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Il Teatro Manzoni verso le famiglie

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Dal 2 al 6 gennaio va in scena The Best of Image. Il direttore, Arnone, ci spiega perché portare in platea anche i bambini

Bambini di 2 anni al Teatro Manzoni? Che succede nel tradizionale teatro della prosa in centro città? Succede che si va verso un teatro aperto alle famiglie se il direttore Alessandro Arnone spiega che “si sta iniziando a pensare a fasciatoi e spazi per bambini” e raccontando del primo spettacolo dell’anno aggiunge“Per le feste arriviamo con un appuntamento adatto alle famiglie, messo in questo periodo proprio perché le scuole sono chiuse e per bambini e genitori è più facile venire!”.  Lo spettacolo è The Best of Image, in scena dal 2 al 6 gennaio e i primi due giorni gli under 14 pagano solo 1 euro.

RM: Luci, magia, musica, che cosa è The Best of Image?
ARNONE: E’ un teatro spettacolare, delicato e magico. E’ il “Teatro Nero” di Praga, dove sono maestri in questo tipo di arte. Tutto si basa su un gioco di luce nera. Tutto il palco è nero, risaltano, grazie alla luce ultravioletta, i costumi degli artisti, i loro corpi, che sembrano sospesi, e gli oggetti illuminati. Gli artisti sono un po’ ballerini, un po’ acrobati e un po’ mimi. E’ uno spettacolo di fantasia adatto ai duenni come ai loro nonni. Ho voluto una rassegna dedicata al movimento (questo è il secondo spettacolo in programma) proprio perché il linguaggio del corpo è un linguaggio internazionale. Per tutti. In scena si vedono corpi, luci, suoni, musica, movimento, recitazione, il gesto atletico, acrobazie, colori.

RM: Questa scelta in un momento, il Natale, in cui di solito nella programmazione si preferisce il classico. Perché?
ARNONE: Abbiamo scelto questo periodo dell’anno proprio perché le famiglie sono in vacanza e sono più “libere” di venire a teatro. Crediamo che non si debba fare vedere per forza la classica favola natalizia per far sorridere un bimbo. I bambini sono sempre più stupiti da qualcosa di magico e inusuale, di spettacolare. Questo linguaggio di effetto è vicino al loro quotidiano.

RM: Cosa lascia al pubblico piccolo uno spettacolo come questo?
ARNONE: I bambini, come i grandi, escono sicuramente con il cuore e la testa piena di colore, suoni e magia. Ma anche con l’idea che il teatro non è un “animale così strano dove vanno solo i genitori”. Soprattutto le nuove generazioni pensano al teatro come un posto per anziani. Invece trovarci gli effetti scenici che di solito vedono su computer, tv e videogiochi, forse li avvicinerà.

Di Cristina Colli

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