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Sos tata? Ecco lo sportello del Comune

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La famiglia è seguita in tutto: ricerca, selezione e contratto. Il 21% delle aspiranti assistenti oggi è italiana

“Il 21% delle persone che chiede lavoro sono donne italiane, tra i 50 e i 60 anni.  Alcune con esperienza, ma molte vengono da impieghi diversi ed ora, per necessità, si propongono nel mondo dell’assistenza”. E’ il dato più “stupefacente” secondo Carla Piersanti, la responsabile dello Sportello Badanti/Baby Sitter, che ha aperto da poco più di un mese a Milano. E’ un servizio che il Comune di Milano offre ad anziani e famiglie che cercano personale per assistenza a domicilio: badanti, baby sitter, colf.

Come funziona per le famiglie: La famiglia che cerca assistenza va allo sportello (o telefona). Vengono date informazioni sul servizio e fissato un colloquio per capire le richieste, di cosa si ha bisogno, chi è l’assistito (bimbo o anziano), come è la situazione economica, quali sono i contratti possibili (assunzione, voucher) e un preventivo della spesa per l’assistenza. Poi parte la ricerca e in tempi brevi si arriva a proporre alla famiglia una rosa di candidati, almeno 2 o 3. Così si organizza in sede il colloquio e alla fine la famiglia decide. “Noi seguiamo fino alla regolarizzazione contrattuale del lavoratore. Per ora non seguiamo la gestione fiscale (le buste paga ecc.) ma possiamo dare indicazioni. Le famiglie poi ci possono contattare anche nel futuro: problemi con l’assistente, difficoltà a gestire alcune variazioni nel contratto, cessazione del contratto. E facciamo “a campione”, verifiche a domicilio per controllare come va”.

Come funziona per chi cerca lavoro: L’aspirante assistente deve andare allo sportello e se ha le caratteristiche minime (almeno 1 anno di esperienza e, se straniero, regolare permesso di soggiorno) si fissa un colloquio. Durante questa chiacchierata si verificano le competenze dell’assistente, si chiedono informazioni e referenze scritte dei datori di lavoro precedenti. Se arrivano candidate non “accettabili”, vengono comunque inserite nel database e indirizzate ad altre realtà dove possono magari trovare un lavoro. “Questo sportello infatti vuole anche censire il mondo dell’assistenza Milano, organizzare corsi di formazione e nel tempo mettere in rete e connettere tutte le realtà di assistenza sul territorio, così da essere noi un punto di connessione e informazione”.

In cosa lo sportello è diverso da un’agenzia che seleziona tate e badanti: “Nella nostra attività di connessione con il resto del mondo. Siamo un punto di supporto informativo. Lo sportello è in contatto stretto con i servizi pubblici e anche del terzo e quarto settore e con le associazioni. Quindi possiamo dare informazioni a tutto tondo a chi si rivolge qui. Dirottiamo alla realtà giusta se non lo siamo noi e possiamo dare suggerimenti su delibere, aiuti economici, diritti che magari le famiglie e i lavoratori non conoscono ecc.…”

Qualche numero: Dal 10 febbraio (giorno dell’inaugurazione) al 10 marzo: 1617 telefonate ricevute, 1011 persone si sono presentate allo sportello, ci sono stati 1531 colloqui informativi con aspiranti assistenti, 466 colloqui con famiglie, 8 contratti già formalizzati

La fotografia dell’offerta: “Il 21% delle richieste ci è arrivato per ora da italiane. Sono tantissime, rispetto al passato. Alcuni hanno competenze, ma molti si improvvisano per necessità. Prima magari facevano le commesse o le impiegate o lavoravano in proprio. Sono donne, soprattutto tra i 50 e i 60 anni. Più delle italiane sono solo le peruviane (22%), al terzo posto le ucraine (17%).

La fotografia della domanda: “Le famiglie chiamano soprattutto per assistenza di anziani (con demenza senile e Alzheimer soprattutto), ma stanno aumentando anche le richieste di babysitter negli ultimi giorni. A venire da noi sono quasi esclusivamente donne: figlie, nuore, sorelle. Arrivano da tutta la città. Soprattutto in caso di babysitter chiedono molta esperienza, titoli di studio e un italiano parlato il meglio possibile”.

Dove è: esiste un punto informativo in Via Bezzi 10, ma il centro operativo è in Via Trivulzio 15 da lunedì a venerdì - ore 8.30 / 17.30 (lunedì pomeriggio chiuso al pubblico)

I costi: Il servizio è gratuito per chi si propone come assistente, mentre per le famiglie il costo dipende dalla capacità di reddito (in base all’ISEE).

Info: Tel. 02.40297643 - 02.40297644 -

Di Cristina Colli

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