Scuola superiore: cosa scelgo?

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Genitore, fai un passo indietro e ascolta tuo figlio oltre ai prof delle medie. Le dritte di Galdus, che il 26 ottobre organizza una serata d'orientamento

Aiutoooo, cosa faccio dopo la terza media? Si avvicina gennaio, tempo di iscrizioni alla scuola superiore, e l’ansia di noi genitori cresce. Oltre ai dubbi: devo ascoltare solo i consigli dei prof della secondaria superiore? A quanti open day devo partecipare prima di decidere? Do retta o no ai sogni di mio figlio? Fermi tutti, stop.  “E’ la prima grande scelta autonoma dei nostri ragazzi, noi genitori dobbiamo accompagnarli usando questo momento come un’occasione per riscoprire i nostri figli, guardarli con occhi nuovi”, consiglia il professor Diego Sempio, direttore didattico di Galdus, la scuola professionale che organizza un incontro per i genitori il 26 ottobre alle 1730 dal titolo “Come aiutare i figli nella scelta della scuola superiore e approfondimento sull'offerta formativa della scuola professionale”.

RADIOMAMMA: E’ una scelta dei figli, d’accordo. Ma noi genitori come dobbiamo muoverci?
Sono i ragazzi a dover scegliere, tu, genitore, puoi solo accompagnarli senza caricarli di eccessiva ansia.  Puoi e devi aiutarli a capire che con questa decisione entrano nel mondo dei grandi, che si parla del loro futuro. Il primo passo è farli parlare: “Cosa ti piacerebbe? Che idee hai? Perché?”. In questo modo ci facciamo un’idea dei loro desideri a cui poi dobbiamo aggiungere ciò che noi pensiamo dei nostri ragazzi. Guarda tuo figlio con occhi nuovi, riscoprilo. Analizza il suo rendimento scolastico, le sue doti, le sue passioni, i suoi hobby e guarda a tutto questo nell’ottica della scelta della scuola. Insomma non fermarti a: è bravo, non è bravo alle medie. Da ultimo, raccogli informazioni sui vari tipi di scuola. A cominciare dal piano degli orari e delle lezioni, fondamentali per capire che tipo di lavoro tuo figlio andrà a svolgere. Una volta individuato il tipo di scuola, passa all’istituto da scegliere. Qui è fondamentale il passaparola tra genitori. “Studia” i tre o quattro istituti che ritieni giusti per la crescita di tuo figlio e vai con lui a visitarli. Aiutalo a scremare le varie possibilità, un ragazzo non è in grado di prendere una decisione se ha davanti 20 possibilità.

RADIOMAMMA: Ma come faccio a capire se per lui va meglio un liceo o una scuola professionale o…?
Non basarti solo sul suo rendimento scolastico e disciplinare. L’idea diffusa e consolidata è che se tuo figlio è bravissimo a scuola è un peccato che non faccia il classico, se poi è particolarmente bravo in matematica perché rinunciare allo scientifico. E se, invece, studia pochissimo meglio il professionale. Non può essere così. Guarda anche ai suoi hobby, alle sue passioni. Potranno fare emergere tipologie di scuole che non avevi pensato. Se tuo figlio è bravissimo a scuola e gli piacciono tanto gli aeroplani, perché non pensare all’istituto tecnico aeronautico invece del classico? Tuo figlio non lo conosce neanche magari, ma una volta avute le informazioni potrebbe esserne attirato.

RADIOMAMMA: Quanto tempo prima è opportuno iniziare a parlarne e a pensarci?
L’ideale è cominciare a parlarne a metà della seconda media e in terza fare le visite. Il tempo vola.
Però non mettere troppa ansia a tuo figlio. E’ una decisione importante, ma deve essere alla sua portata. Parlatene, ma sdrammatizzando: “Si può sbagliare, non succede niente di irreparabile”

RADIOMAMMA: Oltre a guardare ai talenti è bene guardare anche all’accesso all’ università e al lavoro?
Serve una giusta dose di pragmatismo. La domanda “Cosa vuoi fare da grande?” è utile. Anche se oggi molti mestieri sono difficili da spiegare e i ragazzi alle medie hanno confusione sulle varie professioni. Può essere d’aiuto affidare loro un compito: uscite e scoprite che mestiere c’è dietro ogni persona che incontrate. E’ il momento giusto per fare capire a nostro figlio che, con le superiori, la scuola è anche la strada che forma un lavoratore

RADIOMAMMA: Nella scelta è bene basarsi solo sulle valutazioni degli insegnanti?
Le valutazioni degli insegnanti sono uno dei fattori da tenere in considerazione. Non vanno negate né prese come oro colato. Vanno unite anche ai desideri e alle passioni del diretto interessato: tuo figlio

RADIOMAMMA: Andare a 100 open day è utile o ti confonde soltanto?
No a tanti open day. Fai una cernita realistica. Troppe proposte rischiano di creare confusione anche dove non c’è. Sulla carta si decide il tipo di scuola, poi si vanno a vedere 3-4 scuole. Consiglio sempre di fermarsi al “mi piace questa” del ragazzo, non continuare a offrire alternative. E soprattutto, una volta presa la decisione, valorizza al massimo la scelta fatta da tuo figlio


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