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Mamme unite per Ora(d')ARIA!

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Sabato genitori in piazza contro lo smog

Non si stupiscono affatto della chiusura del traffico decisa dal comune per domenica prossima: "ça va sans dire, non potevano andare oltre il ventesimo giorno consecutivo oltre la soglia di tolleranza dell'inquinamento!".
L'appuntamento, per i genitori che hanno raccolto l'invito delle mamme fondatrici di "Ora (d') Aria!" è per sabato mattina, alle 10.30, davanti a Palazzo Marino.
L'obiettivo è uno solo: "Chiedere misure urgenti contro lo smog che uccide", spiega Valentina Giannella, una delle mamme che ha fondato il gruppo "Ora (d')Aria!". Nata da un ristretto gruppo di amiche, tutte con bambini piccoli, l'idea della manifestazione ha preso in queste ore proporzioni impensate: oltre 300 iscritti in tre giorni all'omonimo gruppo su Facebook, la collaborazione e la confluenza nella storica associazione Genitori Antismog, articoli sui principali quotidiani nazionali. Sabato l'amministrazione comunale dovrà prepararsi a un bel match.

Radiomamma: Perché avete deciso di passare alla protesta attiva?
Valentina Giannella: Perché non si può più convivere con questo malessere. Basta parlare con altre mamme per vedere che ci troviamo tutte nella stessa situazione: i bambini vogliono - e hanno il diritto - di uscire, ma Milano non è una città facile per i bambini. Ci sono difficoltà a usare i mezzi pubblici, da settembre a marzo ci ritroviamo a tamponare malanni, raffreddori e bronchiti che magicamente spariscono appena si lascia la città. Ogni giorno, 73 accessi nei pronto soccorso hanno come causa disturbi potenzialmente correlabili all'inquinamento; in due anni i casi sono stati 53.514. In questi giorni diversi politici hanno continuato a dire, abbastanza comicamente, che qui a Milano non si sta poi così male, c'è chi vive in luoghi peggiori. Benissimo, ma dal momento che è a Milano che vivono i nostri figli, è qui che noi dobbiamo fare qualcosa.

Radiomamma: Che cosa?
VG: Aprire un dialogo con la politica, di qualsiasi colore, perché operi davvero per un cambiamento. A questa città serve un mix di misure tecniche e approcci culturali. Non si può accettare di convivere con il benzene, è un agente cancerogeno, proviene soltanto dalle macchine, allora cerchiamo di fermarlo.

Radiomamma: Fermando le auto?
VG: Sì, per due giorni su sette o almeno alla domenica, nella cerchia del percorso della Linea 90. La gente deve cominciare a imparare che, se non è strettamente necessario, si può lasciare la macchina nel box. E, ovviamente, deve anche avere delle alternative: le piste ciclabili, sulle quali non c'è ancora nessun piano e per questo stiamo perdendo il budget di 15 milioni di euro che vi era stato dedicato; un potenziamento dei mezzi pubblici.

Radiomamma: Il vostro movimento è cresciuto in modo esponenziale attraverso internet. Confluirete in Genitori Antismog?
VG: Certo, vogliamo entrare in questa storica sigla per offrire il nostro contributo e dare una nuova linfa a un movimento che è nato dieci anni fa e che ha lottato molto per questi temi. 

Radiomamma: Cosa chiederete sabato ai politici che arriveranno a dialogare?
VG: Un impegno concreto verso questi temi, a cominciare dalla convocazione di un consiglio comunale straordinario sul problema, in cui associazioni ambientaliste, genitori, cittadini ed esperti possano lavorare e costituire un tavolo di confronto in cui indicare soluzioni tecniche. Possiamo dire che ci riconosciamo nei 10 punti indicati da Legambiente, WWF e Italia nostra sull'argomento.

Radiomamma: C'è qualcosa che le mamme possono fare per contribuire a questa protesta?
VG: Certo, essere in Piazza Della Scala sabato prossimo e firmare la petizione online di Genitori Antismog.

Secondo me bisognerebbe

Secondo me bisognerebbe anche fare qualcosa a monte, ad esempio: incrementando il telelavoro, si ridurrebbe sensibilmente il volume di persone circolanti..
E poi campagne sociali: possibile che la maggior parte dei bambini vadano a scuola in auto? Io ne ho tre e quando non vado a piedi mi massacro sui mezzi pubblici..per gli spostamenti fuori città abbiamo un'auto a metano: certo, per fare il pieno dobbiamo attraversare mezza città..speriamo in un'incremento dei distributori..anche a questo livello la politica potrebbe fare molto!
Nei blocchi non credo molto: mi ricordano un po' le signore a dieta che mangiano il dolce e poi rifiutano lo zucchero nel caffè..

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