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Cohousing: vivi bene e risparmi

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150 famiglie di Milano si godono piscina, tata, wifi in comune. Dalla Bovisa a Ripamonti a Melchiorre Gioia, una scelta che piace e che funziona così

Co-housing per famiglie a MilanoAbitare a Milano in una casa con piscina, barbeque, stanza degli hobby, sala della feste e camere degli ospiti che costa il 20% in meno al metro quadro rispetto ai prezzi di mercato e che ti consente di risparmiare migliaia di euro l’anno su bollette, servizi di babysitting, spesa e perfino wifi. Un sogno????

No. Oggi in città vivono così 150 persone circa, nel 50% dei casi giovani genitori. E guai a pensare che si tratti di paperoni con ville smisurate: i loro appartamenti sono trilocali, quadrilocali, anche monolocali. Però inseriti in contesti di co-housing, dove la parola d’ordine è la condivisione di spazi e di servizi. E non per forza di un credo, di un modo di vestire, di valori da difendere e promuovere. “Il co-housing non è una comune. Ci entri perché sei interessato a una migliore qualità della vita, a una vita collaborativa” spiega Nadia Simionato, mamma e imprenditrice che ha abbandonato una carriera nel marketing per fondare NewCoh, la società che negli ultimi anni ha realizzato i co-housing Urban Village Bovisa, CosyCoh in zona Ripamonti, TerraCielo nel Parco Sud Milano e che sta lavorando con i cittadini alla costruzione di un nuovo co-housing in via Melchiorre Gioia a due passi dal Naviglio della Martesana.

In che modo abitare in un co-housing migliora la qualità della vita?
Innanzitutto perché puoi godere di spazi e di servizi che, da solo, non potresti permetterti e che in un co-housing prenoti e usi solo quando ti servono: penso, per esempio, alle stanze degli ospiti in cui alloggiare i nonni quelle due volte l’anno in cui ti vengono a trovare, alle sale feste comuni che riservi per il compleanno di tuo figlio, alla piscina “di condominio”, a strumenti come il trapano o la macchina da cucire che una famiglia utilizza sporadicamente e che ha più senso condividere che possedere. Vivere in un co-housing, inoltre, consente di risolvere problemi grossi come la conciliazione lavoro-famiglia - perché il mattino un padre porta tutti i bambini a scuola, il pomeriggio una mamma li riprendere in gruppo e perché si può  condividere una babysitter – e problemi più piccoli come fare la dichiarazione dei redditi, aggiustare una porta, imparare a usare il computer per cui puoi chiedere aiuto ai vicini con un sistema di scambio di favori e di competenze. Ogni famiglia ha i suoi spazi e momenti privati e, al tempo stesso, spazi e tempi che può decidere quando e come condividere.

Quanto e su cosa risparmia una famiglia che vive in co-housing?
Una mamma che vive nel co-housing TerraCielo ha calcolato un risparmio di 3mila euro l’anno. Circa 1500 euro per servizi di babysitting: i vicini le tengono i bambini 3 ore a settimana che sul mercato costerebbero 10 euro. Comprando cibo e prodotti di qualità per la casa tramite gruppo di acquisto solidale abbatte i costi di altri 500 euro l’anno. Poi ci sono l’affitto della sala comune che usa un paio di volte l’anno per feste dei bambini e riunioni di lavoro pagando 25 euro invece degli almeno 100 richiesti da spazi esterni, il wi-fi con fibra ottica che acquistato insieme alle altre famiglie le costa 10 euro al mese, la lavanderia industriale in comodato d’uso che paga a gettone solo quando fa il bucato. L’elenco delle voci è lungo e varia a seconda del co-housing.

Da chi e come vengono scelti i servizi e gli spazi in comune?
Sono i futuri abitanti del co-housing a decidere, con un processo di progettazione partecipata che li impegna una volta al mese per qualche ora e che riguarda le aree comuni e le loro regole di utilizzo. Ci sono futuri vicini di casa che scelgono di avere una piscina, altri che preferiscono un locale hobby e ciclofficina, altri ancora che puntano su orti pensili e auto in condivisione. All’inizio della progettazione partecipata viene creato un social network interno che favorisce il dialogo e la gestione delle aree comuni rendendo facile prenotare uno spazio e un servizio. Nel caso dell’Urban Village Gioia, la gestione sarà ancora più semplice grazie a sistemi domotici che consentono di capire i consumi di ciascuna famiglia. La progettazione partecipata è la chiave del successo di un co-housing: coinvolge i futuri inquilini per tutta la durata del cantiere, produce regole e, al tempo stesso, trasferisce alle persone strumenti di risoluzione dei conflitti e di ascolto attivo che facilitano la convivenzae la collaborazione.

Come si entra in un co-housing e quanto costa?
Entri dall’inizio, ovvero da quando il progetto del co-housing è un rendering sulla carta da “riempire” insieme a chi lo vivrà. Per il co-housing di via Melchiorre Gioia, abitabile da settembre 2016, siamo proprio in questa fase: vedi la palazzina come è oggi, dal rendering ti fai un’idea di come potrebbe essere in futuro, decidi quanti metri quadri vuoi che sia grande il tuo appartamento e dove vuoi che sia ubicato, prenoti il tuo alloggio e partecipi a una riunione di progettazione partecipata per capire chi sono le persone con cui costruirai i tuoi spazi e la tua vita collaborativa. Quindi fai una proposta di acquisto, versando 20mila euro, e vieni coinvolto a tutti gli effetti nel processo di progettazione.

Identikit del co-houser tipo?
(Ride), diffile dirlo. Io, mio marito e mio figlio di un anno lo siamo. Dei 18mila iscritti alla nostra community Cohousing.it, il 70% ha tra i 30 e i 60 anni. Ci sono studenti, pensionati, famiglie, gruppi di amici che vogliono abitare insieme. Unico vero tratto in comune: costruirsi una buona qualità della vita e mettersi in gioco collaborando.

Per maggiori informazioni 
Per aderire a Urban Village Gioia o a uno dei progetti di cohousing attivi,  www.cohousing.it, info@cohousing.it,  0287168575.

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Vorrei poter affittare un

Vorrei poter affittare un appartamentino di una stanza da letto, un salotto/cucina/sala da pranzo.

Ho già vissuto a Milano e mi piacerebbe ritornarci.

Grazie
Viviana

Buongiorno Avrei necessità

Buongiorno
Avrei necessità di trovare una casa anche un piccolo monolocale in affitto a MIlano.
Ho sentito parlare di questi progetti per. Abitazioni in co housing
Vi prego darmi qualche informazione e a chi rivolgersi per farne domanda.
Mi chiamo Andrea e sono un ragazzo di 34 anni . Sono separato e ho un figlio di 7anni.
Vi ringrazio e attendo. Vostra risposta.
Saluti
Rec tel 3402625244

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