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Scacchi: è boom

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A scuola, nei campus estivi, nelle piazze. Aiutano l'autostima, la concentrazione e anche la lotta al bullismo. Ce lo spiegano gli esperti

Qual è quello sport, olimpionico, che sta prendendo molto piede a Milano, che il filosofo Pascal definiva “palestra per la mente” e che in città si comincia ad usare anche come cura anti bullismo ed eccesso di videogiochi? Piccolo indizio: non fa sudare. Ma aiuta bimbi e ragazzi ad acquisire competenze che servono per tutta la vita: “A concentrarsi, a cercare soluzioni ai problemi, a prendere decisioni”. Parola di Matteo Zoldan, Presidente di Chess Projects, l’associazione milanese che, da 5 anni, usa gli scacchi come strumento educativo nelle scuole, nei campus estivi, nelle piazze.

Ma quali nerd, gli scacchi fanno bene ai tutti
Obiettivo? “Innanzitutto sfatare gli stereotipi”, spiega Matteo. Primo fra tutti che sia un gioco di serie B, adatto a nerd occhialuti, o a intelligentoni, che non se le cavano bene negli sport di squadra. “Sbagliatissimo, sono un gioco per tutti, lo insegniamo a partire dai 7 anni con un metodo che, in mezz’ora, permette di fare la prima partita”. Di più: secondo Elisabetta Rossini ed Elena Urso, del centro pedagogico Familiare Rossini Urso, andrebbero consigliati proprio ai bambini che prediligono il gioco fisico: “Come tutti i giochi di concentrazione, gli scacchi fanno bene soprattutto ai più scatenati. Spesso i genitori pensano che in questi casi la soluzione sia far sfogare i figli il più possibile con l’attività fisica e invece così si innesta un circolo vizioso. Per questi bimbi servono giochi che fanno stare calmi”.

A lezione di problem solving
In tanti anni di attività sul campo Matteo di giovani scacchisti ne ha visti tanti. “Allenano le stesse competenze che sviluppa la matematica, ma giocando e, quindi, con una spinta emotiva diversa da quella dello studio”. Capacità come il ragionamento logico, la visualizzazione sia dell’insieme sia del particolare. “Avere di fronte un problema e dover trovare una soluzione primaria, secondaria se la prima non funziona, abitua i bambini a ingegnarsi e a prendere decisioni. E’ un modo per responsabilizzarli e, quindi, per far acquisire sicurezza. Nella partita a scacchi impari a misurare te stesso, ad assorbire piccole frustrazioni e a cercare di migliorarti”. Non solo. Mossa dopo mossa, aggiungono le esperte del Centro Rossini Urso, “impari che i tuoi errori hanno delle conseguenze, immediate”.

Concentrazione e autostima contro il bullismo
Scacchi contro videogiochi? “Con gli scacchi insegniamo il concetto del pensare prima di agire”, dice Matteo, “che è l’opposto di quello che viene chiesto di solito dai video giochi. I bambini di oggi sono molto svegli nel cogliere i primi imput, ma hanno poi difficoltà a mantener il livello di concentrazione e interesse sul periodo lungo. Sono abituati a pillole brevi, e a lungo andare questo si traduce in problemi nello studio”. Scacchi contro il bullismo? Di certo è un’arma per prevenirlo, spiegano a Chess Projects raccontando del progetto Scacchi a scuola: “Relazionandoti con il tuo avversario impari a sviluppare una tua autostima, a importi delle regole, a rispettare l’altro. Misurare se stesso in un contesto fatto di regole è fondamentale per sviluppare la capacità etica del bambino. La scarsa autostima di solito scatena bullismo, se sei soddisfatto di te stesso non ti serve essere aggressivo con l’altro”.

COME PORTARE GLI SCACCHI NELLA TUA SCUOLA
Chess Projects propone Scacchi a scuola in due modi: corsi in modalità curriculare (12 lezioni durante l’orario scolastico) e in modalità extracurriculare (24 incontri il pomeriggio, dopo la scuola) per bambini dalla seconda elementare. Per portarlo nell'istituto di tuo figlio il primo passo è "presentare" Chess Projects alla tua Associazione dei genitori o al dirigente. Così verrà fatta una proposta di progetto personalizzata sulla scuola che verrà poi portata in collegio docenti per l'approvazione. Se vuoi portare gli scacchi nella tua scuola da settembre, inizia ora, serve tempo per portare a termine tutto l'iter entro fine anno scolastico
Contatti: 335-6948385 infochessprojects@gmail.com


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Ciao BZO guarda questo articolo!! Chioccia

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