Autismo: il Case Manager ti aiuta

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Gratis, costruisce e gestisce con la famiglia la rete di servizi e cure. Ecco come richiederlo

La diagnosi di autismo di un figlio porta il 62,6% delle madri a lasciare il proprio lavoro o a ridurre l’orario. Lo dice il Censis, che nell’ultimo rapporto sui malati di autismo descrive così la situazione: hanno tra i 3 e i 42 anni, sono soprattutto maschi, nel 72,5% dei casi frequentano la scuola e, se troppo grandi, frequentano un centro diurno (13,2%). Per le famiglie c’è il carico assistenziale ed emotivo e c’è la gestione della rete che gira intorno al bambino. E’ proprio per questo, per non fare sentire soli davanti a questa parte organizzativa e di gestione che è nata in Lombardia la figura del “case manager”.  “La famiglia davanti alla diagnosi di autismo si trova sola, con davanti uno sconosciuto mondo da affrontare. Il progetto nasce proprio per questo, per sostenerla nella formazione della rete fondamentale nella vita del bimbo o adulto con autismo”. Così Anna Magrin responsabile del servizio di Case manager a L’Abilità, associazione che da anni sostiene, informa e aiuta la famiglia dei bimbi con disabilità in città. E ci sono ancora posti liberi.

RADIOMAMMA: Innanzitutto come è nato il progetto?
MAGRIN: Il progetto casa management per l’autismo è promosso dalla Regione Lombardia. Sono stati individuati sette Enti gestori, associazioni e realtà che da anni lavorano in questo campo e che sono stati autorizzati a prendere in carico un tot di famiglie per offrire gratuitamente loro un case manager. Noi ci occupiamo di famiglie con bimbi under 13 anni.

RADIOMAMMA: Che cosa è e cosa fa il casa manager?
MAGRIN: Il case manager è una figura che non si occupa di diagnosi o terapie ma di aiutare la famiglia nella difficile gestione della rete di servizi. Quindi nei contatti con Ausl e neuropsichiatrica del territorio, con i professionisti per le terapie, di indagine per capire la scuola migliore, per richiedere l’insegnante di sostengo e l’educatore del comune, per richiedere aiuti economici, per capire cosa significa una relazione di uno specialista, cosa fare per chiedere l’invalidità civile… La famiglia dopo una diagnosi di autismo ha la desolazione a fianco e ha mille aspetti da affrontare, spesso senza sapere neanche cosa serve e di cosa si ha diritto. Non sentirsi soli davanti a questa parte organizzativa e di gestione è   di grande aiuto…

RADIOMAMMA: Come funziona?
MAGRIN: Dopo un primo incontro conoscitivo, ci si confronta sulla situazione e si fa l’analisi del bisogno. Ogni situazione è diversa: c’è chi ha bisogno di attivare servizi socio assistenziale, chi di sostegno genitorialità, chi di accesso ai diritti e tutele… Poi raccogliamo i nominativi delle persone che ruotano intorno al bimbo (medici, insegnanti ecc.) e prendiamo contatti diretti, mettendoci dentro questa rete. Facciamo da facilitatori.

RADIOMAMMA: Insomma il case manager è un consulente che sa quello di cui si ha bisogno?
MAGRIN: E’ un persona che fa un intervento indiretto, che si attiva per mediare il rapporto della famiglia con le varie istituzioni e per contattare i vari protagonisti che ruotano attorno a bimbo. Tiene le file insomma. Fa da perno

RADIOMAMMA: Ma il case manager non sta con la famiglia per sempre quindi poi come si fa?
MAGRIN: Eh no, il progetto prevede il case manager al lavoro con una famiglia per 12 mesi. Ma finito l’anno la rete deve continuare ad esistere, dovrebbe continuare ad esistere. Se durante il nostro lavoro agevoliamo la comunicazione e diamo un metodo alla rete, questa dovrebbe riuscire a andare avanti da sola. E’ chiaro che in ogni fase di vita del bambino la rete cambia e ci dovrebbe essere un case manager che ricomincia il lavoro…Si pensi solo al momento del cambio scuola!

RADIOMAMMA: Ogni ente gestore può prendere in carico un tot di famiglie, c’è ancora posto?
MAGRIN: Sì, noi per esempio stiamo seguendo 28 famiglie e possiamo arrivare a 41. La presa in carico deve avvenire entro fine settembre però. (0266805457 MAIL cmautismo@labilita.org). Ecco dove trovare i contatti con tutti gli enti gestori: http://www.asl.milano.it/ita/Default.aspx?SEZ=2&PAG=14&NOT=6257


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