Fai i compiti, sullo smartphone

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11mila liceali italiani lo usano per studiare matematica, su Redooc: piattaforma che piace ai ragazzi, fa risparmiare i genitori e aiuta i prof

 Redooc, Chiara Burberi, ma matematica diventa un gioco multimediale per i ragazzi, Radiomamma“Accendi il cellulare e fai i compiti!!”. Ehhh? Ma non era “spegni!!” il comando da urlare a tuo figlio per farlo concentrare sui libri? Era, appunto. Ottomila liceali italiani oggi studiano sullo smartphone coll’assenso dei genitori, duemila di loro addirittura su consiglio dei prof. E mica materie minori: parliamo di matematica, la bestia nera in cui prende un debito un ragazzo su quattro e che, con la fisica, costa alle famiglie 300 milioni di euro l’anno in ripetizioni.

Sono i numeri della rivoluzione iniziata, meno di un anno fa, proprio da una mamma. Ex manager, ex consulente, ex docente alla Bocconi, Chiara Burberi a dicembre 2014 manda online Redooc: “Piattaforma per insegnare le materie STEM, acronimo per Science, Technology, Engineering, Math, con un linguaggio e strumenti più vicini al lessico quotidiano dei ragazzi”, spiega Chiara.
 
La incontriamo nella sede di Redooc a Milano, dove organizza anche laboratori di logica e pre coding per bambini e ragazzi, circondata da giovani laureati impegnati, spiega, “A riscrivere tutta la matematica delle superiori e delle medie”.
 
Riscriverla in che modo?
Le lezioni diventano video che spiegano i concetti matematici calandoli in situazioni che i ragazzi vivono quotidianamente. Gli esercizi diventano giochi interattivi con domande a risposta multipla da svolgere su pc, tablet e smartphone accumulando punti, salendo di livelli, sfidando gli amici. A casa o a scuola.
 
Da genitore a genitore, come va usato Redooc?
In questo primo anno di vita, c’è chi l’ha usato per ripassare, chi per prepararsi alla maturità o a una verifica, chi per superare il debito preso a giugno. In molti casi è diventato un’alternativa alle ripetizioni: più divertente per i ragazzi, più economico per i genitori. Il nostro abbonamento mensile costa 9,90 euro e ci sono esercizi e video di cui puoi fruire anche gratuitamente, un’ora di lezione privata di matematica invece anche 20 euro. Molto buona è stata anche la risposta dei licei, cui proponiamo pacchetti quinquennali con 250 video lezioni ed esercizi da svolgere in classe con Lim o proiettore oppure a casa, il costo è di circa 30 euro ad alunno in alcuni casi coperto dalla scuola in altri da partner privati che credono nel nostro progetto. 
I prof non finiscono per sentirsi inutili, sostituiti da un video?
Redooc è uno strumento complementare, non sostitutivo dei docenti, pensato piuttosto per aiutarli a trovare il processo di apprendimento più giusto per i ragazzi. Pensiamo per esempio ai compiti a casa svolti con la nostra piattaforma che consente ai professori di monitorare in tempo reale i progressi fatti da ciascun alunno e le difficoltà che ha incontrato a passare da un livello all’altro.  Oggi le scuole ci stanno utilizzando in vari modi: come integrazione al libro di testo, come strumento di compiti a casa, in corsi di recupero o potenziamento sulla matematica e per sperimentare nuovi metodi didattici.
 
Pensi che Redooc possa avvicinare alla matematica anche a chi si sente negato per essa e spingere più ragazze a studiare le materie Stem?
La matematica è come uno sport, se ti alleni con costanza, lo impari. Redooc è una palestra di allenamento che, a breve, apriremo anche ai ragazzi delle medie.
 

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