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Aus, la casa dei padri separati

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Inaugurata a Milano dalla Caritas

 Una casa per i papà travolti dalla separazione. Per quelli che non ce la fanno, tra lavoro e spese, a tenersi insieme, a continuare a essere un punto di riferimento per i figli. Secondo alcune stime, nel milanese sarebbero 50 mila i padri separati che hanno difficoltà a sostenere i costi di un alloggio. Nelle aree metropolitane il fenomeno è emerso ormai da qualche anno ed è in costante aumento.

Per catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica su questo tema, la Caritas Ambrosiana ha deciso di lanciare una prima iniziativa, con l’auspicio che possa fare da apripista ad altri progetti.

Nei locali messi a disposizione della parrocchia San Luca, è stata inaugurata una casa destinata a ospitare uomini separati, al primo piano di una palazzina in via Jommelli n.10 (zona città studi). L’appartamento di 110 metri quadrati è composto da due stanze da letto, una cucina, un salotto, un bagno e un locale studio che sarà destinato all’ufficio degli operatori. La casa potrà ospitare fino ad un massimo di cinque padri.

Gli ospiti, selezionati dagli psicologi e dagli educatori del Servizio Accoglienza Milanese (SAM) della Caritas, dovranno essere uomini provenienti da Milano o provincia, che in seguito ad un divorzio o una separazione, si trovano in una fase di momentanea difficoltà abitativa. A loro il progetto Assistenza Uomini Separati (Aus) offrirà un posto letto e soprattutto supporto emotivo. Nella casa saranno presenti dalle 18 alle 22, a turno, tutta la settimana, due educatori che avranno il compito di sostenere gli ospiti nella ricerca di alloggio, ma soprattutto nel recupero della propria stabilità psicologica e nel superamento del trauma che spesso la separazione produce.

Se il caso lo richiede, gli educatori potranno inviare anche gli ospiti al servizio di consulenza legale che sarà offerto dall’associazione Avvocati per niente. A chi lo desidera sarà inoltre offerta assistenza spirituale. Gli spazi comuni della casa - l’ampia cucina e il salotto - sono stati concepiti per consentire agli ospiti di poter trascorrere del tempo con i propri figli. È previsto un canone di affitto di 200 euro al mese.
Il progetto Aus è stato reso possibile grazie ad un finanziamento del Gruppo Ubi Banca che ha consentito di coprire le spese di ristrutturazione e di arredo dell’appartamento.

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