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Panzallaria: il meglio di un blog a teatro

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Calzini, talebane, uomini: mamme a ruota libera

Calzino spaiato - PanzallariaLa famosa blogger di Panzallaria, Francesca Sanzo, sbarca a Milano con uno spettacolo al teatro Verga tratto dal suo blog. Titolo: "La rivincita del calzino spaiato". Mission: cercare il lato buono delle cose, riconoscere con ironia i propri limiti e...fare una pernacchia micidiale alle mamme talebane, malate di perfezionismo e ipercritiche. L'appuntamento con la prima "riduzione teatrale" di un blog è l'8 maggio alle 21.
Ma per un gustoso assaggio dei contenuti e dei pensieri di questa mamma Post moderna, godetevi l'intervista che un'altra mamma blogger, Patrizia Violi, le ha fatto in esclusiva per Radiomamma (a proposito, il libro di Patrizia, Una mamma da Url, è in uscita proprio oggi). Ecco il loro dialogo:

Mamma da Url: Tu sei una blogger di vecchia data, hai cominciato a scrivere Panzallaria prima di diventare mamma, come è nata l’idea di portare parte dell’ironia dei tuoi post nel monologo teatrale?
Panzallaria: E' nata con un esperimento, l'anno passato. Una regista bolognese chiacchierando al parco mi disse che le piaceva lo stile del mio blog e così lo portammo a teatro in forma di reading (letture di alcuni post) con quel titolo che è anche quello di un romanzo che sto scrivendo e che ha in comune alcune tematiche di fondo.
L'esperimento mi piacque e pensai allora di scrivere un riadattamento per il teatro di alcuni pezzi che mi sembravano perfetti per la scena. Anita Giovannini, protagonista anche di quel monologo, si è resa disponibile a recitare in questa nuova produzione magistralmente diretta (e interpretata in qualche pezzo) dalla regista e attrice Alessandra Frabetti. Come quasi tutte le cose della Rete è quindi nata da una conversazione casuale.

Mamma da Url: Una caratteristica del tuo blog è la “storica e personale guerra” alle mamme talebane, quelle malate di perfezione, ipercritiche e competitive rispetto alle altre madri, nel monologo riprendi questa crociata?
Panzallaria: La riprendo in maniera trasversale: nello spettacolo c'è una donna che prepara la famosa "valigia per l'ospedale" con quel terrore panico che solo una mamma alle prime armi che ha involontariamente "frequentato" le mamme talebane (ovvero le esportatrici uniche di senso materno e verità assolute in temi di figli) può avere. E fioccheranno le leggende metropolitane.
Mamma talebana è anche la "commentatrice" di cui si sentiranno le frasi sibilline che concludono ogni pezzo. 

Mamma da Url: Nello spettacolo c’è la voce della commentatrice che a volte critica i pensieri del monologo, che cosa rappresenta questo grillo parlante? Il senso di inadeguatezza che spesso perseguita le mamme?
Panzallaria: La commentatrice è sia la voce del senso di inadeguatezza, sia lo spiritello della mamma talebana doc, sia una caricatura del "troll", ovvero il famoso commentatore molesto che ogni tanto arriva in qualsiasi blog con invettive che hanno l'unico scopo di scatenare la "rissa" 2.0. Se un blog sbarca a teatro, mi sono detta, perché non far approdare ai margini della scena anche il troll?

Mamma da Url: Parli di maternità ma non solo, anche precarietà lavorativa e problemi sentimentali con compagni immaturi: sono i problemi universali di molte donne. L’unica arma per farcela è non prendersi troppo sul serio? 
Panzallaria: Lo spettacolo in effetti affronta molti temi "al femminile",  si tratta principalmente di alcune nevrosi, stati d'animo tipici della mia generazione (30/40 anni) che cerco di alleggerire grazie all'ironia e al sarcasmo. Io credo che l'unico "antidoto" oggi per sopravvivere in questo mondo sia l'ironia. Penso che si debba vivere in maniera leggera le cose, ma farlo con una leggerezza dotata di peso che sia stimolo per la riflessione e il miglioramento personale.

Mamma da Url: Il calzino spaiato è un problema che affligge molte, non ci sono più le brave massaie di una volta che tengono tutto sotto controllo in casa, bucato compreso. Il calzino ostinatamente single è la metafora di una vita di corsa, fatta di equilibrismi fra maternità e lavoro, dici che per essere più serene dobbiamo accettarlo come dato di fatto o ambire ad accoppiarlo? 
Panzallaria: Una volta, scherzando, al mio coinquilino dei tempi dell'Università che mi prendeva in giro perché indossavo calze spaiate (essendo io una inguaribile pasticciona e disordinata) dissi che era una scelta precisa, che lo facevo per esplicitare in me stessa l'imperfezione che è tipica di ogni essere umano, che tutto è imperfetto e malgrado i nostri tentativi di sembrare sempre dentro ai ranghi ci sarebbe stato in ogni momento qualcosa a ricordarcelo, come il mio calzino spaiato.
Ridemmo molto di quella mia "arrampicata sugli specchi" ma con il tempo, soprattutto diventando madre, mi sono resa conto che non ero tanto lontana da un modo che mi piaceva di interpretare la vita. Solo quando accetti che indossare calzini spaiati non è poi una grande tragedia puoi cominciare a vivere meglio e più serenamente, senza ambire a un modello precostituito di genitore ma solo al genitore che vuoi essere tu.
Insomma, ormai nel mio cassetto convivono amabilmente calzini spaiati da anni che ho risposato tra loro. E per dirla tutta, anche mia figlia ogni tanto va a scuola con i calzini diversi. Finora non ci è successo nulla di grave e sono sicura che anche gli spettatori dello spettacolo - che debutta a Milano l'8 maggio - se verranno a vederlo, troveranno che anche il calzino solitario ha una sua dignità!

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