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Piano Infanzia: l'allarme delle associazioni

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Appello al governo per emanare una misura strategica

Batti il cinque!Unicef e Save The Children in testa, le associazioni italiane si appellano al governo perché emani il Piano Infanzia, l'infrastruttura necessaria a coordinare le politiche per l'infanzia in Italia.
Il Piano dovrebbe essere emanato ogni due anni, ma manca da ben cinque anni. Batti il Cinque! ricorda che domani ricorre un anniversario molto importante: 19 anni fa l’Italia ratificava la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, prendendo un impegno, anche nei confronti della comunità internazionale, per il pieno rispetto dei diritti umani delle persone della fascia d’età tra zero e diciotto anni.  

“Ai ragazzi che risiedono in Italia non servono nuove norme, quanto invece il rispetto di quelle già esistenti e un impegno serio a renderle operative ed efficaci. A partire dalla disposizione che prevede l’approvazione, ogni due anni, di un Piano nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Per questo chiediamo al Governo di rispettare gli impegni presi anche pubblicamente e di arrivare quanto prima all’adozione del nuovo Piano nazionale”, dichiarano le organizzazioni attive in “Batti il cinque!”, la rete promossa da Agesci, Arciragazzi, Cgil, Cnca, Consiglio nazionale Ordine Assistenti sociali, Save the Children Italia e UNICEF Italia e a cui hanno aderito 50 associazioni di tutta Italia. La rete è nata proprio in vista della Conferenza nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza (Napoli, novembre 2009), evento che avrebbe dovuto rappresentare un passaggio fondamentale verso la rapida approvazione di un Piano Infanzia atteso ormai da oltre cinque anni.

“L’Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza ha lavorato due anni per redigere la bozza di Piano”, ricordano i promotori di Batti il cinque!. “Chiediamo che tale lavoro venga valorizzato e che le priorità individuate siano rispettate. Chiediamo, pertanto, che nel Piano siano previsti interventi strutturali e urgenti – ma non emergenziali – su queste tematiche: favorire la partecipazione dei bambini e degli adolescenti per la costruzione di un patto intergenerazionale, promuovere l’interculturalità, consolidare su tutto il territorio nazionale la rete dei servizi integrati, contrastare la povertà e l’esclusione sociale dei minorenni, garantire i diritti dei minorenni rom, sinti e camminanti, rafforzare il sistema delle tutele e dei diritti.”

“A sei mesi di distanza dalla Conferenza nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza,” notano i promotori di Batti il cinque!, “il Governo non ha ancora avviato l’iter di approvazione del Piano. È  per questo che la nostra rete continua a sostenere l’invio di cartoline ai responsabili dei dicasteri competenti (il Ministro Sacconi e il Sottosegretario Giovanardi), ma anche al Presidente del Consiglio Berlusconi, perché si proceda al più presto.”

I promotori della rete Batti il cinque! chiedono, infine, alla Commissione parlamentare Infanzia di unirsi a questo impegno, affinché lo spirito bipartisan che ha contraddistinto, nel corso delle diverse legislature, i lavori di questa Commissione, possa contribuire alla realizzazione dei necessari e non più rinviabili passaggi istituzionali.

 

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