Porta la sporta!

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Le iniziative a Milano per bandire la plastica

Porta la sporta 2010Si chiama Porta la sporta ed è un'iniziativa ad elevatissimo impatto ambientale: si tratta di convincere le persone a limitare l'abuso di sacchetti di plastica, riutilizzando i sacchetti che si hanno già a disposizione in casa e le simpatiche borse di tessuto, di vimini o quelle classiche della nonna, in rete, colorate e indistruttibili, per fare la spesa quotidiana.
Anche il comune di Milano, associato alla rete dei 35 "Comuni virtuosi" promotori del progetto, supporta l'iniziativa che culmina nella settimana 17-24 aprile 2010.

Duemila borse a rete in cotone e tremila volantini informativi saranno distribuiti dall’Assessorato all’Ambiente nei mercati rionali, per informare i cittadini sul disastro ambientale provocato dall’uso degli shopper di plastica monouso. Le sportine in rete, pur pesando solo 27 grammi – nemmeno l’equivalente di 2 bustine di lievito – e avendo un ingombro così ridotto da potere essere riposte nella tasca laterale di una qualsiasi borsa, hanno una portata di ben 15 kg, quindi sono estremamente robuste e capienti. Inoltre sono realizzate in fibra naturale, completamente biodegradabile. 

Un cambiamento di cultura rivolto a cittadini e negozianti, ed anche agli insegnanti, invitati a organizzare in classe momenti di informazione sull'impatto ambientale del sacchetto in plastica e dell'usa e getta, cercando di stimolare il coinvolgimento da parte dei ragazzi delle famiglie e di esercenti del quartiere. Maestri e professori possono altresì organizzare laboratori di confezionamento di borse a partire da scarti di tessuto o di riutilizzo di arredi o abiti in disuso, stimolando la creatività e originalità dei ragazzi. 

"Non si tratta di una semplice campagna contro l’uso degli shopper in plastica", ha spiegato l'assessore all'Ambiente Paolo Massari, "ma di un’iniziativa contro lo spreco di qualsiasi sacchetto o imballaggio, anche realizzato con materiale biodegradabile, che viene utilizzato solo per pochi minuti per poi essere gettato o, peggio, per essere ‘dimenticato’ nell’ambiente, che può impiegare decenni a smaltirlo”.

“Dal 2011 – ha proseguito Massari – l’utilizzo dei sacchetti di plastica monouso sarà vietato dalla normativa europea,  ma noi vogliamo anticipare i tempi informando sin d’ora i cittadini sul reale ‘indotto ambientale’ delle borse in plastica e inducendo così per tempo la modifica delle abitudini verso comportamenti eco responsabili”.

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