Problemi coi figli? Organizziamo i genitori!

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E’ la soluzione di Daniele Novara, che attiva uno sportello pedagogico in aiuto di mamma e papà

“Educare è, innanzitutto, un’operazione organizzativa”. Gulp! Lo stupore è legittimo davanti a una frase così. Tanto più che a formularla non è un manager d’azienda ma il pedagogista Daniele Novara, fondatore del Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti (CPP) . “Ogni settimana decine di famiglie si rivolgono allo sportello di consulenza pedagogica di Milano che dirigo per risolvere un problema dei loro bimbi o adolescenti e, nel 90% dei casi, il problema non è nei figli ma nei genitori. Il che è una buona notizia”, spiega Novara, “perché organizzando il ruolo educativo della mamma e del papà  facilmente aiutiamo i figli”.
 
In che modo lo sportello pedagogico del CPP aiuta papà e mamme?
Prima di tutto, ecco cosa NON facciamo. Non cerchiamo di cambiare la personalità del genitore che, giustamente, dice “io sono fatto così, questa è la mia natura”. Non spediamo un bambino o un adolescente dal neuropsichiatra prima di aver provato un intervento di tipo educativo che ha il genitore al centro. Quello che facciamo, invece, è usare le nostre competenze per preparare un programma pratico e organizzativo che aiuti a risolvere situazioni legate al naturale sviluppo dei bambini.  Il nostro obiettivo è rendere il genitore competente, fornendo strumenti educativi concreti, possibilmente in tempi brevi. In genere c’è un primo incontro con la famiglia, un secondo in cui si costruisce insieme un piano educativo e quindi dei momenti di follow up per capire come sta andando. In caso di grande fragilità dei genitori attiviamo anche un counselling telefonico. Quando è necessario, lavoriamo con anche con i bambini e con il coaching per i preadolescenti.
 
Può farci degli esempi di piano educativo per i genitori?
Hai un bimbo tirannico e arrabbiato di 5 anni? Ti aiutiamo, nella pratica, a cessare comportamenti come tenerlo nel lettone e coinvolgerlo in decisioni che deve prendere la coppia genitoriale. Ti spieghiamo che non rispetta le maestre e i compagni perché arriva all’asilo e a scuola con un senso dell’autorità molto basso e che ciò succede perché gli manca il contenimento educativo in casa. Agiamo sulla famiglia, restituendo al bimbo il suo posto. Hai un adolescente in corto circuito che non si prende responsabilità? Insegniamo alla mamma a smettere di fare “la mamma” come quando era piccolo e spingiamo il padre ad entrare in campo definendo regole negoziate dentro precisi paletti. Per esempio stabilendo una paghetta settimanale invece di fare il genitore – bancomat che allunga soldi ogni volta che il figlio chiede.
 
Per quali tipo di problematiche ci si rivolge allo sportello, e per quali bisognerebbe attivarsi?
L’ideale sarebbe ragionare su check up educativi, attivandosi prima che in casa scoppi un’emergenza come un preadolescente che invece di vivere si rifugia in un videogioco o che decide di abbandonare la scuola. La pagella è andata male? Vale la pena fare un ragionamento organizzativo sul prossimo anno scolastico. In generale, il genitore deve attrezzarsi per gestire con l’educazione l’emotività e l’immaturità dei figli che non vanno censurate o punite perché non è una colpa e nemmeno una malattia. Allo sportello arrivano mamme e papà con ogni tipo di problematiche: dal bambino che non riesce a togliere il pannolino ai disturbi alimentari. E noi iniziamo a lavorare dai genitori, che sono il punto di connessione con e per i figli.

Lo sportello psico pedagogico del CPP  ha sede in via Sismondi 74
Orari: dalle 8 alle 19.00 su appuntamento
Giorni: dal lunedì al venerdì
Costi a partire da 80€
Per informazioni e appuntamenti: dal lunedí al venerdí
tel. 0523 499302 info@cppp.it

 

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