Scuola: una Montessori pubblica?

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A Cinisello un gruppo di genitori l'ha chiesta e ottenuta. Ecco come puoi fare tu

Può una scuola montessoriana pubblica aprire grazie a gruppi di genitori che si organizza e lavora insieme per lo stesso obbiettivo? Ebbene sì.

E’ la storia di Debora Carletti e altre mamme e papà, che sono riusciti ad avere una prima elementare montessoriana all’Istituto Comprensivo Balilla Paganelli di Cinisello Balsamo. Aprirà a settembre 2015. Abbiamo chiesto a Debora, vicepresidente Associazione Montessori Scuolapubblica, di raccontarci la loro storia e dare qualche dritta a chi vuole seguire il loro percorso.

RADIOMAMMA: Come è nata l’idea?
DEBORA: Era il novembre 2013 e, con due anni di anticipo, ho cominciato a chiedermi che scuola far frequentare a mia figlia. Confrontandomi anche con le altre mamme dell’asilo mi sono accorta che avevamo tutte gli stessi dubbi. Sono cominciati i giri nei vari Istituti durante gli Open Day, sia nelle scuole tradizionali, sia in due scuole Montessori (una privata e nell’unica pubblica di Milano). E proprio dopo aver visitato queste ultime due abbiamo capito, che si, quella era la strada giusta da seguire

RADIOMAMMA: A quel punto come vi siete mossi?
DEBORA: E’ cominciato così un confronto tra genitori, passa parola e ricerche in rete. Abbiamo unito le forze e costituito un primo gruppo: montessorinbrianza visto che coprivamo il territorio sotto la provincia di Monza e Brianza. Abbiamo aperto una pagina web e cominciato a cercare contatti in rete ed attraverso l’Opera Nazionale Montessori. Un lavoro incessante di giorno di notte, nei week-end durante la pausa pranzo! E così abbiamo conosciuto altri due gruppi, di paesi limitrofi, impegnati nello stesso percorso: montessoriasesto e montessoriacinisello. Ci siamo incontrati e alla fine uniti, dando vita all’ Associazione Montessori Scuola Pubblica. Siamo Associazione senza scopo di lucro e copriamo il territorio di Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni ed alcuni comuni di Monza e Brianza.  

RADIOMAMMA: Una sezione montessoriana pubblica. Cosa dice la legge? 
DEBORA: Esiste una convenzione rinnovata il 1° agosto 2013 tra l’Opera Nazionale Montessori (ONM) ed il Ministero dell’Istruzione (MIUR) sulla base della quale si sancisce la possibilità, laddove ne esista richiesta, di aprire una sezione a metodo Montessori nelle scuole dell’infanzia e scuole primarie pubbliche. E ‘la colonna portante sulla quale si regge tutto il nostro progetto.

RADIOMAMMA: In pratica cosa bisogna fare?
DEBORA: La domanda di istituzione di una classe a metodo Montessori nella scuola statale può essere avanzata da un gruppo di genitori del territorio, dai docenti, dal preside.  La richiesta se fatta dai genitori o da singoli docenti, va presentata al dirigente scolastico. Ecco come abbiamo agito noi: abbiamo preparato una nutrita documentazione e una lettera indirizzata a tutti i Dirigenti Scolastici, e in copia per conoscenza a tutti i Sindaci e Assessori all’istruzione delle rispettive città, e consegnata a mano alle segreterie degli Istituti dei Comuni di nostro interesse, con richiesta di protocollo (per essere sicuri di ricevere così una risposta formale). Abbiamo preso contatto con i Dirigenti Scolastici e con i Sindaci e gli Assessori che ci hanno ricevuto. E alla fine spetta al preside accogliere la richiesta dei genitori e presentare il progetto al collegio docenti che deve decidere se approvarlo. L’ultima parola spetta comunque all'Ufficio Scolastico Regionale 

RADIOMAMMA: Consigli aggiuntivi all’iter burocratico?
DEBORA: La cosa migliore da fare è raccogliere il consenso di quante più persone possibili, bisogna dimostrare che c’è un vivo interesse. Come?  Passaparola, utilizzare i social network, quindi aprire una pagina facebook e contatti twitter, aprire un blog, raccogliere firme. Poi importante è far protocollare c/o l’istituto di proprio interesse (all’att.ne del dirigente scolastico e sindaco/assessore del paese) una lettera in cui viene descritto il progetto e si fa quindi formale richiesta di attuazione, a fronte di un cospicuo numero di famiglie interessate. In attesa di risposta per sensibilizzare il territorio, è buona cosa organizzare convegni, corsi per genitori, laboratori pratici, per far conoscere il metodo montessoriano

RADIOMAMMA: Quanto tempo ci vuole?
DEBORA: Da 1 anno (se si è fortunati) a 2 o più, dipende molto dalla determinazione del dirigente e dell’amministrazione comunale che prenderà in mano la questione.  Noi abbiamo avuto l’ok da parte dell’ufficio regionale scolastico a metà aprile, (collegio docenti deliberato a gennaio 2015, chiuse iscrizioni classe Montessori febbraio Presentazione iscrizioni, ben 44 iscritti, all’USR primi di Marzo).

RADIOMAMMA: Ha un costo per le famiglie?
DEBORA: Anche qui dipende da quanto prende in carico la scuola e quanto il comune, in genere gli arredi e gli eventuali lavori strutturali sono a carico del comune, parliamo di costi intorno ai 5.000 euro. In questi tempi difficili un contributo potrebbe essere chiesto. I materiali per un intero ciclo della primaria dalla 1° alla 5° è di 10.000 euro.
 
RADIOMAMMA: Ad oggi quante sono le scuole pubbliche montessoriane in Lombardia?
DEBORA:  In pratica c’è una sola scuola Pubblica Statale Montessori in via Quarenghi a Milano e ora noi. Tutto il resto è privato e solo due Asili comunali a Brescia!
 
RADIOMAMMA: Per partire   i genitori a chi possono rivolgersi per aiuti e suggerimenti?
DEBORA: All’Opera Nazionale Montessori (www.operanazionalemontessori.it/) o a noi Associazione Montessori Scuolapubblica ( 342 7537816, montessoriscuolapubblica@gmail.com, http://montessoriscuolapubblica.com/
Fb.: Associazione Montessori Scuola Pubblica)

Di Cristina Colli

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