Nascere uguali, crescere diversi

Teaser Description: 
Un viaggio per immagini in 4 Paesi e numeri che fanno riflettere: i piccoli hanno lo stesso futuro?

Le pance di una mamma incinta sono uguali in tutto il mondo. Anche i primi versetti di un bebè. Per non parlare delle notti insonni, della scoperta dei primi giochi e dei primi passi. Sembra rassicurarci su questa uguaglianza universale Bebè, il film di Thomas Balmès, ora in Dvd (Feltrinelli Real Cinema)nelle librerie accompagnato da un libro (Figli del mondo", a cura di Emilia Bandel).  E’ un viaggio nei quattro angoli della Terra attraverso i primi mesi di vita di Ponijao, Bayarjargal, Mari e Hattie. Bimbi nati in Namibia, in Mongolia, in Giappone e negli Stati Uniti.

Il film documentario vive di immagini e suoni (reali) e ci porta nelle quattro culture che racconta attraverso i momenti più emozionati e divertenti dei primi mesi di vita. Poco più di un’ora di immagini (delle 400 ore girate in totale) che hanno conquistato tutti. Pensa che è stato il trailer più cliccato su YouTube nell’imminenza della sua prima uscita americana clicca qui

I loro gesti, i volti, i sorrisi e le cure delle mamme, sono identici, ma diversificati dall’ambiente in cui li vediamo. Così fin dall’inizio. Si parte con due fratellini piccoli seduti a giocare. Sono occupatissimi nei loro gesti. Poi uno s’interessa a quello che ha in mano l’altro. E scatta il litigio, il pianto e l’intervento di mamma. Una scena famigliare a tutti. Poi ti accorgi, ma ci pensi solo in un secondo momento, che i due bimbi sono nudi, senza pannolino, che stanno giocando con dei sassi e che sono seduti nella sabbia, in una capanna. Cambia solo il contorno! Siamo in Namibia. E parte l’avventura.

La nascita di Ponijao, con la mamma che durante la gravidanza si massaggia la pancia con la terra rossa, che ricorda tanto i massaggi con olio insegnati alla mamma di Marie nei corsi preparto a Tokyo. Così la mamma di Bayarjargal che fa ginnastica incinta nella sua capanna in Mongolia (con tanto di parabolica sul tetto) assomiglia a quella della mamma americana Hattie. I parti, le prime prove di allattamento, le prime coccole, i visi dei papà. Sono molti i primo piano, così come i silenzi.  E il film va avanti, uguaglianza dopo uguaglianza, lasciando a noi che guardiamo l’individuare le diversità.

Gli animali. A Tokyo il gatto di casa si strofina su Marie appena nata, in Namibia un cagnolino mordicchia i piedi della mamma che allatta, in Mongolia le mucche attorno al piccolo che le guarda incuriosito....
La visita del pediatra. A San Francisco ci si pesa sulla bilancia, in Mongolia su uno “strano” attrezzo portato a domicilio dal dottore in capanna.
La socialità: in Namibia gruppi di mamme fuori dalle capanne condividono ogni momento della giornata chiacchierando, a Tokyo si ritrovano in un “asilino” cosparso di tappetoni e fanno corsi di massaggi e musica.
Le prime scoperte: a San Francisco con un aspirapolvere, in Namibia con il fiume e le ossa degli animali.
I bambini hanno sempre le stesse posizioni, stesso livello di crescita, stesse facce sorprese, stesse reazioni. E anche nei grandi, nelle mamme, gli occhi e i visi sono gli stessi.

Alla fine il regista ci riporta a rivedere Ponijao, Bayarjargal, Mari e Hattie a tre anni. Li rivediamo per qualche minuto. Sorridenti, felici di vedersi nel film e cresciuti, tutti cresciuti. Ma cosa significa essere bambini nelle diverse popolazioni del mondo? I numeri ci aiutano...
Secondo Committing to Child Survival, A Promise Renewed, rapporto Unicef. Nel 2011 in Namibia si è registrato un tasso di mortalità sotto i 5 anni pari a 42. Cioè ogni mille bimbi nati 42 In Namibia sono morti prima dei 5 anni. In Mongolia il tasso è di 31, negli Usa (dato del 2010) 8 , in Giappone 3. Se ci si sofferma sulla mortalità entro l’anno di vita (dati 2010): In Namibia il tasso è 29, Mongolia 26, Stati Uniti 7, Giappone 2.

Amnesty International rapporto 2012: Namibia: Aspettativa di vita: 62,5 anni; Mortalità infantile sotto i 5 anni: 47,5‰; Stati Uniti: Aspettativa di vita: 78,5 anni, Mortalità infantile sotto i 5 anni:7,8‰; Mongolia: Aspettativa di vita: 68,5 anni, Mortalità infantile sotto i 5 anni: 28,8‰; Giappone: Aspettativa di vita: 83,4 anni, Mortalità infantile sotto i 5 anni: 3,3‰

Bebè Dvd (Feltrinelli Real Cinema)+ libro (Figli del mondo", a cura di Emilia Bandel) 16,90 euro

di Cristina Colli

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