BELLEZZA è nato nel 2002 e ora conta circa 60 iscritti (in prevalenza famiglie) nella zona Porta Romana-Vigentino Si comprano soprattutto prodotti alimentari ma anche detersivi, prodotti di bellezza, erboristici e si sta valutando di allargare il paniere ai prodotti per l’infanzia. Prima di iscriversi è d’abitudine una riunione d'accoglienza, dove ci si conosce e dove soprattutto sono esposti "i principi ispiratori". La quota d'iscrizione è di 5 euro annuali e non si hanno obblighi di acquisto (gasbellezza@googlemail.com , www.gasbellezza.splinder.com

BARONA BIO, nato nel febbraio 2008 con venti famiglie, ora ne conta un’ ottantina, soprattutto con figli piccoli. Si comprano Frutta/Verdura bio, parmigiano reggiano bio, carne bio, uova bio, miele bio, vino e birra, detersivi, pasta sughi, farine bio. (www.baronabio.it. il luogo della distribuzione (e “sede” del gas) Cascina S.Marco, via Bardolino 90)

GAS BORGO DI CHIARAVALLE Potrebbe essere il nome di un nuovo gas, a cui stanno lavorando un pool di realtà ( due associazioni e un laboratorio di sensibilizzazione alla sostenibilità: Imondidelmondo, passwords to sustainability; Associazione Borgo di Chiaravalle e Arci Pessina). “Ci accontenteremmo di partire con 10/15 famiglie – spiega Daniela Rocco- e Il gas servirà prevalentemente il quartiere di Chiaravalle (a Milano Sud) e zone limitrofe, vicino Rogoredo, appena prima di Poasco e di San Donato”. (Daniela Rocco 02/57309930 - info@imondidelmondo.it)

GAS solidali ed ecologici fra China Town e il parco di Trenno
GAS TRENNO, partito un paio d’anni fa con 4--5 famiglie, ha raggiunto oggi quota 20 famiglie. Non c'è quota associativa. “Chi fa parte del gas se vuole poi può aderire anche all'associazione Equa -mente - di cui il Gas è una parte operativa - che si occupa di consumo critico ad ampio raggio” - spiega Paolo Detta. Cosa si compra? Prodotti del commercio equo, olio extra vergine di oliva, formaggi, verdura e frutta, carne e pesce, pasta, passata e derivati del pomodoro, detersivi, prodotti per il corpo e la cosmesi,vino. C’è un luogo d’incontro e riferimento, in P.zza San Giovanni , 2 (da gennaio in Via Ratti, 24-  Milano) dove ogni domenica mattina si può incontrare un referenete del gas, dalle 11,30 alle 12,30. (Polo Detta e Bobo 02-4526650 o roberto.polo@fastwebnet.it)

GAS SARPI ha cominciato nel 2002 come gruppo di famiglie di amici, legate alle realtà sociali presenti in zona Paolo Sarpi (Cooperativa sociale Il Borgo - legatoria e la Bottega del commercio equo in via Canonica). Poi il gruppo si è allargato e adesso sono circa 30 le famiglie. Per il momento (novembre 2010) è sospeso l'ingresso di nuovi aderenti, ma il Gas è disponibile ad aiutare chi intendesse aprirne uno nuovo. Oltre al cibo il Gas compra anche prodotti per l’infanzia. “Acquistiamo pannolini da EcoWip e prodotti per l'igiene da FitoCose. Il risparmio nel caso dei pannolini è notevole perché come GAS possiamo decidere anche di prendere i seconda scelta, in generale comunque rivolgersi direttamente ai produttori è piuttosto conveniente” racconta Stefania Leone.  E una volta all’anno si sceglie un progetto di interesse sociale per il gruppo e si raccolgono adesioni per sostenerlo (es. aiuto ad un produttore in difficoltà, acquisto di una canoa per un gruppo di pescatori brasiliani, aiuto ad un orfanotrofio in Perù) (chiara.piccoli@fastwebnet.it)

GAS D8, nato nel 2004, conta 25 famiglie nel quartiere QT8 e negli anni ha sostenuto l’avvio di altri tre gas nella zona. Sicomprano alimenti, detersivi, scarpe… “Non ci sono obblighi, ma entrare nel gas vuol dire prendersi un incarico, anche semplicemente quello di mettere la propria casa a disposizione per la riunione mensile, perché il concetto di solidale è alla base no?”, spiega Giancarlo Marini Per tradizione per ogni nuovo nato il gas segue un progetto di solidarietà: dall’adozione a distanza, all’aiuto a un produttore in difficoltà. (giancarlo.marini@fastwebnet.it)

Il GAS ELICA ha iniziato la sua attività nel giugno del 2009. Il gruppo è eterogeneo formato da pensionati, i lavoratori e famiglie con bambini in età scolastica. “L’obiettivo primario del gruppo è quello di aumentare il proprio potere di acquisto in seguito alla stipula di accordi diretti con le aziende produttrici. – spiega Stefano Rovelli - Secondo obiettivo è la concreta possibilità di svolgere un’azione di sostegno alle persone meno abbienti, tramite la costituzione di un Fondo Alimentare di Mutuo Soccorso (FAMS), che andrà a prendere consistenza man mano che il gruppo farà gli acquisti. Tutto il flusso della merce acquistata e distribuita all’interno del gruppo ELICA concorre, in misura del 5%, alla costituzione del Fondo Alimentare di Mutuo Soccorso (FAMS) per singoli o famiglie bisognose”. Si comprano alimenti, ma anche prodotti di cosmetica e di carta (come carta igienica, tovaglioli di carta ecc..). Al momento Elica non richiede quote di iscrizione e non impone acquisti mensili (Stefano Rovelli, 392.9963457, Stefano.rovelli@stefanorovelli.org, www.stefanorovelli.org )

