Agenda

Archivio News

Bullismo: una legge x la Lombardia

Teaser Description: 
300mila euro di finanziamenti per il 2017 e una Consulta x coordinare prevenzione e contrasto. Così..

La Lombardia, seconda regione dopo il Lazio, ha una legge per prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo. “Uno strumento utile”, spiega Ivano Zoppi, presidente e fondatore di Pepita Onlus, che insieme ad altre realtà del Terzo settore ha collaborato con la Regione nel lungo iter che, a fine gennaio, ha portato all’approvazione di una norma presentata già nel 2014. 

Lotta al bullismo: coordinamento e fondi per battere la violenza
Trecentomila euro di finanziamenti per il 2017 e l’istituzione di una Consulta regionale che mappi, coordini, valorizzi e metta in rete le iniziative in atto sul territorio sono gli strumenti con cui, nella nostra Regione, in attesa dell’approvazione della legge nazionale attesa a giorni, si combatterà la violenza. Con un’attenta azione di monitoraggio. Un’azione chiesta a gran voce da Luca Bernando, primario della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli che è il centro nazionale di riferimento per il contrasto al cyberbullismo con oltre 1200 casi l’anno. “Manca un coordinamento nazionale delle azioni di prevenzione e lotta al bullismo” ha spiegato durante il convegno Parlare di sexting a scuola organizzato in Regione il 31 gennaio.

Tutti in campo: dalla scuola allo sport ai penitenziari
Tanti i soggetti che collaboreranno alla lotta al bullismo sul territorio e che potranno accedere ai finanziamenti. Oltre a Comuni, scuole, associazioni e ospedali, i penitenziari e le realtà sportive dilettantistiche iscritte al registro del Coni.

Il monito della polizia postale: ragazzi, imparate l’empatia
“Quando entriamo in gioco noi, purtroppo, il danno è già fatto”, hanno spiegato gli esperti della Polizia Postale ai molti studenti tra il pubblico del convegno Parlare di sexting a scuola. Invitando i ragazzi a “Imparare l’empatia, a mettersi nei panni degli altri e a ragionare sul dolore che una vostra azione, fatta magari per gioco, può causare agli altri”.


Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questa domanda serve a capire se sei un utente vero