Agenda

Archivio News

Professione Manny

Teaser Description: 
Cresce a Milano la domanda di tati maschi. Chi sono, cosa fanno e perchè sceglierli?

Mary Poppins con barba e gonna. Sta arrivando anche da noi il manny (man+ nanny), il tato, il “babysitter” uomo. Nel mondo anglosassone è boom. Tra le star (Madonna docet), ma anche in tante famiglie normale, soprattutto dove ci sono figli maschi. In Inghilterra, nel nord Europa e negli Stati Uniti esistono agenzie specializzate. Tra le prime Supermany, creata a Londra nel 2005 da due fratelli australiani che poi hanno fatto fortuna ribattezzandosi “Hairy Poppins” (Mary Poppins barbuti) aprendo nuove sedi a Mosca e a Sidney.
Ma da noi?  C’è stato il debutto televisivo del primo Tato di SOS Tata e a Milano Europlacements è stata la prima agenzia a portare i manny in città. Jacqueline, Adelaide e Gianna, sono le tre socie di questa agenzia che aiuta le famiglie a trovare tate, tutor e colf, madrelingua, inglese e anche cinese.

RADIOMAMMA: Cosa "offre" in più un manny? E in meno rispetto a una nanny?
EUROPLACEMNTS: Il manny si relaziona molto bene con i ragazzi ponendosi con modi e approccio diversi da come può fare una nanny. Soprattutto in età preadolescenziale una ragazza può incorrere in dinamiche relazionali che complicano lo svolgimento del suo ruolo, soprattutto con figli maschi, mentre un manny può giocare la carta della complicità maschile. Anche dal punto di vista fisico riesce più facilmente di una ragazza ad imporsi su un dodicenne energico. Insomma per una famiglia con 3 maschi “vivaci tendenti al turbolento” un “supervisor/capo branco” fa meno fatica ad imporsi fin dall’inizio!

RADIOMAMMA: Quindi a chiedere i manny sono solo famiglie con figli maschi?
EUROPLACEMNTS: Le richieste che abbiamo avuto sono state da parte di famiglie con figli maschi di età scolare o pre adolescenziale. Ma va benissimo anche per le femmine, quello che conta è l’atteggiamento dei genitori. E l’estate invoglia ad “arruolare” manny. L’idea di avere un ragazzo energico e sportivo si sposa bene con le necessità della famiglia di passare più tempo all’aria aperta e facendo attività fisica.

RADIOMAMMA: Come riconoscete un bravo manny?
EUROPLACEMNTS: Come per la nanny, il manny deve avere un Cv che dimostri che ha esperienza con i bambini e referenze verificabili. Spesso hanno background come coach sportivi. Devono saper svolgere tutte le mansioni legate ai bambini, compresa la preparazione del cibo. E spesso a loro viene chiesto di guidare.

RADIOMAMMA: In Italia la richiesta è in aumento, ma è ancora un fenomeno limitato. Perché?
EUROPLACEMNTS: Per tradizione nella scuola dell’infanzia l’educatore maschio non c’è e alla primaria è un evento raro. Nel contesto famigliare esistono tre barriere prevalenti: la difficoltà dei mariti ad accettare un’altra figura maschile in casa, la paura delle mamme di non saper gestire “un ragazzo/uomo” e la fisicità di alcune mansioni del manny, che mettono estremamente a disagio in presenza di figlie femmine.

RADIOMAMMA:Le voci che senti al parco sono queste: ma sarà pericoloso?! Spieghiamo qual è l’identikit del vostro manny tipo?
EUROPLACEMNTS: E’ strano che si accetti la figura maschile agli Scout o negli allenamenti sportivi o per ripetizioni e non come manny. Fa parte della superficialità latente della nostra società, che spesso si ferma alle apparenze. All’estero il manny può essere un professionista che ha studiato per fare questo lavoro, così come un ragazzo universitario che lo fa per arrotondare o mantenersi. Per ora abbiamo avuto solo candidati stranieri. Quest’estate abbiamo nel ruolo di manny ragazzi con esperienze in famiglie, insegnanti presso scuole internazionali e laureati in scienze sportive.

RADIOMAMMA: A chi consigliate un manny?
EUROPLACEMNTS: Secondo noi è la soluzione vincente per quelle famiglie che hanno figli maschi molto vivaci, con una tendenza alla sfida con le figure di aiuto famigliare. Il manny, con la mentalità tipica maschile, spesso molto più semplice e diretta, tende a risolvere il conflitto con stile diverso e parte da un vantaggio: lo “stereotipo del maschio forte” che incute subito più rispetto e si pone con una fisicità che una figura femminile non può mettere in campo. E’ vero anche il contrario però. E cioè che il manny sportivo può essere una stimolo per quei figli maschi che sono un po’ pigri e poso entusiasti di fare attività fisica. 

di Cristina Colli

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Buongiorno a tutte/i, dopo

Buongiorno a tutte/i,
dopo annidi studi e di esperienze educative di alto livello, intravedo nella figura del manny una rivoluzione culturale che avrá benefici nell'educazione dei figli. Da tempo svolgo questo ruolo e riscontro molto apprezzamento e consenso da parte dei genitori. Sia chiaro, non ci si improvvisa. L'educazione é una cosa seria.

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a capire se sei un utente vero