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Milano e i diritti dei bimbi: voto 9

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Lo assegna Maya, nel consiglio di zona 8 dei ragazzi. “Ma serve più verde e più ascolto di noi piccoli. Il garante? Può servire se è bravo”

“Milano si merita un dall’8 al 9, ma ci sono cose su cui lavorare”. Il voto, parlando di diritti all’infanzia, lo dà Maya Salvini. Nove anni, fa la quinta elementare alla scuola Montessori di via Quarenghi ed è membro del Consiglio di zona 8 dei ragazzi e delle ragazze. Coda da una parte, sorriso e parlantina vivace, la incontriamo, insieme alla sua mamma, in occasione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia. Ci accoglie accolto con una carpetta gialla in mano. Dentro, tutta la sua “vita politica” da quando, l’anno scorso, si è insediata in Consiglio. “Ma da grande voglio fare l’attrice o la scrittrice, perché la politica non è un lavoro artistico”.

RM: Il 20 novembre è la Giornata Internazionale dei Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Quali sono i diritti da difendere? E come se la cava Milano?
MAYA: I diritti fondamentali sono: all’istruzione, al gioco, a essere curati e nutriti. A Milano sono tutti garantiti credo. Se dovessi dare un voto darei dall’8 al 9. Non 10 perché ci sono diritti dei bambini e dei ragazzi su cui si può fare qualcosa.

RM: Su quali diritti Milano deve migliorare?
MAYA: La città dovrebbe essere più pulita (ma questo è un diritto anche degli adulti) e più verde. Le scuole spesso sono troppo piccole e andrebbero ridipinte. I giardini delle scuole spesso non ci sono o sono di cemento e chi ha gli orti ce li ha piccoli e aridi. E poi non ci sono parco giochi per i bimbi che non possono camminare e a volte anche le scale per entrare a scuola. D’inverno, quando non si può andare al parco, mancano spazi dove trovarsi. Infine il diritto a dire la propria opinione non c’è sempre per noi. E così i bimbi spesso hanno idee di cosa non va e di come cambiare, ma lo dicono all’amico, non ai grandi, perché sanno che tanto non potrebbero fare molto.

RM: Chi aiuta i bambini a tutelare i propri diritti? Un garante, che ancora a Milano non c’è, potrebbe aiutarvi?
MAYA: I bimbi riescono a spiegare meglio i loro diritti perché li vivono, quindi sono i più capaci di spiegare cosa serve. Un garante? Sarebbe utile, ma dipende chi è. Se è uno molto esperto sì, ma dovrebbe essere anche un bambino. Insomma uno che è esperto, ma che è come noi…

RM: Perché hai deciso di candidarti e iniziare l’avventura dei consigli di zona dei ragazzi e delle ragazze?
MAYA: Le maestre ci hanno spiegato che la nostra scuola doveva eleggere due rappresentanti come portavoce in consiglio di zona per dire cosa pensano i bambini della zona 8 e così avrebbero fatto in altre scuole e in altre zone. Ho alzato subito la mano per candidarmi. Mi incuriosiva l’idea che anche i bimbi potessero dire la propria opinione e che forse potevamo ottenere qualcosa. Sono andata al ballottaggio però…

RM: Cosa fate in consiglio?
MAYA: Ci troviamo una volta ogni due mesi, in una stanza importante, la sala consigliare a Bonola, dopo scuola. Ci sono poltrone con tavoli e anche i microfoni. E lì si discute e si lavora su progetti. Si parla tutti, basta alzare la mano, non devi vergognarti. I discorsi a volte me li preparo a casa, quando sono importanti. E quando torno, dopo le riunione, faccio il riassunto e il giorno dopo lo attacco a scuola per farlo conoscere ai miei compagni

RM: Di cosa discutete?
MAYA: L’anno scorso abbiamo lavorato sul tema della mobilità e su quello dei Beni comuni, in particolare sui graffiti. Siamo partiti dalla costruzione di questionari, che abbiamo poi fatto ai nostri compagni. Poi abbiamo studiato e discusso le risposte e siamo arrivati a delle proposte. Per i graffiti abbiamo fatto anche un video finale (http://youtu.be/LyrTp4FQId0) e per la mobilità abbiamo capito quali erano i problemi secondo i bambini e alla fine abbiamo fatto delle delibere, che qualche settimana fa abbiamo portato in consiglio di zona degli adulti. Nelle delibere, noi delle elementari, abbiamo chiesto il noleggio pubblico degli solowheel (spieghi cosa sono x favore?) e una festa della bicicletta di zona. I ragazzi delle medie, invece un bonus scolastico per chi per un mese intero tutti i venerdì andrà a scuola in bici. Le delibere si fanno con votazione vera: favorevoli, astenuti contrari…Ora vedremo cosa decideranno gli adulti.

di Cristina Colli

Grandissima!!! Rappresenti

Grandissima!!! Rappresenti anche un po' i grandi non solo i piccini lo sai? Brava

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