Expo: dritte x famiglie milanesi

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Quando e come godersi l'evento. Intervista agli Expottimisti Federica Ortalli, Alvise De Sanctis e Giacomo Biraghi

#Expottimisti, Federica Ortalli, Giacomo Biraghi, Alvise De Sanctis, Arianna Re Calegari, Sara Coletti, Sofia Salardi, Expo2015 «Degli 8 milioni di biglietti venduti a fine gennaio, il 20% sono biglietti famiglia. Come si fa a non essere expottimisti con numeri cosi?!?”.

Non si fa. Impossibile in presenza di Giacomo Biraghi, Alvise De Sanctis e Federica Ortalli, rispettivamente, Digital and media PR di Expo 2015 s.p.a, Responsabile Comunicazione e PR di Expo in Città e Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano.
Ottimisti della primissima ora (sì’, sono proprio Giacomo e Alvise ad aver lanciato nell’ottobre del 2013 l’ormai famosissimo #expottimisti) e impegnati ad ascoltare e raccogliere progetti e idee di tutti i cittadini per la seconda esposizione universale di casa nostra attraverso l’open format dei Tavoli Tematici Expo, insieme al loro staff (nella foto con Arianna Re Calegari, Sara Coletti, Sofia Salardi) hanno incontrato Radiomamma a 80 giorni esatti dal via per la sua serie di interviste dedicate all’Expo delle famiglie. E proprio da bimbi e genitori comincia la nostra chiacchierata…
 
Secondo le stime ufficiali, il 43% dei 24 milioni di visitatori attesi per l’Expo saranno famiglie: come consigliate a quelle milanesi di godersi l’esperienza?
Giacomo Biraghi: Innanzitutto, al sito espositivo andateci in treno: Linea S, dalla stazione Centrale sono 9 minuti al costo di 2 euro. E andateci “prendendo ferie”, durante la settimana, farete meno code che durante i weekend. Poiché in un giorno riuscirete a vedere tra il 5 e il 6% delle 132 attrazioni e dei 7mila eventi giornalieri all’interno del sito espositivo, il mio consiglio è di dedicare alla visita 3 giornate e qualche serata approfittando dei biglietti scontati per le visite tra le 18 e le 23. Per bimbi e genitori, inoltre, sono stati ideati appositi biglietti famiglia. Idem per le classi che a Expo andranno in gita: spronate le scuole dei vostri figli a cogliere questa opportunità, ci aspettiamo 2 milioni di alunni in visita e oltre 1 milione hanno già "prenotato".

Niente fughe e timori di "invasioni", insomma?
Federica Ortalli: Sarebbe un peccato, alle Olimpiadi di Londra molte famiglie inglesi hanno agito così per poi mangiarsi le mani. Invece il mondo che "viene a casa tua" è un'ottima occasione per stimolare i nostri figli.

Indicatori per essere expottimisti anche su ciò che Expo porta alla città delle famiglie?
Giacomo Biraghi: Oltre alla riqualificazione della Darsena e alla Cascina Triulza, che resteranno spazi da godere con i bambini anche dopo la chisura di Expo, ci saranno un nuovo parco in zona Porta Nuova e una pista ciclabile che collega Piazza Castello al sito espositivo.

Alvise De Sanctis: L’Expo si svolge anche nei quartieri, nei musei, nei teatri, presso spazi pubblici e privati. Ad oggi sul sito di Expoincittà, che coordina e gestisce il palinsesto delle iniziative durante i mesi dell’Esposizione universale, ci sono oltre 7mila eventi registrati che aumentano al ritmo di 1000 al mese. Quelli adatti alle famiglie sono contrassegnati dall’icona Kids.

Ci sono specifici criteri da rispettare per proporre un evento dedicato ai bambini da inserire nel palinsesto di Expoincittà?
Alvise De Sanctis: Le attività proposte devono essere aperte al pubblico e il più possibile inclusive oltre, naturalmente, ad indicare titolo, luogo e data.
                                                                                      
Che tipo di idee e progetti sono emersi dai Tavoli Tematici che avete organizzato e coordinato?
Federica Ortalli: Quello dei Tavoli Tematici è un processo iniziato nel 2010 con cui la Camera di Commercio ha stimolato Milano – i suoi imprenditori, i suoi studenti, le sue start up, i suoi cittadini – a proporre i loro progetti per Expo e a presentarli a un pubblico più vasto possibile. Chiunque ha potuto raccontare ed ascoltare,  i numeri parlano di un’adesione andata oltre ogni più rosea aspettativa: ad oggi si sono tenute 112 edizioni di tavoli tematici, con oltre 2000 progetti presentati, in moltissimi casi da donne, da mamme e da giovanissimi, un centinaio addirittura quelli con meno di 20 anni. Un po’ a sorpresa, solo l’1% delle idee presentate riguarda il cibo. Moltissime invece le proposte per migliorare i servizi cittadini in vista dell’Expo. Per le famiglie, come le belle app sui monumenti di Artstories, per i proprietari di animali che sapranno dove lasciare i loro cuccioli mentre visitano il sito espositivo, per i turisti che dovessero smarrire qualche effetto personale a Milano. Alcuni dei progetti presentati nei Tavoli Tematici “abiteranno” per una settimana nel Padiglione Italia, altri vivranno fuori dal sito tematico e dentro la città. 

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