I vigili di Milano fanno scuola

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57mila bambini di Milano quest'anno prenderanno "i patentini"

Vigili di Milano fanno scuola ai bambiniUn vigile come maestro di buona educazione e circolazione civica? Per l'anno scolastico appena iniziato toccherà a 57mila bambini di Milano, dalle scuole d'infanzia alle superiori. Tanti sono, infatti, i milanesi che parteciperanno alle lezioni dei 140 educatori/vigili della città. 

Dove? Nelle loro classi, nei parchi, nelle piazze o direttamente presso la Scuola di formazione dei vigili urbani. I temi delle lezioni? Variano a seconda del'età dei bambini. Questi i principali progetti didattici: 

Per bimbi dai 5 agli 8 anni:

  • Bimbistrada: Il corso si svolge in forma ludica e divertente. Si forniscono le nozioni di base sull’educazione stradale e vengono effettuate uscite sul territorio nei pressi della scuola per sperimentare ciò che si è imparato in aula. L’obiettivo del corso è anche quello di far conoscere ai bambini il loro quartiere.
  • Belgiardino: Il corso si svolge presso la Scuola di formazione dei Vigili, dove viene allestito un  circuito pratico di educazione stradale corredato di segnaletica con  cartelli verticali, orizzontali e impianti luminosi. I bambini, a bordo di biciclette, devono seguire il percorso rispettando la segnaletica. Alla fine vengono rilasciati i “patentini”, gli attestati di partecipazione.


Per bimbi dai 9 ai 12 anni: 

  • Sicuri sulla strada:  Durante il corso si spiega ai bambini il concetto di “regola”, di  sicurezza stradale, il ruolo della Polizia locale, le norme di comportamento dei pedoni e dei ciclisti, la segnaletica stradal
  • Scuolatram: A bordo di un tram si gode di  una visuale diversa di Milano: da qui si possono osservare le tracce della passato e i segni della modernità. Dal tram l'attenzione dei ragazzini verso l'educazione stradale e civica viene catturata da una prospettiva diversa che li rende più partecipi e consapevoli.


Per bimbi dagli 11 ai 17 anni:

  • Corsi sulla legalità:  Il corso intende rende cosciente i giovani che ciascun individuo ha propri diritti e doveri, con lo scopo di formare una “cittadinanza attiva ”: ogni cittadino, partendo dal proprio contesto familiare e dal suo ambiente sociale è soggetto attivo nella vita quotidiana della democrazia. Attraverso un processo di interiorizzazione e condivisione delle regole, si mira a sviluppare la consapevolezza nei ragazzi che la “regola”, molto spesso vista come qualcosa imposta dall’alto, è in realtà una forma di tutela dei propri diritti e di quelli altrui; di conseguenza si cerca di avvicinarli alle Istituzioni ed in particolare agli organi preposti al controllo del rispetto delle regole, istaurando un dialogo aperto al confronto.

Per tutti

  • Vigili in corsia: diffuso in 6 strutture ospedaliere della città, il progetto ha l'obiettivo di far conoscere ai bambini le norme e i comportamenti necessari a tutela della propria e dell’altrui sicurezza sulla strada e a facilitare la convivenza civile. I bambini ricoverati in ospedale, soprattutto per le lunghe degenze, perdono in parte il contatto con la realtà ordinaria (familiare, sociale, scolastica) per adeguarsi a quella necessariamente imposta dalle condizioni e dal luogo in cui si trovano.

Per informazioni

Polizia Locale
Ufficio Educazione Stradale
via G.B. Boeri, 7
20142 Milano
tel. 02 7727.5061/2 - fax 02 7727.5063

 


Queste attività alternative

Queste attività alternative stanno infestando la scuola come la gramigna: in una situazione in cui la grande maggioranza degli studenti non conosce il congiuntivo né la migliore letteratura italiana, non si trova niente di meglio che fare il solito "predicozzo" ai ragazzi sulla legalità, il rispetto delle regole o del codice stradale. Sappiamo a cosa servono le prediche...
Salvo poi stupirsi se il proprio "bambino" viene arrestato per avere contribuito a devastare la città travestendosi da "indignato". Allora scatta subito il meccanismo di difesa: mio figlio è un bravo ragazzo, è la società ad essere cattiva.
Insegniamo piuttosto ai nostri figli, innanzitutto in famiglia e con l'esempio, la responsabilità dei propri gesti. La scuola lasci perdere i "predicozzi" e cerchi piuttosto di suscitare, attraverso veri "maestri" (missione e non mestiere) passione per la letteratura e il teatro. Così il ragazzo confronterà la propria ricerca di senso della vita con le ipotesi dei grandi che ci hanno preceduto. La scuola susciti la curiosità della scienza e la bellezza della scoperta dei fenomeni naturali attraverso la ragione. In tal modo il ragazzo imparerà che non sempre la realtà è quella che sembra e non si accontenterà delle risposte di altri, ma cercherà le proprie.
Insomma, la famiglia e la scuola, in una vera alleanza educativa, concorrano a formare degli uomini e delle donne integrali, capaci di ragionare con la propria testa e di fare delle scelte. Allora i nostri figli capiranno da soli che non conviene passare con il rosso o girare a fari spenti di notte...

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