Avatar, boom d'incassi e di polemiche

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Fa record nel primo week end. Ma le mamme...

In America Obama ha rischiato grosso. Portando le sue bambine di 8 e 11 anni a vedere "Avatar", il nuovo film d'animazione di James Cameron, si è messo contro una parte dell'opinione pubblica. Anche perché negli States il film era stato etichettato con il "PG 13", ossia "strettamente sconsigliato ai minori di 13 anni". Si vede che le obamine non sono tipi impressionabili.

Sotto accusa c'è la violenza fisica e verbale di alcune scene, oltre al personaggio di Sigourney Weaver, che tiene sempre la sigaretta accesa e perciò indurrebbe al fumo.

Di fatto, sebbene la censura a protezione dei minori si sia mossa anche Gran Bretagna, Olanda, Germania, Svizzera (+12 anni), in Canada (+14), in Danimarca, Norvegia e Svezia (+11), l'Italia (insieme alla Francia) non ha posto alcun limite d'età. Suscitando una reazione netta del Moige-Movimento Italiano Genitori, che ha dichiarato come la scelta "discrimini pesantemente i minori italiani", sottoposti a scene di violenza, in 3D, giudicate inadeguate.
La polemica, in ogni caso, non ha disincentivato gli spettatori. Da venerdì nelle sale, "Avatar" ha già fatto record: ha incassato 2.100.000 euro nella prima serata (il miglior incasso di tutti i tempi per un venerdì). Voi che ne pensate?  

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