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Milano: ambulatori aperti al sabato

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L'Asl spiega la situazione dei consultori pediatrici

consultori pediatriciNessuna "ripercussione negativa" sull’offerta e la qualità delle prestazioni. Sulle preoccupazioni e le polemiche (si veda l'intervista di Radiomamma a Roberto Calia, direttore del Servizio famiglia Asl ) relative alla chiusura dei consultori pediatrici e alla loro riorganizzazione all'interno di quelli familiari, l'Azienda sanitaria rilancia.
E annuncia la prossima attivazione di ambulatori pediatrici di primo livello aperti anche il sabato mattina. Un ulteriore rinforzo alle famiglie, si legge in un comunicato stampa, per evitare il ricorso improprio al pronto soccorso, nei casi che invece rispondono più appropriatamente ad un intervento specialistico non di emergenza.

Il perché della riorganizzazione
I Consultori Pediatrici, spiegano ancora dall'Asl, così come previsti nel precedente assetto milanese, eredità di una organizzazione sanitaria che frammentava le funzioni in più Enti e più servizi, rappresentavano una peculiarità non più giustificata dagli assetti istituzionali e normativi fissati a livello nazionale e regionale.
La funzione specialistica di base è infatti affidata al Pediatra di Famiglia (PdF), che deve rappresentare per le mamme e i loro figli il riferimento fiduciario per ogni intervento che investe la salute del bambino.

L'ASL di Milano, riconosciuta dall'Unicef come capofila nazionale dei progetti sull’allattamento a livello territoriale e quale prima ASL italiana che ha ricevuto la certificazione di impegno di “Comunità Amica dei Bambini”, rassicura le famiglie: il nuovo disegno sanitario con cui è stata riconsiderata l’attività dei servizi pediatrici, "oltre a non ridimensionare la capacità di garantire gli standard di assistenza previsti dal legislatore, non inciderà neppure sui rendimenti sino a qui assicurati". 

Le vaccinazioni e i presidi di consulenza
La decisione di dare un nuovo assetto alle strutture preposte alle vaccinazioni risponde ad indirizzi della Regione Lombardia, orientati a criteri di appropriatezza e qualità erogativa nei servizi rivolti alla popolazione e a maggior premura a quella infantile, spiega il comunicato Asl.
Anche il numero dei punti di contatto nell’area materno-infantile sarà superiore a quello esistente; di non minor rilievo anche il fatto che queste strutture risultano anche più accoglienti. L’ASL di Milano continuerà inoltre a fornire il suo supporto di consulenza alle comunità educative (come ad esempio gli asili nido).

In conclusione, l’intero sviluppo che assumeranno i nuovi Consultori Familiari Integrati previsti nella programmazione aziendale, sarà finalizzato a rispondere in modo capillare, ma anche efficace e qualitativo, ai bisogni di orientamento, consulenza e primo intervento specialistico delle famiglie, in una logica di integrazione delle attività (sanitarie, psicologiche e sociali) e di continuità assistenziale fra territorio, Medici e Pediatri di Famiglia e Ospedali.
 

 

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