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Conciliazione: la Lombardia lancia un questionario

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Da compilare sul sito della regione

Chi sono le cittadine e i cittadini lombardi. Che tipo di famiglia e di carichi familiari portano avanti. Che lavoro fanno. Come si dividono tra impegni di lavoro e di famiglia. Cosa sognano per il loro futuro: è il senso della grande consultazione online che la regione lombardia ha avviato dal proprio sito istituzionale.

Potete prendervi 10 minuti per compilare il questionario online: il profilo di ciascuno, rigorosamente anonimo, servirà a comporre il prossimo  Lombardia 2020 Libro Verde sulla Conciliazione Famiglia-Lavoro, un documento che vuole stimolare un dibattito tra la società, il mondo economico e produttivo, le istituzioni e le associazioni, per dare spazio a un’effettiva partecipazione e condivisione sia di orientamenti strategici e obiettivi di medio periodo, sia di azioni concrete per costruire insieme politiche innovative e più avanzate prassi di conciliazione in Regione Lombardia.

Il primato lombardo
Nel 2008, in Lombardia le donne occupate erano il 57,1%, un valore di poco inferiore all’obiettivo del 60% fissato dalla strategia di Lisbona e ribadito  dalla Commissione UE nel documento Europa 2020. Il tasso di fecondità in Regione è in crescita 1,4 bambini per coppia (nel 2008 era l’l,3%) e superiore alla media nazionale. Considerando la fascia di età tra i 20 e i 49 anni – quindi la fascia riproduttiva – le donne lombarde lavorano di più e non di meno delle loro coetanee europee. Inoltre, in generale, il modello di partecipazione al mercato del lavoro tipico della Lombardia vede una eccezionale concentrazione dell’occupazione delle donne proprio nelle età riproduttive per eccellenza, con tassi superiori al 70%.
Questi dati indicano una volontà precisa delle donne lombarde di stare nel mercato del lavoro e di fare dei figli ed in parte confermano la nuova correlazione positiva, già registrata a livello europeo e dei paesi Ocse, tra tasso di fecondità e occupazione femminile.
Tuttavia, per le donne trovare un buon equilibrio tra lavoro di cura e attività professionale si rivela un’impresa ancora troppo spesso ardua. Ciò sostanzialmente per due ordini di fattori, il primo connesso all’organizzazione prevalente del mercato del lavoro, il secondo correlato al modello più diffuso di ripartizione delle responsabilità relative al lavoro di cura all’interno della famiglia.
Da un lato, il bilancio dell’insieme degli strumenti messi in atto dalle aziende – e nonostante l’impegno delle amministrazioni locali per potenziarli – appare comunque limitato. Nell’Unione Europea il lavoro part-time è ormai un fenomeno di massa, mentre in Italia e in Lombardia lavora a tempo parziale una quota di donne di poco superiore al 19% sul totale delle occupate, contro il 33% della media europea e il 70% circa dell’Olanda.
Dall’altro lato, anche sul fronte famigliare, la strategia dominante sembra essere quella che vede le donne mettere in campo la risorsa “tempo” e gli uomini quella economica. 

Gli obiettivi 

"Affrontare oggi il tema della Conciliazione significa pertanto pensare a nuovi modi di organizzazione del tempo lavoro e progettare servizi per assicurare le condizioni affinché la famiglia possa scegliere liberamente il proprio stile di vita senza sacrificare lo sviluppo professionale di tutti i suoi componenti", si legge nel comunicato introduttivo alla consultazione.
"Ridare centralità alla persona è l’obiettivo principale della Lombardia in questa legislatura: la Regione vuole mettere al centro i bisogni della persona e della famiglia e attorno a questi disegnare e coordinare politiche integrate che promuovano opportunità, risposte e soluzioni".

Compilare il questionario

La consultazione resterà aperta fino al 31 Gennaio 2011. La partecipazione è su base volontaria. Per partecipare occorre fornire alcuni dati allo scopo di leggere i contributi e le riflessioni che proporrete  riferendoli alle caratteristiche della popolazione lombarda.
I contributi ricevuti saranno elaborati e resi pubblici su Internet in forma anonima e sintetica, successivamente alla conclusione della consultazione.
Per compilare il questionario occorrono pochi minuti.

Per iniziare è necessario prima di tutto scegliere il percorso cittadini oppure rappresentanti di realtà produttive e associative a seconda della propria appartenenza.

Per partecipare alla consultazione non è necessario rispondere a tutte le domande: gli unici campi obbligatori sono quelli riferiti al vostro profilo. L'impegno previsto per partecipare alla consultazione è di circa 10 minuti.
Per qualsiasi informazione potete scrivere all’indirizzo conciliazione@regione.lombardia.it
 

 

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