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Diversità: i libri x bimbi che fanno paura

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49 titoli banditi come "favole gay". La Libreria dei Ragazzi risponde con un incontro-dibattito

“I libri fanno paura. Fanno vedere il mondo da tanti punti di vista e i bambini che leggono fin da piccoli diventano persone più abili, cittadini più coscienti. Credo sia questo a spaventare…”, così Renata Gorgani, responsabile della Libreria dei Ragazzi che il 9 aprile alle 18 ha organizzato un incontro per insegnanti, genitori, educatori, bibliotecari. Il titolo della serata: Libri Messi all’indice. Da Cenerentola a Piccolo uovo, i libri per bambini e ragazzi tra stereotipi e questioni di genere. “Siamo partiti dai fatti di cronaca, dalle barricate alzate e dalle minacce contro la lista dei 49 libri da portare nei nidi e nelle materne veneziane con il progetto “leggere senza stereotipi”. Noi vogliamo discutere su una semplice questione: I libri per bambini devono passare dei modelli o no?”, spiega Gorgani. Tra i libri “messi all’indice come favole gay” ci sono soprattutto quelli legati alle famiglie arcobaleno. Ma i libri per bambini possono fare così paura? Ne parliamo con Renata Gorgoni (responsabile della Libreria dei Ragazzi) e con Maria Silvia Fiengo, una delle fondatrici della casa editrice Lo Stampatello (che ha ben due libri “messi al bando” a Venezia).

Perché questa lista di libri ha scatenato tanta discussione?
Gorgani: Sono libri che raccontano una realtà: esistono famiglie con due mamme, con due papà, esistono amicizie tra persone che la pensano diversamente (principesse e draghi). I libri dicono che ci sono diversità, raccontano storie, non per proporre modelli….
Fiengo: Perché 10 anni fa gay e lesbiche i figli li facevano, ma le famiglie non erano alla luce del sole. E’ questa “nostra normalità e fare le cose come gli altri” che dà fastidio e fa sentire alcuni autorizzati a dire “Io non sono d’accordo”.
Cosa è cambiato nella letteratura per l’infanzia in questi anni?
Gorgani: Nei libri contemporanei c’è molta attenzione a proporre valori e realtà diversi: principessa che non vogliono stare nel castello, ragazzini che non amano il calcio. Forse è più facile trovare libri “alternativi” per le femmine, mentre è ancora difficile trovare maschi che seguono modelli più femminili. 
Fiengo: Quando nel 2011 portavamo il nostro primo libro nelle librerie non sapevano dove sistemarci e finivamo sempre nel settore pedagogia, psicologia, per adulti. A distanza di tre anni in alcune librerie c’è un reparto su questo tema, uno spazio per i bambini, finalmente. Ma nel male è successo che due settimane fa, per la prima volta da quando esistiamo, abbiamo ricevuto minacce aggressive sul nostro sito. Io invitata a un’assemblea dei ragazzi di una scuola superiore mi sono trovata una “sentinella in piedi” per il contraddittorio. Ma se si parla di razzismo non si pretende il contradditorio tra una persona di colore e un razzista giusto? Questo movimento delle sentinelle in piedi, nato in Francia contro i matrimoni gay, ha rinforzato anche da noi un atteggiamento intollerante e aggressivo.
Perché ai bimbi di oggi servono anche libri che parlano di famiglie omogenitoriali?
Gorgani: Perché i bambini devono poter vedere la realtà, e anche la fantasia da tutti i punti di vista. I bambini non hanno preclusioni, nei loro giochi possono essere maschi femmine, pinguini o pulcini. Il punto non è perché si devono fare leggere i libri sull'omogenitorialità, ma perché non si dovrebbero proporre, tra gli altri, anche libri dove viene
raccontata una storia di omogenitorialità. Nessuna imposizione, e nessuna preclusione.
Fiengo: Facciamo questi libri con la consapevolezza che tutti i bimbi cresciuti con la conoscenza che due genitori possono essere delle stesso sesso, se a 16 anni faranno una scelta di omosessualità (o la vivranno in qualcuno vicino a loro), lo faranno con minore rischio (disagio sociale, suicidi malessere e disordine sociale) e sofferenza….
 
9 aprile ore 18 presso La Libreria dei Ragazzi. Intervengono: Emanuela Bussolati, scrittrice e illustratrice, Patrizia Colosio, insegnante ed esperta di letteratura per l'infanzia, Maria Silvia Fiengo e Francesca Pardi, fondatrici della casa editrice Lo Stampatello, Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva, autore di libri per bambini, adolescenti, genitori e insegnanti e Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano. Coordina l’incontro Zita Dazzi, autrice e giornalista di La Repubblica

di Cristina Colli
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