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Milano: voucher alle famiglie in difficoltà

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Assegni fino a 5mila euro per chi ha perso il lavoro

famiglia carrello spesaUn voucher per la copertura delle rette dei nidi, delle mense scolastiche, per l'affitto della casa o per le spese mediche. Sarà pronto alla distribuzione entro fine novembre (è l'auspicio dell'assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli), attraverso un bando in via di pubblicazione. Consentirà di ricevere un assegno fino a un massimo di 5mila euro - una tantum - per le famiglie milanesi colpite dalla perdita del lavoro.

Tutto questo è il risultato del via libera, da parte della giunta di Milano, alla prima tranche (5 milioni di euro) del Fondo Anticrisi da 10 milioni approvato dal consiglio a fine luglio durante l'approvazione del bilancio.

“Abbiamo seguito le indicazioni espresse dal Consiglio comunale – ha spiegato l’assessore Moioli, illustrando il provvedimento – che nell’assegnazione dei fondi danno priorità a chi ha perso il posto di lavoro, a quanti non hanno ottenuto il rinnovo del contratto a tempo determinato o atipico, agli artigiani e ai piccoli commercianti che nel corso del 2010 sono stati costretti a chiudere l’attività a causa della crisi. Il sostegno andrà anche a coloro i quali è stato ridotto l’orario di lavoro o che sono stati messi in cassa integrazione”.

I 5 milioni del fondo saranno erogati a copertura delle spese che le famiglie non riescono più a sostenere, quali:

  • rette dei nidi
  • rette della mensa scolastica
  • tasse scolastiche o universitarie
  • affitto della casa
  • utenze
  • abbonamenti ai trasporti
  • spese mediche, dentistiche e oculistiche.

“Come stabilito nel documento approvato dal Consiglio Comunale – ha aggiunto Moioli – il settore Adulti in difficoltà e il settore Famiglia stanno mettendo a punto il bando che a breve sarà reso pubblico per permettere alle famiglie di presentare domanda di contributo”.

Le domande

Le domande potranno essere presentate dalle famiglie che, prima della perdita del lavoro, dichiaravano un reddito lordo non superiore a 40mila  euro (certificabile attraverso il Cud di tutti i componenti il nucleo familiare) ai quali si aggiunge un tetto di reddito di 10mila euro per ogni componente in più dopo il quarto. Il tetto di reddito massimo si riduce a 20mila euro per le famiglie mononucleari.

“Nella compilazione della graduatoria – ha specificato l’assessore - avranno priorità le famiglie con maggior numero di figli, anziani o portatori di handicap a carico; il contributo richiesto non potrà superare l’importo massimo di 5mila euro e sarà erogato attraverso voucher per il sostegno dei costi per i servizi e denaro per far fronte alle spese quotidiane”.

Le domande potranno essere presentate entro 40 giorni dalla pubblicazione del bando e saranno esaminate da un’apposita commissione. Qualora non venissero utilizzate tutte le risorse messe a disposizione dal Comune, è prevista la riapertura del bando.

Gentilissima dottoressa

Gentilissima dottoressa Moioli io sono disoccupato convivo con la mia compagna di nazionalità albanese dalla quale ho avuto un bambino di 26 mesi sono separato dalla prima moglie consensualmente con tre figli di 15 18 21 anni sono un ex detenuto e mi creda è meglio morire di fame fuori qui' a milano che passare 22 ore al giorno chiuso nelle nostre patrie galere però quello che Le voglio segnalare è questo da quando sono uscito 05 05 2009 non ho fatto altro che domande di ogni gene3re dal bonus bebè che mi dicono che non ne ho diritto perchè la mia compagna non ha ancora 3 anni di residenza con me non percepisco alcun assegno di disoccupazione ne sussidi o aiuti di alcun tipo tranne da mia madre poverina pensionata.Sono andato dappertutto mi aiuti non sò piu' cosa fare.La ringrazio anticipatamente.

Ciao Tommaso questi i

Ciao Tommaso
questi i riferimenti del Comune per avere informazioni

Via Palermo 17 - 2° piano
da lunedì a venerdì – dalle ore 8.30 alle 12.00;
tel. 02 884 62704

Ciao carlotta

Sono spiacente ma questo

Sono spiacente ma questo aiuto lo danno solo a chi vogliono loro , ho fatto domanda e una volta mi è stata respinta ... ho fatto ricorso e mi è solo stato risonosciuto un quarto di quello che avevo presentato . Certo meglio poco che niente, ma mi è sembrata la così detta carotina, a ftonte di tante spese sostenute dopo la perdita del lavoro non mi hanno reso neanche un quarto !!!! come sia possibile tutto questo , aiutano solo chi vogliono loro ??????

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