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Hogwarts apre a Milano

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Voglia di pozioni? Le impari, in inglese, alla London Gates School of Magic che cambia il modo di insegnare le lingue straniere. Così...

London Gates School of Magic, scuola di inglese stile Harry Potter per bambini e ragazzi a Milano, RadiomammaPozioni o incantesimi, qual è la tua materia preferita? Meglio: Potions or Spells? La domanda va posta in inglese perché è nella lingua di Harry Potter che, questo e il prossimo weekend, bimbi e ragazzi tra i 6 e i 14 anni si diplomano in stregoneria a Hogwarts, Milano centro.

Non è uno scherzo questa School of Magic nostrana. Piuttosto, il biglietto da visita con cui si presenta a Milano il centro educativo London Gates: 7 scuole attive fra Mosca, Parigi, Londra e Tel Aviv e l’obiettivo dichiarato di formare i leader e i decision maker del futuro. Sovvertendo tutti, o quasi, i metodi e le mode sull’insegnamento di una lingua straniera seguiti fino ad oggi. Con risultati che parlano da soli: dal 2010, anno di apertura del primo centro a Mosca, il London Gates ha preparato per gli A-levels, gli esami di ammissione alle più prestigiose università anglosassoni, oltre 300 ragazzi. Senza avere insegnanti madre lingua. Senza essere una scuola internazionale. Senza spingere i genitori a inviare i figli all’estero per finire il liceo ma, al contrario, sconsigliandoli dal farlo. Il tutto, con una ferrea selezione all’ingresso: frequentano i corsi solo bimbi e ragazzi con la motivazione e l’apertura mentale giusta. Possibile?
Per capire il segreto di questo successo, abbiamo incontrato la fondatrice del London Gates, Yulia Desiatnikov, piscologa e formatrice cresciuta tra Russia, Inghilterra e Israele, e Vita Sgardello, giornalista, imprenditrice e mamma con background altrettanto internazionale cui London Gates ha affidato l’apertura del suo centro milanese prevista per fine gennaio. 
 

Partiamo dalla School of Magic, l’evento didattico in inglese con cui vi presentate in città. Perché questa scelta?Vita Sgardello: E’ un assaggio di come si lavora nel nostro centro, che non sostituisce la scuola dell’obbligo ma che “si aggiunge” ad essa insegnando, direttamente in inglese, materie scientifiche, letterarie, teatro, arte e competenze utili come il parlare in pubblico.  Questo e il prossimo weekend, dopo essere stati smistati nelle varie case di Hogwarts con il cappello parlante proprio come Ermione e Ron, i partecipanti alla nostra School of Magic acquisiranno, per esempio, conoscenze di biologia utili per fare una pozione immersi in un contesto linguistico in cui sono stimolati a una percezione e a un utilizzo naturale dell’inglese invece di essere costretti a una memorizzazione o a una traduzione. Al London Gates applichiamo il metodo comunicativo senza traduzione: quando la lingua non viene percepita come straniera, bimbi e ragazzi semplicemente vivono in questa lingua e non provano il sentimento di obbligo nello studiarla.


Che qualifiche hanno i vostri insegnanti?
Vita Sgardello: Nei nostri centri l’insegnante di musica si esibisce in concerti alla filarmonica, quello di chimica è il fondatore di un’azienda di cerotti innovativi, quello di lingua scrive libri in inglese e in ebraico. Selezioniamo persone di successo dal punto di vista accademico e creativo, spesso giovani dottorandi, che siano anche dei role model per i nostri studenti. Studiare con loro significa andare oltre a quel che trovi scritto nei libri di scuola. Non siamo d’accordo con chi dice che non serve un vero matematico per insegnare a bimbi di 3 anni: i professionisti che scegliamo come docenti ragionano in modo diverso, con catene associative particolari, e gli studenti percepiscono in modo intuitivo questo tipo di pensiero fuori dagli schemi.
 

Perché secondo voi non è importante che un insegnante sia madre lingua?
Yulia Desiatnikov: Ho fondato i centri educativi London Gates perché penso che il monoculturalismo sia il vero problema della società globale di oggi e perché voglio formare individui con un profondo rispetto e comprensione delle culture degli altri. L’inglese è lo strumento con cui raggiungiamo questo obiettivo. Per questo credo sia meglio impararlo da insegnanti che hanno una personale esperienza multiculturale alle spalle, cioè che fin dall’infanzia parlano correntemente diverse lingue e che rappresentano diverse storie culturali. Altrimenti non si capisce come possano trasmettere questi valori: i bambini percepiscono non sono quello che viene detto loro direttamente, ma anche abitudini mentali, associazioni, esperienze vissute.

I suoi centri non sostituiscono la scuola, la affiancano insegnando materie in inglese. Non crede nell’offerta formativa delle scuole internazionali?
Yulia Desiatnikov: Abbiamo il massimo rispetto per la cultura natale propria di ogni individuo e per l’importanza che il suo corretto apprendimento e apprezzamento ha al fine di formare giovani capaci di innovare e migliorare il mondo. Per questo abbiamo creato centri educativi supplementari in cui i ragazzi possano ricevere una superba educazione internazionale senza lasciare il loro Paese e la loro cultura d’origine prima dell’università. Credo infatti che inviare ragazzi sotto i 16 anni a studiare in college stranieri, lontano dalla loro famiglia, dal loro ambiente e dalla loro cultura, mini il loro sviluppo e benessere psicologico.
Non crede che studiare a scuola e poi dopo scuola altre materie in inglese sia uno sforzo troppo grosso per bambini, ragazzi e adolescenti?
Yulia Desiatnikov: Spesso, nei corridoi della scuola, sento le mamme chiedere ai figli dopo la lezione: sei stanco? Ma perché dovrebbe esserlo se tutto, dall’ambiente all’arredamento all’organizzazione delle lezioni, è studiato per stimolare e apprendere divertendosi? Insegniamo a bimbi e ragazzi dai 2 ai 17 anni, certamente per gli adolescenti che si vogliono preparare agli esami A-levels per l’ammissione all’università l’impegno è molto importante. L’iscrizione ai nostri corsi non è automatica: bimbi, ragazzi e genitori fanno con noi un colloquio di selezione per testare non solo il livello di inglese ma anche la motivazione e  i valori della famiglia.
 
Quanto costano i vostri corsi?
Vita Sgardello: La partecipazione a ciascuna giornata della Magic School costa 20 euro. I corsi che partiranno a fine gennaio sono “kids” (tra 7 e 12 anni) e Prep Course (tra i 13 e i 15 anni). Prevedono 5 lezioni di 45 minuti alla settimana concentrate nello stesso giorno, per ora il sabato, e costano 22 euro a lezione. Circa 440 euro al mese.
 

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