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Diritti infanzia: le urgenze di Milano

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Povertà, maltrattamenti in famiglia, aiuto neuropsichiatrico. Il non profit: ecco le sfide per il Garante che verrà

20 novembre. E’ un giorno storico per i bambini e i ragazzi del mondo. Quello in cui, nel 1989, l’Assemblea generale delle Nazioni unite ha adottato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ma come stanno i minorenni di Milano? In attesa che venga nominato il Garante dei loro diritti, Radiomamma l’ha chiesto alle realtà socio sanitarie che, ogni giorno, sono impegnate ad aiutare i nostri figli: dall’Unicef  a L’Abilità onlus  passando per la Fondazione De Marchi e Save The Children.

Risultato? Prima le buone notizie: in città diminuiscono gli incidenti stradali che coinvolgo minori (- 1000 nell’ultimo anno) e i bambini ospedalizzati (-4mila dal 2011 al 2014) rivela l’Unicef che con MeglioMilano il prossimo 23 novembre alle 10.30 presso l’Urban Center presenta il primo rapporto sull’infanzia e l’adolescenza nella nostra città. “Una fotografia sugli Under 18 che mancava e che può essere uno strumento utile e pratico per l’azione politica sull’infanzia in città”, si augura Benedetta Rossi, dell’Ufficio Iniziative Territoriali e Volontari Comitato Provinciale di Milano per l'UNICEF. Ma i problemi da risolvere restano tanti, ecco i numeri e le sfide per il Garante che verrà (speriamo presto!).

2 minori su 3 non ricevono le cure neuropsichiatriche necessarie
Duecentomila. Sono i bambini o gli adolescenti con disturbi neuropsichiatrici censiti dalla Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Sinpia). “Ma 2 su 3 non ricevono le cure pubbliche o convenzionate di cui avrebbero bisogno” denuncia Laura Borghetto, presidente dell'associazione “L'Abilitàche da anni si occupa di disabilità infantile a Milano.  “Le linee guida dei Sinpia indicano almeno 19 ore settimanali di intervento psicoeducativo. A Milano vengono fornite, in media, dalle 2 alle 4 ore. La mancata erogazione di prestazioni sanitarie riabilitative precoci pregiudica il fondamentale diritto dei bambini alla salute. Per questo chiediamo al Garante per l'infanzia un intervento e, in particolare, un richiamo alla piena applicazione delle recente normativa regionale sull'autismo”.

60 minori maltrattati in famiglia curati alla De Marchi nell’ultimo anno
Per la prima volta, Milano prova a contare i bambini e ragazzi vittime di violenza in casa. “Sessanta  i minori arrivati al Pronto Soccorso De Marchi nell’ultimo anno” spiega Francesco Iandola della Fondazione De Marchi. Ad oggi non esiste un database a livello nazionale, né locale, anche se da oltre 10 anni il Comitato ONU per la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia chieda all’Italia di usare un efficace sistema di raccolta dati per conoscere e contrastare il maltrattamento dei bambini.

3mila bimbi con genitori in carcere. Attese lunghissime e stigma sociale
Tremila bambini ogni anno entrano nelle tre carceri milanesi per incontrare il papà o la mamma detenuti, una decina ogni giorno (nel weekend di più). Su cosa intervenire? “Sensibilizzare la società, a partire dalle scuole, su questa realtà in modo da tutelare il diritto dei bimbi a vivere questa situazione difficile. E poi ridurre i tempi di attesa: molti bimbi passano quasi l'intera giornata in carcere per 1 ora di colloquio”  denuncia Marta Ghironi dell’ Associazione bambinisenzasbarre onlus (che cura gli “Spazio Giallo”, gli spazi di accoglienza dei bambini che si preparano al colloquio con il genitore detenuto).

76mila minorenni lombardi poveri aiutati dal Banco Alimentare nel 2014
La povertà nella nostra regione è aumentata del 9% nell’ultimo anno (contro il calo nazionale del secondo il Banco Alimentare della Lombardia, che nel 2014 ha aiutato 76mila minorenni. In Italia secondo l’Atlante dell’Infanzia (a rischio) “Bambini senza. Origini e coordinate delle povertà minorili” di Save the Children 1 bambino su 20 non può contare su due paia di scarpe l’anno e non riceve un pasto proteico al giorno. Quasi 1 su 10 vive in famiglie che non possono permettersi compleanni, abiti nuovi, libri non scolastici, gite.

di Cristina Colli e Carlotta Jesi


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