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Mobbing e stalking: strumenti x difendersi

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Li racconta l'avvocatessa Marina Ingrascì in un ciclo di 3 incontri

Avvocatessa Marina Ingrascì, Difesa dei diritti delle DonneStrumenti giuridici per difendersi, senteze dei giudici, condivisione di esperienze e consigli. Il 3 maggio, presso il Centro Medico Santagostino, debutta un ciclo di tre incontri che affronta in maniera innovativa il difficile tema della difesa dei diritti delle donne.

In orario serale: dalle 20.15 alle 22.15. Con un focus su tre temi "caldissimi": maltrattamento domestico, discriminazioni della mamma lavoratrice, potestà genitoriale. E tantissime domande a cui rispondere: come impugnare un licenziamento inferto in gravidanza? A chi rivolgersi in caso di stalking? Quali sono i tempi per sporgere denuncia? Ne parliamo con Marina Ingrascì, avvocatessa del foro di Milano esperta in diritto di famiglia e minori, che guiderà gli incontri "Difesa dei diritti delle donne". 

Come affronti questi temi difficili durante gli incontri?
Gli incontri si svolgono con un massimo di 15 persone e sono strutturati come una tavola rotonda per permettere  di fare domande, di parlarsi e, soprattutto, di condividere esperienze e consigli. Durante l’incontro mi piace anche leggere delle sentenze che danno il senso della percezione della storia da parte dei giudici, anche al fine di far comprendere che le storie personali, nonostante possano apparire assurde e terribili, hanno un valore nel processo. Sapere che storie simili alle tue hanno avuto epiloghi importanti rende più coraggiose e desiderose di uscire da circuiti di violenza e maltrattamento psicologico.

Ci sono "abusi" che spesso vengono minimizzati come "tipici comportamenti della cultura italiana", o come
"leggi del mercato"...Come ci si difende? 

Quando i diritti della donna vengono violati in ambito domestico o lavorativo e si chiede aiuto ad amici o colleghi spesso ci si trova di fronte ad atteggiamenti che per vari motivi tendono a minimizzare l’accaduto. Che sia per “quieto vivere” o per “ evitare altri problemi”, le donne non vengono stimolate a conoscere e ad  utilizzare gli strumenti giuridici che la legge mette a disposizione rischiando di rimanere in una posizione di debolezza che a lungo andare acuisce le violazioni. Gli incontri “Difesa Diritti delle Donne” vogliono far conoscere gli strumenti giuridici di difesa e le misure di prevenzione affinché le donne in famiglia e sul lavoro agiscano con consapevolezza. Penso agli ordini di protezione contro la violenza domestica, alle modalità per sporgere querela in caso di stalking, alle azioni per agire in caso di discriminazione. Durante gli incontri si affronteranno i temi del maltrattamento domestico e degli atti persecutori, della discriminazione sul lavoro, della legge a tutela della maternità e infine dei diritti e doveri dei genitori.

 
 Sul mobbing  la riforma del lavoro fa  esplicito riferimento alle "dimissioni in bianco": quali sono oggi le ingiustizie che più di frequente unaneomamma subisce sul lavoro e quali sono i modi per contrastarle?
La posizione della donna sul lavoro rimane ancora oggi estremamente debole. Fatto salvo per alcune eccezioni illustri, le donne sono discriminate su due fronti: in quanto donne e in quanto madri non appena rimangono incinte. Il paradosso resta infatti la forte pressione sociale rispetto alla richiesta di natalità e l’immediata fuoriuscita dal mondo del lavoro o quantomeno l’enorme difficoltà a fare carriera non appena si comunica di aspettare un bambino. I licenziamenti durante la gravidanza essendo vietati vengono mascherati da altre motivazioni per cui occorrerà riuscire a dimostrare l’intento discriminatorio per farli giudicare nulli. Soprattutto nelle piccole realtà lavorative la legge a tutela della maternità non è sempre applicata con precisione poiché sono le stesse lavoratrici madri a non conoscerla appieno. Anche in quest’ambito quindi la conoscenza aumenta la consapevolezza e dunque l’ampiezza della tutela dei diritti.

 I dati che riguardano la violenza sulle donne a Milano sono sempre più impressionanti. Denunciarla però fa ancora molta paura..
Il dramma del maltrattamento domestico contro le donne suscita enorme sdegno e preoccupazione. Il numero delle donne vittime di violenza è alto ma purtroppo è ancora molto nascosto. La paura di denunciare, di essere vittima di ulteriori ritorsioni da parte di chi ha già perpetrato atti illeciti frena enormemente la capacità di fuoriuscita dal circuito vizioso. La paura di non essere credute oltre che del rimanere da sole è l’ostacolo più grosso. Come però viene spiegato all’incontro sul maltrattamento e lo stalking, la legge consente di venire protette mediante degli ordini di protezione previsti sia dal codice di procedura penale sia dal codice civile, oltre che la possibilità di ottenere un assegno proprio dal soggetto maltrattante. Inoltre il chiedere direttamente aiuto ad associazioni o sportelli che si occupano di donne permette di creare una rete di contatti con cui confrontarsi, agire e trovarsi che con pazienza darà la forza per non sentirsi sole e lontane da tutti.

 

Gli incontri "Difesa dei Diritti delle Donne" sono rivolti a un massimo di 15 partecipanti. La prima edizione degli incontri è gratuita per chi compila il modulo online specificando quale incontro intende seguire. Queste le date degli incontri: 
- 3 maggio: maltrattamento domestico e stalking, strumenti di tutela
-10 maggio: la madre lavoratrice  discriminazione, licenziamenti durante lo stato di gravidanza, mobbing. Quali diritti? 
- 17 maggio: la potestà genitoriale  diritti e doveri dei genitori con specifico riferimento ai provvedimenti che possono essere assunti dal tribunale per i minorenni e alla legge sull’affido condiviso
 

 


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