Museo della Scienza: così i genitori diventano educatori scientifici

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Grande festa per i 60 anni. E per i pre adolescenti debutta il tinkering

Museo della scienza e della tecnologia, museo e corsi per bambini a MilanoFormazione e servizi dedicati a genitori e insegnanti. E' la ricetta anticrisi del Museo della Scienza e della Tecnologia che, in barba ai tagli sull'istruzione, ha chiuso il 2012 con un +10% di scolaresche in gita presso le sue sale e numeri che sono il regalo più bello per festeggiare i suoi 60 anni: 150mila visitatori sotto i 13 anni. Ad accoglierli e accompagnarli nella scoperta della scienza, una squadra di 30 professionisti guidata da Patrizia Cerutti cui abbiamo chiesto quali sono le sfide didattiche, e non solo, nella Milano di oggi.

Partiamo dalle famiglie, come vivono il museo?
In modo molto diverso rispetto a una decina di anni fa. Innanzitutto, ci vengono con bambini più piccoli, a partire dai 3 anni, e poi ci tornano per fare cose diverse: dalle visite in autonomia ai laboratori didattici. Soprattutto, vivono il museo come famiglia. L'apprendimento cooperativo, di adulti e figli insieme, fa parte della nostra vocazione fin dagli inizi e a breve rafforzeremo questo approccio con un progetto pilota che coinvolge i genitori di una scuola primaria del Gianbellino. 

Di cosa si tratta?
Di un progetto europeo, denominato Feast, che punta a stimolare e sostenere il ruolo del genitore come facilitatore per l'apprendimento scientifico dei figli  rafforzandone le competenze e il pensiero critico. Si parte a marzo, con cinque workshop organizzati al sabato mattina che puntano a offrire i mezzi e a sviluppare la confidenza sufficiente per sentirsi educatori scientifici all'interno della famiglia.

Che succede quando i bimbi diventano troppo grandi per venire al museo con i genitori o gli insegnanti?
Il pubblico dei pre adolescenti è il più difficile da coinvolgere e da conquistare. Per loro, da quest'anno, stiamo sperimentando il tinkering: laboratori in cui si pensa e si ragiona usando le mani, creando, sperimentando la propria capacità di agire e di modificare la realtà. Un modo nuovo di ragionare, e di stare al mondo.

Se c'è un appunto che si può fare al museo è la diffcoltà di prenotare i tanti laboratori didattici: si può fare solo in loco, col risultato di trovarli spesso già pieni
Stiamo lavorando alla prenotazione e pagamento online, e abbiamo potenziato il numero di laboratori a ciclo continuo in modo da soddisfare le tante richieste. Inoltre abbiamo realizzato un kit per famiglie, disponibile anche in inglese, per chi vuole visitare il museo in autonimia.

Certo i grandi musei scientifici europei in cui una famiglia trascorre tutta la giornata, attrezzati con seggioloni, passeggini di cortesia e menù bambini, sembrano ancora un altro pianeta. Invece parliamo di Londra e di Parigi..
Sono realtà a cui ci siamo ispirati per il nuovo bookshop, per le toilette attrezzate con fasciatoio e per l'accessibilità alle carrozzine, ora stiamo ragionando sugli zainetti didattici per i bambini che vari musei stranieri hanno già adottato.

Come consiglia di festeggiare i 60 anni del museo il prossimo 15 febbraio? 
Gli eventi sono tanti e tutti gratuiti. Non perderei l'occasione di visitare il museo in notturna, approfittando dell'apertura fino alle 23.30, e poi di salire sul ponte di comando del transatlantico Conte Biancamano.

Per visionare il programma delle visite e dei laboratori gratuiti del 15 febbraio clicca qui

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