Mamme vittime di violenze

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In Lombardia 13mila donne in 4 anni. Avvocati per Niente con psicologi e magistrati spiega come fronteggiare e prevenire

In Lombardia tra il 2009 e il 2013 13755 donne sono entrate in uno dei 16 centri antiviolenza attivi nella nostra regione.  I numeri arrivano dall'assessorato regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità. Nello specifico in questi quattro anni si sono verificati 8.388 casi di maltrattamento fisico, 2.403 di violenza assistita, 1.483 di stalking, 10.035 di violenza psicologica e 3.651 di tipo economico. Le donne che hanno subito maltrattamenti sono 9.931 di nazionalità italiana e 3.824 straniera. E poi ci sono tutte le donne che non sono entrate in centri antiviolenza e non hanno chiesto aiuto. I numeri quindi sono ancora più alti.

Su questa emergenza, su come affrontarle queste situazioni, Avvocati per Niente Onlus ha organizzato un corso di formazione: La violenza contro le donne- strumenti possibili di tutela”. “Purtroppo il fenomeno rimane ancora chiuso tra le mura di casa e le denunce sono sempre meno rispetto alla realtà. Posso dire che nel 2013 Avvocati per Niente ha seguito un totale di 97 casi 21 dei quali riguardavano problematiche familiari complesse di cui spesso le donne sono vittime, tenendo presente che l’associazione non ha uno sportello e segue unicamente le segnalazioni già filtrate dai nostri enti fondatori”, spiega la presidente della onlus, l’avvocato Marina Ingrasci.

RM: Per chi è il corso?
Marina Ingrasci: Il corso è rivolto in particolare a professionisti: avvocati, psicologi, assistenti sociali, educatori che si trovano a gestire e a lavorare con situazioni di violenza contro le donne. Certamente è aperto a tutte le donne interessate che intendono approfondire il tema

RM: Come è organizzato?
Marina Ingrasci: Il corso è strutturato in quattro giornate da quattro ore ciascuna. E’ suddiviso per temi, verranno trattati gli aspetti psicologici, gli strumenti nell’ambito del diritto penale e del diritto civile e un pomeriggio sarà dedicato agli uomini maltrattanti e alle attività svolte nei loro confronti per prevenire la recidiva. Gli incontri saranno tenuti da psicologi, avvocati e magistrati. Il corso consentirà di approfondire le novità legislative sul tema della violenza contro le donne e individuare così possibili strumenti per tutelare le persone offese.

RM: Cosa è Avvocati per niente e in che modo sostiene le famiglie e i bambini?
Marina Ingrasci: Avvocati per Niente nasce dieci anni fa per merito di alcuni avvocati impegnati nel sociale e di alcuni enti fondatori (Cena dell’Amicizia, Caritas, Fondazione San bernardino, Acli, Casa della Carità, Fondazione San Carlo). E’ formata da circa 60 soci che prestano gratuitamente la propria professionalità per seguire casi di vario genere dal maltrattamento, alle condizioni di discriminazione degli stranieri, agli sfratti, al disagio familiare che coinvolge le famiglie con bambini. I casi vengono trasmessi dagli enti fondatori e successivamente smistati dalla dott.ssa Patrizia Comito che dopo aver vagliato attentamente individua l’avvocato competente a trattare il caso fino alla completa risoluzione in totale gratuità. Quanto alle famiglie con bambini Avvocati per Niente ha al suo interno tre sottogruppi di lavoro uno specializzato in diritto di famiglia e minorile, l’altro in diritti fondamentali e il terzo relativo al sovra indebitamento, argomento che ultimamente dilania le famiglie. L’associazione inoltre propone corsi di formazione rivolti alle scuole, agli educatori e a coloro che trattano il disagio giovanile.

RM: Cosa consigliate a una donna che vive maltrattamenti? 
Marina Ingrasci: A una donna che vive una situazione di maltrattamenti consigliamo di non avere paura a denunciare, a rivolgersi alle forze dell’ordine e agli operatori del settore (associazioni e sportelli legali). Consigliamo di trovare la forza di uscire all’aperto per creare una rete di supporto e ascolto.

RM: Quali skills deve avere un professionista che lavora con queste tematiche?
Marina Ingrasci: Il professionista che si occupa di donne che subiscono maltrattamenti deve essere in primo luogo competente, in secondo luogo, proprio per la fragilità della persona offesa, deve essere in grado di creare un solido rapporto di fiducia al fine di “stare al fianco” spiegando i passaggi di quello che accadrà dalla denuncia in poi. Il professionista dovrà riuscire a lavorare tenendo presente che il senso di colpa e di vergogna sono i sentimenti che spesso queste donne provano e contro i quali occorre combattere.

Info: Il corso si terrà presso la sede di Caritas in via San Bernardino 4 Milano nei giorni 6, 15, 20, 27 ottobre dalle 14.00 alle 18.00. www.avvocatiperniente.it info@avvocatiperniente.it Il costo è di € 150,00 per i quattro moduli. Gli avvocati avranno diritto a 16 crediti formativi. Su prenotazione

di Cristina Colli

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