Agenda

Archivio News

Giochi in prestito: la moda delle "toy library"

Teaser Description: 
Le "biblioteche del gioco" aiutano le famiglie e l'ambiente

La crisi riporta in auge le Toy Library, biblioteche del gioco

Perchè spendere una fortuna in giocattoli che verranno presto abbandonati su uno scaffale quando puoi prenderli in prestito per qualche settimana per pochi centesimi di euro o, addirittura, gratis?

Non è una provocazione, ma lo spirito con cui, negli anni Settanta, nel Nord Europa e nel Regno Unito sono nate le "toy library", biblioteche del gioco in italiano. Luoghi in cui è anche possibile giocare, tutti i giorni della settimana o solo per qualche ora, che hanno un triplice obiettivo: risparmiare, creare un punto di contatto tra bimbi in cerca di amici per giocare e mamme in cerca di persone con cui confrontarsi, contribuire a combattere l'inquinamento del pianeta.

In tempo di crisi economica, e di crescente sensibilità verso l'ambiente, le toy library sono tornate alla ribalta. Solo nel Regno Unito, oggi quelle attive sono più di 1000, hanno un portale dedicato - www.natll.org - e storie che più diverse una dall'altra non si può. Ci sono biblioteche del gioco interamente gestite da volontari ricavate in uno scantinato, biblioteche di design annesse ad asili nido privati, biblioteche aperte da mamme imprenditrici che offrono anche corsi e attività ricreative per bambini e adulti.

I costi? A Londra, per esempio, si può accedere alle toy library pagando una tessera annuale di 12 sterline (circa 17 euro).  Prendere in prestito un gioco, si tratti di una bambola, di un dinosauro o di una palla, costa 20 pence a settimana. E, in alcuni casi, il prestito è addirittura gratis.


Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a capire se sei un utente vero