Il GAS nasce a scuola e dice "no" ai cibi pronti all'Isola e dintorni
EASYGAS è nato da un anno circa. Dieci famiglie tra Cormano e la zona nord di Milano (Maciachini, Dergano). Easygas fa la maggior parte degli acquisti tramite la cooperativa www.lestradedelfresco.com. Gli ordini si fanno sul sito della cooperativa entro la domenica precedente http://sdf.hortus.it. “Obiettivo primario è il cibo fresco con cui magari fare minestre fresche ai propri bimbi. Diciamo che le abitudini alimentari di chi si rivolge al gas cambiano gradualmente: si evitano i cibi pronti, i cosiddetti trasformati e si cerca di fare in casa il più possibile cibo sano biologico, a prezzi diversi dai supermercati”, racconta Sabrina Saccucci. Il sabato la cooperativa trasporta i prodotti direttamente presso un locale del comune di Cormano che è stato dato in concessione gratuita (solo per lo smistamento del sabato). Non ci sono obblighi di quote, no impegni fissi, solo poter ritirare il sabato mattina. (infoeasygas@gmail)

GAP ISOLA è nato circa due anni fa, ha 7 o 8 soci attivi, cioè che sostengono anche dal punto di vista organizzativo il Gap  (la mailing list è numerosissima). Si comprano prevalentemente prodotti alimentari. (gap@ottobre17.it)

GAS AFFORI,nato a fine gennaio del 2009, su iniziativa di alcune famiglie che facevano parte anche del consiglio dell'Istituto Comprensivo Don Orione . Ad oggi i componenti attivi del gruppo sono circa 30.  “Nasce dal desiderio di riscoprire e far scoprire anche ai bambini in età scolare le pratiche di vita solidali e sostenibili” spiega Giovanni.  In genere vengono acquistati: frutta e verdura, prodotti caseari, olio, pasta,riso,farina,carne, salse, detergenti per la persona e la casa. (gas.affori@gmail.com e il nostro blog è : http://gas-affori.blogspot.com)

Il GAS ISOLA CRITICA (dal 2009 Associazione IsolaCritica) conta 15-20 soci ed è attivo dal 2004 in zona Isola-Garibaldi . Si acquistano quasi tutti i prodotti dai detersivi agli alimentari (no carne e pesce). Al gas ci si può iscrivere partecipando alle riunioni e chiedendo di essere inserito nella mailing-list, non ci sono per ora obblighi particolari, (Stefano Costa xawcos@tin.it , Marco Brugnara mbrugnara@tiscali.it)

GAS DERGANO, creato nel 2002 in Bovisa, ha circa 70 iscritti, una ventina attivi, soprattutto giovani famiglie. Si comprano Frutta e verdura, latte fresco, formaggi, vini, olio, farine, riso, miele, detersivi e carne. (caloges@libero.it)

Grandi GAS fuori città
LAMBRO GAS. Nel 2006 erano tre le famiglie, oggi sono più di 40. Oltre ai prodotti più tradizionali (frutta, verdura, formaggi ecc.) fa acquisti anche di prodotti per l’infanzia: pannolini biodegradabili o creme e prodotti cosmetici biologici /ecologici. Gli ordini sono periodici ed in funzione del prodotto. ad esempio i pannolini si comprano circa quattro volte all'anno, mentre la verdura e il formaggio tutte le settimane. Risparmio? Dipende dai prodotti. “Ad esempio i pannolini non sono più economici della confezione in promozione questa settimana al supermercato, ma sono fatti con materiali ecologici e poi sono biodegradabili all'80%. - spiega Matella Paterlini Ronchi - Il grande risparmio si fa evitando di comprare tante cose inutili, come spesso succede al supermercato. Inoltre c'è il grande vantaggio di comprare cose buone, spesso risparmiando e di avere tanti contatti con le persone che fanno parte del gruppo d'acquisto che non si sono scelte, ma che spesso riservano tante sorprese e tante cose belle che vale la pena di conoscere!”(www.lambrogas.org)

GAS ROZZANO, nato nel Novembre 2004, raggruppa 30 famiglie. “Siamo cresciuti moltissimo (siamo quasi triplicati) soprattutto negli ultimi due anni grazie ai mezzi di comunicazione e soprattutto a trasmissioni televisive (prima fra tutte "Report")”, spiegano Ilenia e Leonardo. Il gas compra verdura, frutta, carne, salumi, pesce, pasta, olio, vino, formaggi, latticini, latte, uova, miele, prodotti del commercio equo e solidale, scarpe, vestiario, zafferano, riso, passate di pomodoro, farine, detersivi, prodotti per l'igiene personale, prodotti in carta (carta igienica, pannolini, fazzoletti, tovaglioli, ecc.).Per entrare nel gas si compila un modulo d’iscrizione, dopo avere partecipato ad alcune riunioni (tra le quali anche quelle 2/3 annuali dedicate a coloro che desiderano conoscere il GAS) ed avere deciso di partecipare al gruppo. Si paga una quota una tantum di 30 euro a famiglia. Non c'è alcun obbligo di ordine. ( www.gasrozzano.org, gasrozzano@yahoo.it )

di Cristina Colli (cristina@radiomamma.it)

Bello quest'articolo! Sarei

Bello quest'articolo!
Sarei curiosa di sapere come si concilia l'idea del gas con quella di negozio perchè, da quel che ho capito alla base del gas c'è proprio il fatto di saltare la catena dei negozi e simili, oltre ad acquistare prodotti al prezzo del produttore, senza rincaro.

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