Milano: 5 azioni per un’aria migliore

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A consigliarle i Genitori “Ambrogino d’oro” Antismog

Milano ha premiato con l’Ambrogino d’oro i Genitori Antismog, da 13 anni impegnati per avere un’aria migliore in città. Aria che però rimane difficile da respirare. “Milano e la Lombardia hanno livelli di inquinanti dell’aria quasi unici in Europa”, ricorda Anna Gerometta, presidente dell’associazione.

Cosa possiamo fare, come genitori, per difendere noi e i nostri bambini?
Innanzitutto essere consapevoli della situazione, conoscere i dati sugli inquinanti che respiriamo e informarsi su quanto l’esposizione al traffico sia dannosa per noi e i nostri figli. Chi ha bimbi piccoli e piccolissimi e le donne incinte dovrebbero cercare di evitare di camminare nelle zone molto trafficate. Meglio scegliere, potendo, percorsi lontani dall’alto traffico, anche se magari sono più lunghi. Infine per difendersi consigliamo di informarsi e informare i propri figli sui danni degli inquinanti e sulle alternative alla macchina. Spiegando per esempio perché a scuola li accompagniamo con l’autobus o la bici invece di andare in auto.

E cosa possiamo fare, come genitori, per contribuire a rendere migliore l’aria della città?

Premettiamo che anche noi siamo genitori, abbiamo le necessità e gli impegni di tutte le famiglie, quindi non diciamo di rinunciare completamente alla macchina. Ma invitiamo a usarla facendosi delle domande. Bisognerebbe acquisire l’abitudine di chiedersi, ogni volta che la si prende, se è proprio indispensabile o se potremmo farne a meno. Cancellare insomma l’automatismo del “tutto in macchina”. Come seconda azione dovremmo unirci, come genitori e cittadini, facendoci sentire, facendo segnalazioni e insistendo perché intorno alle nostre case e alle nostre scuole vengano adottate misure di riduzione del traffico e per avere mezzi pubblici più flessibili e diffusi e piste ciclabili più continue e capillari.

Avete ricevuto l’Ambrogino d’oro, un bel riconoscimento al vostro lavoro, ora?

Certamente siamo compiaciuti dalla sensibilità dimostrata sul tema e dall’apprezzamento per quello che facciamo. Purtroppo però le politiche di riduzione del traffico sono sostanzialmente ferme. Questo proprio in un momento in cui c’è tanta evidenza medica e scientifica che dimostra quanto siano ingenti i danni sugli uomini. Noi abbiamo livelli inaccettabili di inquinanti nell’aria e i politici lungimiranti potrebbero usare queste evidenze scientifiche per spiegare a tutti i cittadini scelte coraggiose in campo di riduzione del traffico.

Quali sono i vostri prossimi passi?
I nostri obiettivi oggi sono creare una rete nazionale (sono molte i cittadini in tutta Italia che ci contattano per prendere spunto dalla nostra decennale esperienza), far capire che la soluzione non è cambiare le macchine (anche le nuove inquinano) ma usarle il meno possibile e fare in modo che a Milano vengano prese misure più importanti.

Avete delle proposte precise?
Prima fra tutte l’allargamento dell’area C. Cioè mantenere quella attuale e creare però una seconda fascia ai confini della circonvallazione.

In molti criticano dicendo chele misure locali non servono, servirebbero misure a livello nazionale, europeo, mondiale...
Misure di stampo locale sono importanti, non da sole, ma sono importantissime. E’ infatti dimostrato che l’impatto più ingente degli inquinanti sulla salute umana è fino a 100 metri di distanza. Se vivi entro 100 metri da una strada di grande traffico, gli effetti sono più elevati.

di Cristina Colli

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