“La scuola è indietro di 300 anni"

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Stefano Paschina denuncia: "così creiamo solo disoccupati. Basta maestro unico, ripartiamo dal design”

“La scuola tradizionale non risponde alle esigenze del mondo di oggi”. Parte in attacco Stefano Paschina, fondatore e presidente di Ludum, che dopo aver proposto un'alternativa su nido e materna (170 iscritti) ora lancia una nuova provocazione a Milano: “la prima elementare bilingue del design e del made in Italy al mondo”.

RM: Ma alle elementari non basta imparare a leggere, scrivere e contare?
Paschina: La scuola è stata progettata 300 anni fa per rispondere alle esigenze di industrializzazione. Noi siamo nell’era post industriale. La scuola non risponde più alle richieste del mondo: flessibilità, approccio al problem solving e internazionalità. Oggi si richiedono filosofi, maghi e visionari con grandi competenze tecniche. Da qui al 2030 prenderanno la laurea tante persone quante lo hanno fatto dall’inizio dell’istituzione della laurea ad ora. Ciò significa una marea di disoccupati di lusso. 

RM: Quale modello di scuola potrebbe funzionare?
Paschina: Bisogna unire il pragmatismo anglosassone alla cultura e ai contenuti made in Italy. I bimbi si devono abituare a un programma, a un metodo, come nelle scuole anglosassoni, non all’insegnante. Funziona il modello anglosassone di una maestra per la prima elementare, una per la seconda e così via. In Italia andiamo nella direzione opposta: siamo tuttologi e si torna al maestro unico….

RM: Il Bilinguismo cosa significa e come lo ottenete?
Paschina: Le materie scientifiche sono fatte in inglese, solo la materia italiano è fatta in italiano. Su 35 ore di scuola 28 sono in inglese. Da noi non si insegna l'inglese, si insegna in inglese e le maestre sono madrelingua.

RM: E il design a 6 anni cosa significa?
Paschina: Design nel senso letterale vuol dire progetto. Questa è una scuola della creatività, per imparare a trovare soluzioni semplici a problemi complessi, per diventare progettisti di connessioni, la eccessiva specializzazione su un solo settore porta al disastro. Il design è un approccio, è una forma mentis.

RM: E primaria del made in Italy perché?
Paschina: Seguiamo il programma ministeriale italiano, a differenza delle scuole internazionali qui facciamo il curriculum italiano, ma in lingua inglese. Consideriamo la cultura e l’eccellenza italiana un valore aggiunto da tutelare e trasmettere alle nuove generazioni. La cura e l’importanza dei dettagli. L’approccio americano ti spinge sempre a chiederti “come?”, quello made in Italy “Perché?”.

RM: Nelle giornate a scuola come si traduce tutto questo?
Paschina: La scuola è in un ex edificio industriale, è un laboratorio permanente. Per 6 settimane si segue il programma ministeriale italiano, materia per materia, in inglese e italiano. Poi si fa uno stop di 5 giorni, durante i quali c’è il laboratorio di design, sintesi di quello che si è fatto e proiezione delle giornate future.

RM: cosa succede nella settimana del laboratorio di design?
Paschina: Lavoriamo a temi. Facciamo l’esempio del periodo dedicato al Naturale e artificiale. Nella settimana del laboratorio del design. Primo giorno: all’orto botanico per vedere i semi delle diverse piante e come si muovono nell’aria con il vento. Secondo giorno: elaborazione, catalogazione e sintesi di ciò che visto. Terzo giorno: Al Museo della Scienza a vedere le invenzioni delle macchine che si spostano nell’aria. Quarto giorno: elaborazione catalogazione e sintesi: i semi volano in natura, l’uomo studiandoli è riuscito a riprodurre macchine che volano (vedi Leonardo) Quinto giorno: inventano la loro machina spara semi. Non si userà mai, ma bimbi si sono posti il problema che l’uomo deve agevolare la natura, se non c’è vento…

RM: Quanto costa la retta? E’ un lusso solo per pochi?
Paschina: La retta annuale è di 8mila euro + 1000 euro di iscrizione annuale. In Italia i genitori sono convinti che ai figli si debba lasciare una casa in eredità, con l'equivalente di un box auto in corso Italia, si può investire sulla formazione. Il calcolo è il seguente: 12 anni (5 elementari, 3 di medie e 4 di superiori prevedendo l'IB program) a € 9.000 fanno € 108.000, appunto l'equivalente di un box in Corso Italia. Prevedremo comunque Borse di studio per i più meritevoli con fasce di reddito basse (purché reali).

Domenica 25 maggio dalle 10 alle 19 inaugurazione della nuova sede, via Perussia 6/1. Con laboratori per bambini. E’ gradita la prenotazione: info@ludum.it


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