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Mamme, basta decaloghi!

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Il vero aiuto, spiega la pedagogista Irene Auletta, è nel confronto e nella rete, reale. Da cercare anche quando scegli la struttura per il primo distacco da tuo figlio. Così...

 “Mamme, attente: non è nei decaloghi sul web che troverete le rassicurazioni che vi servono, ma nel confronto, vero”. Irene Auletta, pedagogista esperta di servizi ai bambini e alla famiglia, non ha dubbi: “Serve ricostruire un sapere sulla prima infanzia lontano dai social”. 

 
La incontriamo in piena stagione di open day per le iscrizioni a nidi, centri prima infanzia e materne, tra i Navigli e corso Italia, presso la sede di Tan’atara, di cui è referente pedagogica per lo Spazio Cuccioli che accoglie i piccoli da 12 a 36 mesi per tre o cinque mattine a settimana. 
 
Niente dogmi e ricette pre-confezionate, ok. Ma l’ansia dei genitori, specie al primo distacco resta, consigli?
IA: Non abbiate paura!. Un bambino che piange al momento del distacco è un bambino sano, esprime commozione. E non abbiate fretta: la socializzazione dei piccolissimi, di cui tanti genitori si preoccupano, inizia, naturalmente, più avanti. Alla scuola materna. Le sfide per i bimbi sotto i 3 anni sono altre.
 
Quali?
IA: Riguardano lo sviluppo motorio, esplorare, capire. Sperimentare la separazione dal genitore nel modo più graduale possibile. A piccoli passi, che poi sono piccole ma profondissime radici che mettono.
 
Non sempre è possibile un inizio graduale…e non sempre gli inserimenti filano lisci…
IA: I ritmi e i modi del lavoro oggi sono molto cambiati. Ma una cosa è certa: i bambini sono rassicurati dalla ripetitività, che riconoscono come familiare. Anche se il distacco può essere difficile per un genitore, è importante aiutarli a interiorizzare la routine. 
 
La paura di sbagliare struttura è tanta…come scegliere?
IA: I fattori che determinano una scelta sono vari e diversi – logistica, costi, orari - ma ci sono punti fermi da considerare. Il progetto pedagogico per esempio, la formazione continua degli educatori e la possibilità di incontro e confronto sia tra genitori, sia tra pedagogisti e genitori.  La capacità di una struttura di tessere e offrire una rete non solo al bambino ma alla sua famiglia. 
 

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