Io dormo con i dinosauri!

Teaser Description: 
"Non di peluche, quelli veri". Intervista a Cristina Peraboni, presidente dell'Associazione Didattica Museale

“Ciceroni no...questo no”, è un fiume in piena di entusiasmo Cristina Peraboni, la presidente dell’Associazione didattica museale quando le chiedo di svelare cosa c’è dietro i professionisti che accompagnano i nostri bambini alla scoperta di dinosauri e fossili al Museo di storia Naturale.

L’Associazione didattica museale è quell’associazione che si occupa della comunicazione scientifica didattica al Museo di Storia Naturale. Sono quei signori, per capirci, che accompagnano le scolaresche di stanza in stanza, che gestiscono nei weekend i lab come“caccia al fossile” o “Dinosauro Night!”.

Ma chi siete?
Siamo una decina di soci e una quarantina di collaboratori, alcuni al lavoro da oltre dieci anni, altri più occasionali. Tutti laureati in materie scientifiche, soprattutto in scienza naturale, ma anche biologia, geologia. Siamo soprattutto femmine, i maschi sono solo il 20-25%.

Come si arriva a guidare i nostri bambini a “cercare dinosuri”?
Dopo aver accertato le conoscenze scientifiche dei candidati facciamo una simulazione. Una prova pratica, per vedere se c’è la dote fondamentale, quella comunicativa. E alcuni non passano questa prova.  Ci sono persone preparatissimi ma non adatte, perché comunicare, ai bambini, è difficile. Ogni anno facciamo un corso di formazione, tenuto da noi e dallo staff scientifico del museo. Nel corso di formazione diamo dritte per fare comunicazione scientifica con i bimbi, ma è l’esperienza sul campo che fa molto e, come dicevo, la dote comunicativa, che deve esserci. Poi, una volta dentro, facciamo formazione e monitoraggio continui.

Noi vi vediamo all’opera quella singola ora del lab o della visita, ma cosa fate tutto il giorno?
C’è il team di progettazione, che programma e ha le “idee”, quello che gestisce il biolab o il paleolab (materiali, manutenzione, oltre ai laboratori veri e propri con i bambini), quello che studia e realizza le feste di compleanno a tema... Poi ci sono le attività del weekend, le visite guidate per le scuole, le attività in lingua al Museo e le attività all’esterno, come al Parco della Preistoria e all’Oasi di Sant’Alassio.

Come nasce un lab?
Dal luogo e dal materiale che abbiamo a disposizione innanzitutto...poi parte la creatività del team progettazione. Lo scopo è sempre fare attività a sfondo scientifico naturalistico, ma in maniera ludica e divertente. Dare informazioni, senza che i bimbi se ne accorgano.

L’attività più emozionante?
Sicuramente la Notte al museo. C’è un brivido a dormire nelle sale del museo. In tutte le tipologie di notti che organizziamo c’è sempre il giro con le torce. E il brivido è inevitabile, per questo lo consigliamo dagli otto anni.

E i momenti più difficili?
Le visite con i ragazzi delle superiori. Non sono interessati o vogliono fare vedere di non essere incuriositi, quindi attirare attenzione è difficile.

Appunto, come si cattura lo sguardo e la mente dei bimbi?
Il trucco è rendere ciascuno un po’ protagonista. Cogliere le esperienze di tutti, lasciarli parlare, riuscire sempre a partire da quello, per arrivare a dire quello che volevamo trasmettere noi. Non abbiamo lezioni preconfezionata. Prima si dà uno sguardo al pubblico e si fanno tre domandine iniziali per rendersi conto del pubblico che si ha davanti. Poi si agisce, si modula il linguaggio e si cerca di rendere accattivante la cosa, per la maggior parte dei presenti. Ci piace che ognuno personalizzi il momento, non siamo ciceroni.

State vivendo la crisi economica anche voi?
Con il pubblico va alla grande, spesso moltiplichiamo gli eventi, mentre con le scuole non va benissimo. C’è stato un calo l’anno scorso e quest’anno rischia di essere anche peggio.
Noi viviamo solo con i proventi dell’utenza. Le nostre attività per questo sono a pagamento. Se calano le scuole, calano le nostre entrate.

E fra pochi giorni sarete maggiorenni...
Siamo nati nel novembre del 1994, quando il Ministero decise di esternalizzare le sezioni didattiche dei musei. Noi, che lavoravamo al Museo di storia Naturale, diventammo un’associazione no profit. Diventiamo maggiorenni e abbiamo deciso di fare una grande festa gratuita di compleanno il 25 novembre. In aula magna saranno proiettati filmati che ci raccontano. E nelle sale ci saranno postazioni, dove proporremo veramente le attività che abbiamo creato e realizzato in questi  anni. E poi un’enorme torta espositiva, che racconta e simboleggia i nostri 18 anni!

Di Cristina Colli


Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a capire se sei un utente vero