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Famiglia "a modo mio": intervista a Elisa Viverit

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L'ufficio family friendly, l'home schooling, il crudismo per 5 figli

Intervista a Elisa Viverit, Centro Bontanico, Ci sono mamme che quando le incontri quasi non ci credi. Elisa Viverit, 45 anni e 5 figli tra i 7 e i 17 anni, è una di queste. Però, tranquilli: non siamo qui a raccontarvi di una "wonder woman" a cui viene tutto facile. Piuttoto, di una donna che ai problemi risponde immaginando e ralizzando nuove soluzioni per sè e per i figli invece di arrendersi, di adeguarsi e di lamentarsi.

Elisa, qual è stato il primo scoglio che hai incontrato da mamma e che hai aggirato trovando una soluzione "su misura"?
Allattare i miei figli, e tenermeli vicino, continuando a fare l'avvocato del lavoro nel grande studio milanese della mia famiglia. Mi sono organizzata attrezzando alcune stanze attigue al mio ufficio come una vera casa: cameretta per riposarsi, bagno, stanza dei giochi. Una sorta di appartamento in cui ho accolto i miei bambini e che poi è servito anche alle altre mamme che lavoravano da noi. Oggi in studio abbiamo 35 dipendenti, tutte donne, ognuna ha un orario di lavoro diverso studiato per conciliare gli impegni di lavoro e di famiglia e, al bisogno, può portare i bambini al lavoro. Risultato: in dieci anni, oltre ai miei ragazzi, sono passati e un po' cresciuti in studio almeno 15 bambini con mamme soddisfatte e motivate. Certo, abbiamo qualche trucco: al grido di "cliente importante in arrivo!!"  pennarelli e carrozzine spariscono come per magia!

Secondo scoglio: la malattia di un figlio che porta un altro cambiamento radicale. Quale?

Il modo di mangiare di tutta la famiglia. A 18 anni, per amore degli animali e anche se amavo moltissimo la carne, sono diventata vegetariana. I miei bambini sono nati e cresciuti vegetariani e oggi mangiamo, tutti, quasi solo frutta e verduta e quasi esclusivamente cruda. Con mio marito abbiamo iniziato a leggere e a studiare, a informaci sull'alimentazione, e condividiamo le informazioni raccolte con i figli. In modo divertente, non immaginatevi lezioni sulle proprietà delle carote. E neppure immaginatevi una famiglia poco attiva o che vive alineata dalla società: pratichiamo tutti un paio di sport e la nostra casa sul Lago di Garda è sempre aperta agli amici. Ci siamo trasferiti qui un paio di anni fa per l'aria buona e la vita più semplice, io faccio avanti e indietro da Milano dove oggi lavoro tre giorni a settimana. 

Hai fatto un'altra scelta forte, quella della scuola famigliare. Come mai?
I nostri figli studiano a casa, con me e mio marito. Non perchè siamo contro alla scuola: li abbiamo sempre mandati e, alcuni dei bambini, hanno frequentato per molti anni. Però poi ci siamo accorti che non ci piaceva come li preparavano, il nozionismo fine a se stesso. Abbiamo capito che volevamo dare altro ai nostri ragazzi. E ci siamo organizzati: usiamo i libri di testo delle scuole presso cui i bambini, a fine anno, fanno un esame per attestare il livello di preparazione e, per il resto, siamo liberi di insegnare loro la geografia viaggiando, la storia con una visita a Pompei, le scienze nei campi. Non è facile: per le superiori ci sono 15 materie da studiare, per le elementari 6, e in casa si studia tutti allo stesso tavolo. Però tenendo a casa i bambini abbiamo il tempo di insegnare loro anche a partecipare alla gestione della casa, per esempio annaffiando le piante o prendendosi cura degli animali,  e, come si faceva tanti anni fa, i grandi si prendono cura dei piccoli. Tante mamme che incontro mi dicono, sei matta? Ma poi ammettendono di avere tanti dei problemi che avevo io prima di provare a costruirmi le soluzioni che penso siano più adatte per la nostra famiglia.

Sabato 20 ottobre, alle 16.30, Elisa Viverit sarà al Centro Botanico di Milano di via Cesare Correnti 10 a raccontare la sua storia di "famiglia diversa" nell'ambito dell'evento Le radici materne. L'ingresso è libero, e per i bimbi ci sono merenda e animazione. Non mancare!

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