Boicottagio? Meglio il "carrotmob"

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Da San Francisco, un nuovo modo essere consumatori attenti

Il boicottaggio è passato di moda. Dall'America arriva il Carrotmob

Perchè boicottare un'azienda che non ti piace quando puoi usare il tuo potere di consumatore per premiare le aziende che, invece, si impegnano a migliorare l'ambiente, la società, i diritti umani?

Brent Schulkin, 29enne attivista di San Francisco, è convinto che tra le due opzioni non ci sia gara. Da qui la sua ricetta/provocazione: premiare con acquisti in massa gli imprenditori - di piccoli negozi di alimentari come di grandi catene di abbigliamento - che promettono di usare una percentuale dei vostri soldi in investimenti responsabili.

Un nuovo tipo di attivismo? Si chiama "CarrotMob", con un chiaro riferimento alla massima del "bastone e della carota". "Quando boicotti, hai sempre un nemico, il carrotmob invece è un sistema di premi e di condivisione: insieme al maggior numero possibile di persone, in un giorno e in orari stabiliti, vai a fare acquisti nel negozio più socialmente responsabile del tuo quartiere".

 Brent organizza infatti una gara tra esercizi commerciali vicini di via e di zona: quello che destina la più grossa percentuali di ricavi del CarrotMob in progetti sociali vince e diventa "il posto" in cui fare acquisti. Lanciato a San Francisco nel 2008, il CarrotMob è oggi diffuso in 10 città americane, in Germania  e in Francia.

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