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Le "Baby App" che ti aiutano

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A parlare lingue straniere, ad amare la cultura, a usare la tecnologia. Ne abbiamo provate 3

“Mio figlio ha imparato prima ad andare in bicicletta o a giocare sull’iPad?”. Mamme e papà di bambini digitali, la risposta la sappiamo…E se non bastasse ci sono gli studi a ricordarcelo…Avg ha interpellato 2200 mamme di bambini tra i 2 e i 7 anni in 11 Paesi, compresa l’Italia, sulle abilità dei propri figli. Risultato? Il 58% dei bambini è in grado di giocare a un videogame di livello base, il 19% riesce a giocare con un’applicazione su dispositivi touch come tablet e smartphone. Ma appena l’11% è in grado di allacciarsi le scarpe.

Cosa possono fare mamma e papà?
- c’è la regola del 3,6,9, 12, coniata dallo psichiatra infantile Serge Tisseron: nessuno schermo fino a 3 anni, nessuna console fino a sei, nessun accesso a internet fino a 9, accesso libero solo dopo i 12.
- e si può scegliere nel vasto mondo delle app per l’infanzia. Ci sono creazioni “che fanno bene” ai bambini.

Abbiamo testato tre app educative e ludiche

L’app che ti porta nell’arte. ArtStories ti fa conoscere i segreti dei monumenti italiani. Per ora è disponibile la prima puntata del progetto: Il Castello Sforzesco (prossima tappa il Duomo di Milano). Entri “fisicamente” nelle diverse stanze e scopri cosa succedeva in ognuna e chi ci abitava. L’idea è di due mamme (Giovanna e Federica): “Mancano ancora app per bambini sui beni culturali – spiega Federica Pascotto - dall’esperienza personale deriva l’analisi di un mercato che fatica a offrire strumenti di fruizione autonoma del patrimonio, e dall’esperienza professionale deriva la nostra soluzione al problema!”.
Struttura: per tre tipi di visitatori “per chi è di corsa”, “per chi ha tempo” (visiti più sale) “per chi ama le storie” (scopri la storia di tutti i personaggi storici). Narrazioni e animazioni interattive. In due lingue: italiano e inglese.
Punto forte: A raccontare, a volte con parole un po’ complicate e tempi un po’ lunghi per i più piccoli (meglio dai 7 anni in su) sono gli stessi protagonisti (gli Sforza e Leonardo da Vinci). E lo fanno in prima persona e recitando. Questo attira i piccoli e tiene l’attenzione dei più grandi.
Cosa si fa: Si ascolta (la storia, gli aneddoti, le abitudini del tempo…), si interagisce (si vestono le dame e i cavalieri, si gioca a palla corda, si fanno animare i soffitti, si fa barrire l’elefante portato a Milano dagli esploratori, si fanno parlare i protagonisti dell’albero geologico).
Età: 5-10 anni. I piccoli giocano con le animazioni, i più grandi ascoltano anche la narrazione
Consiglio: app da guardare con mamma e papà, per non perdersi passaggi, per non scorrerla ma ascoltarla e per proporre alla fine: “Andiamo a vederlo?”
Costo: 2,69 euro

L’app che ti insegna l’inglese. English Words-Fun with Flupe. Un mini corso di inglese per piccolissimi. E’ una app di Helen Doron che ai più piccoli insegna l’inglese nei suoi corsi con l’aiuto di Flupe, Granny FIx e Paul. I tre personaggi sono il filo conduttore anche della app. Come fossero piccole storielle. Con i vari personaggi impari alcune parole e alcune piccole frasi.
Struttura: Ogni “scena” ha il suo argomento: animali, orari, colori, numeri, mezzi di trasporto, frutta… E ogni scena è separata dalla precedente da un’animazione di stella e nuvole. Musichetta di sottofondo, immagini grandi e colorate, e le parole da imparare compaiono con l’immagine e vengono ripetute e sillabate forte e chiaro e scritta in basso.
Punto Forte: Semplicità. Anche i più piccoli si riescono a muovere da soli e senza accorgersene le parole in inglese “entrano”. Non è caotica, con troppi vocaboli. Ma quelle 30 parole le ripete e le organizza in modo chiaro e sistematico.
Cosa si fa: Si interagisce con le immagini per sentire la parola in inglese. Ad esempio: scena del piatto. Prima immagine: un piatto sulla tavola, tocchi e compare la ciliegia (e la voce di cherry), tocchi e arriva la pera, poi la fragola e così via…Con i tuoi tempi
Età: 2-5 anni
Consiglio: Si ferma e va avanti con i tuoi tocchi, non da sola. Questo è perfetto quando il bambino è paziente…se invece va di corsa le parole si possono sovrapporre. Quindi meglio aiutarlo le prime volte, per dargli il ritmo.
Costo: gratuito

L’app che ti inizia alla tecnologia. MyFirstTap è un’app per i piccolissimi. Dai 6 mesi in su. “Nostro figlio di 8 mesi toccava il nostro tablet ovunque, facendo ovunque disastri. Da qui l’idea di creare qualcosa per i più piccoli», racconta Sabrina Stevenin che l’ha creata con il marito
Struttura: Musica e colori forti, disegni semplici, oggetti famigliari ai piccoli come animali frutti. Sembra un libro pop up digitale. La mela rossa che sorride, la mucca che fa cucù, la balena che spruzza acqua.
Punto Forte: Tocchi lo schermo dove vuoi, con un dito, una mano o due, e le animazioni partono.
Cosa si fa: si tocca lo schermo e i personaggi si animano. La rana mangia l’insetto. E se continui a schiacciare lei continua. I tempi li detti tu. A sei mesi si schiaccia a caso, a dieci già si battono le mani con la musica.
Età: 0- 3 anni
Consiglio: Togli la gesture multitasking, così l’app è perfetta per bambini di tutte le età e si può usare anche con 10 dita!
Costo: 0,89 euro

di Cristina Colli


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