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Bookcity: partecipa con i bimbi

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L'invito, e le dritte, di Elena Puccinelli, promotrice e mamma: a caccia di spunti con i figli

Pronti a immergervi in un mondo di libri? Bookcity “invade” la città, dal 13 al 16 novembre. Ci sono decine e decine di eventi, per grandi e bambini. Come orientarsi? Come scegliere e come “sfruttare” le giornate per avvicinare i nostri bambini al fantastico mondo della lettura? Per capirlo siamo andati “dentro” a Bookcity, con Elena Puccinelli, storica, coordinatrice del programma e mamma di due bimbi. “Siamo alla terza edizione, non avremmo mai pensato diventasse così grande…Nel 2012 hanno partecipato 80 mila persone, nel 2013 sono state 130 mila. E quest’anno prevediamo numeri ancora più alti…”

RM: Da mamma a mamma come ci godiamo Bookcity con i bambini?
ELENA PUCCINELLI: Il primo trucco è cercare le sedi dove contemporaneamente, in sale vicine, ci sono eventi per adulti e bambini insieme. E sono molte, dal Museo della scienza alla Società Umanitaria fino al Castello Sforzesco. Secondo, se hai figli un po’ grandi, puoi provare a trasmettere la passione per la lettura rendendola reale, quindi cercando eventi dove si vede uno scrittore in carne ed ossa, per far capire ai bimbi che dietro a un libro c’è un mestiere, quello dello scrittore. Infine rendilo un’esperienza unica. Questo lo fai trasmettendo gioia e passione. Una volta scelto l’evento giusto per età e tema (che piace a tuo figlio), vacci con entusiasmo, facendo capire che si sta andando a fare una cosa speciale. Questo funziona.

RM: Come facciamo a scegliere l’evento più adatto in un programma così vasto?
ELENA PUCCINELLI: Il primo passo è studiarti il programma…Lo abbiamo diviso in poli tematici (c’è anche la voce bambini) e cronologicamente. Quindi se sai che puoi partecipare il sabato mattina, basta filtrare la ricerca per tema (bambini) e per data. E’ sempre bene scegliere assecondando gli interessi dei nostri figli (scienza, arte…) e magari cercare i loro beniamini, per farglieli vedere dal vivo (come Geronimo Stilton). Ma io andrei a caccia anche di cose che fanno scoprire interessi e aree diverse. Al Muba sabato alle 18 c’è un balletto della scala. I libri possono essere un “pretesto” per scoprire una passione nuova. Per i nonni magari gli eventi più vicini sono i più raggiungibili, per questo c’è tanta offerta nelle biblioteche di quartiere…

RM: E se sei un insegnante come scegli?
ELENA PUCCINELLI: Le scuole hanno un programma tutto loro, con progetti sui quali le classi lavorano per mesi. E quest’anno per loro ci sono due novità: il 13 un incontro “chiuso” per le classi che hanno partecipato e al Muba, nel portico, tutti i lavori fatti dagli alunni verranno esposti. Bookcity diventa così un’esperienza condivisa dalla classe ed è un’esperienza diretta che trasmette passione per la lettura e i libri.

RM: Da mamma cosa resta di un evento così sui libri a noi genitori e ai nostri figli?
ELENA PUCCINELLI: Non è una bacchetta magica. Non vai a Bookcity e tuo figlio improvvisamente diventa un grande lettore. Ma per te è un’occasione per trovare uno spunto, un tema, un filone che magari non avresti mai preso in considerazione e che diventa un alleato nello stimolarlo alla lettura durante l’anno. E’ un modo per aprirti alle novità e non rimanere chiuso sui soli classici, che ti tagliano fuori dal mondo dei ragazzi. Per i bambini è un’esperienza diretta, un esempio di come la lettura non è un compito o una cosa noiosa “da grandi”, ma un mondo che ti si può aprire. Le esperienze dirette sono quelle che rimangono di più. Infine per bimbi e ragazzi partecipare a evento collettivo con numeri così importanti è una chiave per risvegliare l’interesse. Se a 7 anni vai a una presentazione di un libro e ci sono decine e decine di persone (anche coetanei), ti chiedi “perché tante persone sono qui?!?!” e questo ti invita a prendere in mano i libri nella tua vita quotidiana.

RM: Bookcity è come l'avevate sognato all’inizio
ELENA PUCCINELLI: L’idea iniziale era allontanarsi da Mantova e Torino, non fare un festival e neanche salone…Il sogno che c’è alla base è la partecipazione. Era fare una festa dei libri inclusiva e diffusa. Non avremmo mai pensato di essere sommersi dalle adesioni, di farlo diventare così grande….

RM: Ti sei “spiegata” perché tanto successo?
ELENA PUCCINELLI: Era una cosa che mancava nella città con il più alto mercato di libri in Italia e rappresenta il desiderio delle associazioni e delle varie realtà della città di rappresentarsi e di partecipare. Partecipazione è la parola chiave

RM: Quali sono le novità di quest’anno?
ELENA PUCCINELLI: Il coinvolgimento anche delle biblioteche dell’hinterland (in alcuni paesi ci sono delle piccole 2 giorni di Bookcity, come a Melegnano, Sesto San Giovanni, Rozzano e Cinisello), l’apertura delle università (con incontri e spettacoli) e lo spazio di visibilità dato alle scuole.

RM: Ci dai qualche dritta?
ELENA PUCCINELLI: Sabato alle 15.30 a Villa Necchi c’è Milano ad altezza di bambino. Laboratorio a cura di Rottermaier - Tangerine Lab (5-9 anni). Già la Villa è un posto da scoprire e questa è un’opportunità per farlo e poi si fa un viaggio nella città, per molti bambini una scoperta vera e propria. Per i più grandi al Nuovo Teatro Ariberto sabato alle 2045 lo spettacolo teatrale Stupidorisiko - Una geografia di guerra. Con Mario Spallino, a cura di Emergency. Per parlare di guerre.  Poi al Muba il balletto di sabato, all’Humanitaria ci sono incontri per ragazzi come con Luigi Garlando (Una storia di judo e camorra).  Domenica La moda e altre storie: disegna l'abito che vorresti indossare, se fossi... Con le redattrici di Vogue Bambini e Silvia Bonanni (5-10 anni) La Sede di Vogue bambini sarà aperta per due giorni di Bookcity bimbi…

Per vedere il programma completo: http://www.bookcitymilano.it/eventi

di Cristina Colli

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