Missione tata: come si cerca una baby sitter?

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Una formatrice risponde

Mary PoppinsRicordate la scena del "provino" di Mary Poppins, quando la supertata si presenta al padre e, dopo averlo sottoposto a una serie di domande, senza attendere di essere a sua volta interrogata, gli comunica che metterà alla prova tutta la famiglia per una settimana, dopo di che deciderà se accettare o no il posto?
Sarebbe bello avere una Julie Andrews con poteri magici che risolve uno dei problemi più diffusi tra le mamme: trovare la tata "giusta".

www.radiomamma.it ha chiesto a Ornella Caracciolo, responsabile di una scuola di formazione per baby sitter, L'Isola dell'Infanzia, alcune "dritte" per capire quale sia il profilo migliore da ricercare - per soddisfare le esigenze, sempre uniche, della famiglia e del bambino - e per condurre la selezione nel modo più semplice, diretto e rassicurante. Nei prossimi giorni, inoltre, Radiomamma realizzerà uno "speciale" sui migliori canali di ricerca di una baby sitter a Milano

Il rientro al lavoro e le esigenze di vita familiare a volte impongono alla mamma di cercare una figura "mista", che assolva alcuni compiti domestici e accudisca il bambino. E' giusto?
Lo sconsigliamo fortemente. L'approccio "misto" non è corretto per diversi ordini di motivi. Il primo è quello del rispetto del bambino che deve capire qual è il ruolo della persona che rimane sola con lui e deve sentire che quella persona gli si sta dedicando. Secondo, non c'è tempo per sovrapporre le cose: o si accudisce il bambino o si fa altro. Molte mamme dicono che i servizi possono essere svolti mentre il bambino dorme, ma in quel caso le baby sitter, almeno quelle che hanno completato una formazione e hanno una professionalizzazione specifica, svolgono altri compiti importanti: riordinano i giocattoli, predispongono la scheda riassuntiva delle attività svolte nella giornata, preparano il pasto del piccolo.

Quali sono i compiti specifici di una baby sitter?
Tutto ciò che riguarda la sfera del bambino: riordinare la cameretta e insegnare l'importanza del rimettere a posto i giochi; curare l'igiene dei giocattoli e degli strumenti in uso a bambino, quando si tratta di neonati; pulire la cucina quando è stata utilizzata per i pasti e le merende del piccolo; lavare e pulire il bambino e mettergli il pigiamino nelle ore serali. Inoltre, la baby sitter deve avere nozioni di primo soccorso e competenze sull'igiene e la messa in sicurezza degli ambienti della casa. Poi, è chiaro che nelle competenze e nei servizi assolti resta una sfera di sensibilità e di dialogo reciproco: se si tratta di passare a prendere il latte o li pannolini per il bambino, è una commissione che si può svolgere. Non è giusto chiedere di andare al supermercato a fare la spesa della settimana!

Identikit di una tata: meglio studentessa o donna matura?
Dipende dall'età del bambino e dal profilo della tata stessa. E' chiaro che la studentessa lavora per guadagnare qualcosina e basta. D'altra parte, se è iscritta a Scienze della formazione o in ambiti psico-pedagogici, avrà anche un interesse, una passione specifica a stare con i bambini. Se studia Ingegneria Meccanica, magari non sarà particolarmente coinvolta. Inoltre, la studentessa ha un approccio ideale con bambini dai due anni, con cui esiste un rapporto di gioco e di relazione più dinamico. Il bambino molto piccolo può essere accudito meglio da una persona con esperienza, che magari ha avuto figli propri o comunque molte esperienze in questo ambito. Noi consigliamo sempre di fare diversi colloqui, per vedere più persone e valutare meglio le alternative.

Quanto possono essere personali e approfondite le domande, nel corso del colloquio?
Il consiglio che noi diamo alle nostre tate formate è di essere il più possibile serene e aperte con la coppia. Quando si entra in una casa e ci si approccia, in un territorio sconosciuto, a una coppia che deve affidarti ciò che ha di più caro, è giusto essere il più possibile sereni e franchi. Riteniamo che sia importante affrontare tutti gli argomenti che stanno a cure, chiedere e offrire uno sguardo sulle esperienze precedenti e sulla vita personale, ad esempio se la tata è sposata e ha figli. Ancora, noi raccomandiamo sempre almeno un paio di giorni di affiancamento, di co-gestione, per decidere se la baby sitter è quella giusta. E' un modo per rassicurare la mamma e avere un'impressione "sul campo" del rapporto tra tata e bambino.

A questo proposito: quanto conta l'impressione del bambino?
Se è abbastanza grande da capire, direi che è importantissima: è nella magia del loro rapporto che poi si fonda la sicurezza dei genitori e la serenità della famiglia.

Quali sono i canali migliori per ricercare una tata?
Direi che le scuole e le realtà formative sono le più sicure, perché formazione e tirocinio consentono di offrire personale davvero selezionato. Il passaparola o le agenzie, quelle che fanno solo "raccolta" di nominativi senza un'approfondita conoscenza del profilo, rischiano di essere strumenti un po' frustranti.

Il costo medio orario di una tata professionista?
Diciamo 8-10 euro per la fascia diurna; 10-12 euro per la fascia diurna con due bambini. Poi, nella prospettiva di lungo periodo, noi concordiamo "pacchetti" interessanti.


Sono d'accordo sulla

Sono d'accordo sulla differenziazione tra tata e colf e persino con la baby sitter che deve solo vigilare e non prendersi cura del bambino. Tuttavia la mia esperienza allo stato attuale risulta negativa. La richiesta si rivolge al bambino in un primo tempo, poi si estende prevalentemente a tutta la casa compreso il giardino e commisssioni varie. Il tempo da dedicare al bambino si restringe così tanto che é necessario riordinare o pulire in fretta e furia. Lo stipendio poi é al di sotto delle energie e delle ore di lavoro dedicate. Sono delusa e amareggiata anche perché amo molto i bambini e sviluppare le loro capacità con giochi didattici di natura linguistica é da sempre l'atttività che preferisco.

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