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In bici a Milano: regole di sicurezza

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E città di ispirazione: da Copenaghen a Torino, te le raccontiamo nella #European Mobility Week

Una settimana per i ciclisti, in tutta Europa, Milano compresa. Sorry? Sì questa è la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile (#European Mobility Week). E’ un’iniziativa che coinvolge tutte le città europee, promossa dalla Commissione Europea. Cosa significa? Che per una settimana ci saranno eventi, incontri, biciclettate, tavole rotonde, lezioni per bambini, al motto “Our streets, our choice – Le nostre strade, la nostra scelta”.

Gli eventi imperdibili: Venerdì 19 c’è la Giornata Nazionale del Bike to Work.  Se vai al lavoro o a scuola in bici sarai premiato con un piccolo omaggio, distribuito dalle associazioni FIAB in giro per le città. Domenica 21 Bike for Family. Si parte dal Parco Solari (ritrovo ore 1045. SI parte in bici, ognuno con la sua, con seggioloni per i bimbi e caschetti. Arrivo a Parco Teramo. Qui picnic, visita guidata alla Cascina Battivacco e alle 16 merenda per tutti. (www.babyplanneritalia.it/). Per vedere tutti gli eventi in programma: www.settimanaeuropea.it

Città d'ispirazione: A Copenaghen, in Danimarca, i semafori per i ciclisti si attivano leggermente prima di quelli per le auto, così le bici che attraversano la strada sono più visibili. Bimbi compresi. Ad Amsterdam il 40% degli spostamenti (scuola compresa) avviene in bicicletta. Parigi è la prima città del mondo ad avere un "bike-sharing" per i bambini. Leggi tutto.
A Pesaro c’è la Bicipolitana (non ancora terminata): è una metropolitana in superficie, dove le rotaie sono i percorsi ciclabili e le carrozze sono le biciclette.  Lo schema utilizzato è quello delle metropolitane di tutto il mondo. Vi sono delle linee (gialla, rossa, verde, arancione…) che collegano diverse zone della città, permettendo uno spostamento rapido, con zero spesa, zero inquinamento, zero stress. A Como, Ferrara e Torino il bike sharing in città offre bici con seggiolino apposito per i neonati ed i bambini piccoli. A Bolzano, Reggio Emilia, Ferrara, Lodi, Padova c’è, in via sperimentale il "senso unico eccetto bici” (cioè i ciclisti possono procedere nel senso inverso a quello delle auto in strade ben specifiche). A Reggio Emilia l'uso della bicicletta è aumentato del 9% e l'incidentalità in generale è diminuita del 6%.

Mamme in bici: marciapiede sì o no? Ne abbiamo parlato con Silvia Malaguti, responsabile gruppo scuole FIAB Ciclobby Milano.

COSA POSSO E NON POSSO FARE IN BICI
1) Il marciapiede. I bimbi possono se la bici è più piccola di 1 metro e venti. Ma mamma e papà, anche se a bordo hanno un bimbo sul seggiolino, non possono.
2) Attraversamenti. Al semaforo o sulle strisce pedonali si deve scendere dalla sella, bici a mano, anche se hai il bimbo a bordo.
3) Pista ciclabile. Dove c’è è obbligatorio percorrerla e quando la pista attraversa una strada, se per terra ci sono i quadrotti bianchi allora si può continuare stando in sella, altrimenti si deve scendere e attraversare con bici a mano.
4) Il casco. Non è obbligatorio, ma con figli fino a 14 anni si consiglia di farlo usare e di dare il buon esempio indossandolo sempre.
5) Come procedere. Adulto e bimbo fino a 12 anni possono andare affiancati per strada. Dopo invece si sta in fila indiana.
6) Farsi vedere e sentire. Sulla bici devono esserci luci e campanello, avvisatori luminosi e acustici
7) Il seggiolino. Per trasportare i bambini deve essere omologato.
8) Usa le braccia. E’ obbligatorio (oltre che sicuro) indicare la propria direzione con le braccia, quando si sorpassa un’auto in seconda fila, quando ci si sposta per girare…
9) Non sei un pedone. Andare in senso vietato, passare con il rosso. Multa...la bici è un mezzo di trasporto, non si è fuori dalle regole del codice stradale.
10) Orecchie libere. Vietato usare cellulare e cuffiette con la musica mentre si è in sella alla bici.

5 CONSIGLI AI GENITORI
1)    Scegliere la bici per andare a scuola, così da farla diventare un’abitudine e diventare ciclisti esperti.
2)    Chiedere alle amministrazioni percorsi protetti per arrivare a scuola e isole pedonali davanti agli istituti.
3)    Per i bimbi meglio iniziare con le biciclettine senza pedali: si acquisisce l’equilibrio e quindi s’impara prima.
4)    I bambini e i ragazzi che usano la bicicletta in strada devono avere nozioni del codice stradale, almeno conoscere i segnali stradali che possono incontrare.
5)    Insegnare che ciclisti, pedoni e automobilisti hanno pari dignità per strada. Non si è padroni se si guida l’auto. Come farlo? Quando si guida dare il buon esempio: fare passare sulle strisce pedonali per esempio.

5 DRITTE PER LA SICUREZZA DEI BAMBINI
1)    Se il bambino conosce il tragitto, meglio che stia lui davanti e il genitore lo scorti da dietro, facendo da scudo
2)    Se si incontrano macchine posteggiate con qualcuno a bordo è meglio scampanellare. Se aprono la porta o partono si rischia di essere investiti, anche se si ha la precedenza.
3)    Non seguire ciecamente chi si ha davanti, neppure se è mamma o papà. In strada in bici si è individui e se il papà passa l’incrocio, il bambino deve accertarsi personalmente che il semaforo sia ancora verde…
4)    Lo zaino meglio sulle spalle che nel cestino. E ancora meglio, per la sicurezza, nelle borse che si attaccano al portapacchi posteriore.
5)    Attenzione alle rotaie, vanno attraversate prendendole di traverso.

di Cristina Colli

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