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Doula: i segreti di un mestiere in voga

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Empatia, niente giudizio, tisane allo zenzero. Il feeling si crea così. Parola di Loula e Sarah

Loula e Sarah, la mamma e la sua DoulahFarcita di sorrisi. L’intervista che stai per leggere è così: sorridono Loula e il suo Francesco di 8 mesi, sorride Sarah, la doula che li ha aiutati a godersi il post partum. Trasformando l’A di ansia in A di adeguatezza e allegria.

Come? Li abbiamo invitati in ufficio, tutti e tre, per scoprirlo. E partiamo con un rewind, tornando indietro ai 3 mesi di Francesco. Quando in casa si insinua la paura ed entra in azione la doula. Parola che viene dal greco e significa “colei che serve la donna" accompagnando le future mamme prima, durante e dopo il parto.

Loula: con l’avvicinarsi del rientro al lavoro sono cominciati i dubbi, -  a chi lo lascio?, allatto o smetto?, sarò capace? – e con essi il timore di non essere adeguata, brava abbastanza. Perfino uscire di casa con mio figlio diventa un problema. Mi consigliano una telefonata a Sarah…

Sarah: la doula col tailleur, mi chiamano (ride). Sembra il titolo di una commedia, invece sono io: tubino nero, cellulare sempre acceso, orecchie e occhi che osservano senza giudicare mai. Il mio lavoro è un altro: aiutare le neo mamme a trovare il loro modo di essere, appunto, mamma. Tutto dipende dal feeling che si crea, con Loula siamo partite da una tisana allo zenzero!

Loula: la mia preferita. Ma ci credi che, tutta presa da Francesco, quasi non me ne ricordavo più?!? Sarah stava con noi un paio di ore al giorno, le prime volte ci ha osservato e basta.

Sarah: imparo a conoscere la casa, prendo i tempi. Loula teneva molto Francesco in braccio, per non farlo piangere, sono partita da un aiuto pratico: ci sono io, fatti una doccia, una tisana. Lascio che la mamma si appoggi a me.

Loula: mi sono sentita protetta e ho cominciato a chiedere consigli. In casa, e poi uscendo, Sarah mi ha insegnato a vedere il lato positivo di ogni cosa. A riconoscere le mie esigenze oltre a quelle di Francesco.

Sarah: tutto dipende dall’empatia che riesci a creare con i neo-genitori. La mamma ma anche il suo partner. Il mio cellulare è sempre acceso anche per i papà

E Francesco? Per tutta la durata dell’intervista, fa la “spola” tra le braccia della mamma e della doula. E non la smette di sorridere
 

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